Inaugurata la strada delle Valche
“Un’opera attesa da 30 anni”

MATELICA - Lunga un chilometro e 200 metri, la nuova bretella collega il popoloso quartiere di Regina Pacis “che raccoglie metà popolazione matelicese”, ha ricordato il sindaco Sparvoli, alla zona industriale dei Cavalieri. Intitolata una via all'ex sindaco Nannino Crescentini

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di Monia Orazi

Nel segno del ricordo di Nannino Crescentini, una doppia inaugurazione ha segnato una giornata importante per Matelica. Allo storico sindaco scomparso il 14 aprile del 2002, innamorato della sua città, passato alla storia per le lotte a difesa dell’ospedale, ma non solo, è stata dedicata una via “all’intersezione di suoi tre grandi progetti, la vecchia Manifatture Matelica-Lebole per cui tanto si è battuto, l’università di Veterinaria con cui fece un accordo con l’allora rettore Giannella per portarla a Matelica, la lottizzazione Zefiro che fece realizzare con un’ottica moderna”, come ha ricordato il sindaco Paolo Sparvoli che l’ha definito il proprio “padre politico”, ricordando che “oggi si realizza un altro grande sogno di Nannino, con l’inaugurazione della strada delle Valche di cui si è parlato per trent’anni. Noi abbiamo fatto un grande errore secondo alcuni, a differenza di altri non l’abbiamo promessa, ma l’abbiamo realizzata”.
Lunga un chilometro e 200 metri, la nuova bretella collega il popoloso quartiere di Regina Pacis “che raccoglie metà popolazione matelicese”, ha ricordato Sparvoli, alla zona industriale dei Cavalieri, al “nuovissimo parcheggio di via Cuio, di cui stiamo ultimando la pavimentazione. Tra qualche settimana sarà inaugurato, ci saranno a disposizione 79 posti pubblici con un modernissimo ascensore che darà accesso direttamente in piazza”, ha spiegato il primo cittadino, attorniato dal vicesindaco Mauro Canil, dalla giunta al completo e tanti consiglieri comunali, insieme alla vicepresidente del consiglio regionale Paola Giorgi, l’arcivescovo di Fabriano-Matelica mons.Giancarlo Vecerrica e l’arcivescovo emerito di Pompei monsignor Carlo Liberati, oltre a Luciana Camoni, moglie di Nannino Crescentini.
La cerimonia è iniziato con lo scoprimento della targa, con cui è stata dedicata una via a Nannino Crescentini. “E’ la cosa più giusta che la città e l’amministratore potessero fare, prima di tutto in omaggio all’uomo ed al grande amministratore, che è stato sulla cresta dell’onda politica matelicese, un uomo che ha lavorato, ed oggi sono sempre più rari, in modo appassionato e totalmente disinteressato per la sua città”, ha ricordato Sparvoli.seTELICA – Nel  “Per oltre trent’anni si è parlato di un’alternativa alla provinciale 256 unico collegamento tra il camerinese ed il fabrianese. Valche5C’era bisogno di un’alternativa alla viabilità, in caso di problemi,  come avvenuto nel caso del crollo delle mura castellane. Inizialmente si era ipotizzato un passaggio ad est, nella zona di Casette San Domenico, poi abbandonato. Questo è un primo stralcio funzionale che risolve i problemi della viabilità cittadina, costato tre milioni di euro, finanziati in parte anche con immobili comunali, come il mercato coperto, che rappresenta un’opportunità in più, perchè il costo per il comune sarebbe stato insostenibile. E’ stata completata in tre anni, il progetto è stato presentato nel 2008, i lavori sono affidati nel febbraio del 2009. Per quanto riguarda il ponte, che presenta una pendenza del 7 per cento, erroneamente a quanto stato detto, è stato collaudato ed è perfettamente transitabile dai mezzi pesanti”. Sparvoli ha colto l’occasione, per togliersi alcuni sassolini dalle scarpe, in merito alle polemiche che hanno accompagnato per lungo tempo la realizzazione della strada. “Non è vero che questa strada è un doppione della Pedemontana – ha precisato Sparvoli – il progetto della Quadrilatero sta diventando un miraggio, abbiamo appreso che ci sono stati problemi e per ora i lavori che sarebbero dovuti iniziare nel giugno del 2013, sono fermi. Inoltre il primo stralcio non passerà di qui, si fermerà nella zona industriale di Matelica”.
“Oggi è una giornata di festa, abbiamo fermato anche la pioggia – ha scherzato il sindaco – abbiamo cercato di fare investimenti importanti per questa città. Sulla stampa si è scritto di tutto, negli ultimi sei mesi, specie per la variante urbanistica per l’insediamento di industrie insalubri. L’abbiamo voluta fare senza allarmare nessuno. Valche4Non è stato fatto nulla di anormale, ma una semplice variante urbanistica che era necessaria per la zona industriale. Se oggi facessimo un piano regolatore generale, saremmo obbligati a fare ciò che abbiamo fatto. Per questo sono state allertate la magistratura, le procure ed i giornali, sono stati strumentalizzati dei bambini e questo è grave, la politica è un’altra cosa, è guardare al bene comune. Abbiamo fatto una variante, poi la provincia di ha detto di togliere il comma 14 e l’abbiamo tolto. Se qualche industria insalubre volesse insediarsi, potrà farlo oggi e anche domani, ma con meno sicurezza”. Le ultime parole del sindaco sono state per la devastante crisi economica che sta colpendo il tessuto sociale locale, ricordando che in primis per “ridare dignità e sviluppo c’è bisogno di lavoro”.



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