Nuova Musica chiude con Terry Riley e i Ludus Gravis

Domenica (12 maggio) al teatro Lauro Rossi ultimo appuntamento con la rassegna dedicato a Stefano Scodanibbio

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Terry Riley

Il Festival, dedicato quest’anno al musicista maceratese Stefano Scodanibbio, chiude con uno dei più importanti artisti di musica contemporanea: il californiano Terry Riley. Domenica (12 maggio), alle ore 21.15, al teatro Lauro Rossi ultimo appuntamento con la XXXI Rassegna di Nuova Musica.  Classe 1935, Riley è protagonista del panorama musicale degli ultimi quattro decenni: il suo collocarsi negli ambiti più diversi, dall’avanguardia colta al jazz, fino alla grande tradizione indiana, ne impedisce la classificazione e lo rende una sintesi vivente del rimescolamento musicale. Con l’opera In C del 1964, manifesto della musica minimalista, ha influenzato tutta una generazione di musicisti, da Stephen Reich, Philip Glass e John Adams ad altri di estrazione pop come i Soft Machine e gli Who, fino alla musica New Age.  Sarà proprio Riley, al pianoforte, ad aprire la serata con la prima esecuzione assoluta de la Cartolina per Stefano. Seguirà poi In D, versione di Scodanibbio dell’opera già citata In C di Terry Riley, con l’ensemble di contrabbassi dei Ludus Gravis, insieme anche nella performance finale di Raga Malkauns.  Significativa la presenza dei Ludus Gravis, nati proprio dall’incontro fra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato. Dediti all’esecuzione di musica contemporanea rappresentano un’autentica novità nel panorama concertistico internazionale. Il costo del biglietto per assistere al concerto è di 5 euro.


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