Assegnato a Matelica il premio nazionale “Sapore dell’anno”
Il centro di analisi sensoriale diretto da Lucia Irene Bailetti ha ospitato l'evento dopo che seimila consumatori, in seguito a test rigorosi, hanno decretato i diciassette prodotti più buoni, tra quelli del settore cibo e bevande
di Monia Orazi
La città del Verdicchio è stata capitale dell’enogastronomia italiana per un giorno. Il centro di analisi sensoriale ha ospitato il premio “Sapore dell’anno”, con cui ben seimila consumatori, in seguito a test rigorosi, hanno decretato i diciassette prodotti più buoni, tra quelli del settore cibo e bevande, appartenenti a venti categorie merceologiche differenti, scegliendoli tra i sessantatrè in gara. E’ stato proprio il centro matelicese, diretto da Lucia Irene Bailetti, una struttura unica nel suo genere ed all’avanguardia in Italia, ad ospitare i test sui prodotti, premiati per quella che è stata definita “una caratteristica chiave nella scelta del consumatore, il sapore. Anche se otto fPrtemio saporeamiglie su dieci, vista la crisi fanno la spesa al discount, il sapore dei prodotti resta importante per la scelta finale”, come ha spiegato Antonio Decaro, che insieme ad Angelica Ferrigato della Tryp Network, ha presentato l’iniziativa, che in Italia curano da tre anni, con crescente successo. Il premio “Sapore dell’anno” è una certificazione basata interamente sul gusto: i consumatori assaggiano in modo “incognito” il prodotto, senza poterne conoscere la marca, in modo da non essere influenzati dalla sua possibile conoscenza e dall’immagine del brand, che rappresenta. Al termine dei test condotti nel laboratorio indipendente rispetto al committente, sono decretati i vincitori di questi “Oscar” del gusto.
L’analisi sensoriale permette di valutarne aspetto, odore, consistenza e sapore, senza che il consumatore possa conoscere quale sia il prodotto che sta assaggiando. Il livello di soddisfazione rispetto al sapore, permette poi di stabilire una graduatoria e pervenire all’assegnazione dei premi. L’obiettivo del premio è quello di creare un vero e proprio consorzio del gusto, a garanzia dei consumatori e come strumento di marketing e promozionale per le aziende, che possa riunire in una mappa a disposizione dei consumatori nei supermercati, i prodotti più buoni e graditi dagli stessi utenti finali, gli acquirenti dei prodotti. Il segnale di certificazione del prodotto è una coccarda bianco-rossa, in cui è riportata la dicitura “Sapore dell’anno 2013”. Ad introdurre i partecipanti nel contesto generale delle sfide sempre più difficili per il mondo delle marche, è stato il giornalista Armando Garosci, della rivista specializzata Largo Consumo. Ecco i vincitori del 2013: snack Loacker, nocciole Ritter Sport, succhi di frutta Pago, yogurt Kyr, pasta ripiena Teneroni, pasta senza glutine Dr.Schar, pasta Filiberto Bianconi, piadina Loriana, carne Le pazzerelle, formaggio Camoscio d’oro, burro Dalla Torre, birra Peroni, limoni Limmi, salmone affumicato Bottega del Mare, bastoncini e pesce Coraya, dessert Gran Soleil, creme Pernigotti, gianduiotti ed ovetti Pernigotti. Il premio è diffuso anche in Francia e in altri paesi europei come Belgio, Spagna e Portogallo, oltreoceano in Messico.


