“Odore di gasolio dai tombini”
Sequestrato un impianto di prodotti petroliferi
SAN SEVERINO - Le segnalazioni dei cittadini hanno fatto scattare il controllo dei carabinieri del Noe e dell'Arpam. Le verifiche hanno confermato l'inquinamento ambientale
Quel forte odore di carburante aveva fatto letteralmente storcere il naso a tanti cittadini settempedani, che nei giorni scorsi hanno chiamato i carabinieri per chiedere di verificare cosa fosse successo nei pressi della SP 502 di Cingoli. Oggi il blitz dell’Arpam e del Noe, Nucleo Operativo Ecologico di Ancona: gli uomini dell’Arma hanno effettivamente confermato i sospetti circa l’inquinamento dell’area. Durante il sopralluogo effettuato in zona, infatti, sono emerse molte tracce che hanno permesso di risalire alla fonte dell’inquinamento, riscontrato in un’azienda che commercializza prodotti petroliferi. Il titolare è stato denunciato per non aver segnalato subito alle autorità il pericolo in atto e per non aver posto in essere le misure di emergenza, visto che la fuoriuscita ha interessato non solo le caditoie e i tombini lungo la strada, ma anche alcuni canali di scolo che fiancheggiano terreni agricoli coltivati ed è arrivata fino al sistema fognario. Sono in corso le analisi e i campionamenti per stabilire l’esatta natura del liquido oleoso e maleodorante, verosimilmente gasolio per riscaldamento. I carabinieri, oltre ad aver denunciato il titolare dell’azienda, hanno sequestrato circa 1.000 metri quadri dell’area appartenente al fabbricato ed alcune cisterne che si trovano all’interno della ditta. Controlli in corso anche per verificare il sistema di regimazione delle acque del piazzale. Nei prossimi giorni verrà portata a compimento la completa bonifica del sito.
(redazione CM)