Quindici autori raccontano “La nostra terra”

Presentati i 15 vincitori del concorso letterario indetto da Cronache Maceratesi e Scriptorama e la pubblicazione dell'antologia dedicata a Mauro Montali

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Il gruppo dei 15 autori selezionati

La civica enoteca in corso della Repubblica a Macerata è stata il teatro, ieri sabato 4 maggio, della presentazione ufficiale dell’antologia “La nostra terra”, il volume frutto del premio letterario omonimo, indetto a settembre 2012 da Cronache Maceratesi con l’agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, intitolato alla memoria dell’amico giornalista Mauro Montali. A lui – reporter, inviato di guerra, e negli ultimi anni collaboratore di questa testata – è andato il ricordo del nostro direttore Matteo Zallocco, che ha introdotto la serata, e di Bruno Mandrelli, grande amico di Mauro, e che con lui scrisse alcuni romanzi con lo pseudonimo di Mark B. Montgomery.

Presentati da Luca Pantanetti di Scriptorama, si sono alternati gli autori entrati nella quindicina dei selezionati, le cui opere possono essere lette nel volume “La nostra terra”, che sarà possibile trovare nelle librerie della provincia grazie al supporto e alla distribuzione dell’agenzia letteraria. Quasi tutti gli autori, alcuni dei quali da fuori regione, hanno risposto con entusiasmo all’invito, mentre gli assenti hanno fatto pervenire i loro saluti e i complimenti all’organizzazione.

Un’antologia variegata e composita, “La nostra terra”, che raccoglie non solo racconti, ma anche poesie, che rappresentano un composto di memorie e storie del territorio maceratese, e immagini suggestive di paesaggi e persone cristallizzate in affreschi vivi dalla forza delle parole.

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Bruno Mandrelli, componente della giuria, premia Mauro Valentini

 

Così Oljmpio Bernardini, nella poesia “Non so se a Statte”, in cui parla della forza e della nostalgia della vecchiaia e dei segreti custoditi dal territorio. Mario Buldorini, in “Liana” narra delle vicende della madre levatrice di campagna durante e dopo la Seconda guerra mondiale, offrendo lo spaccato di una società. Giovanni Paolo Carlino-Giuliani in “Rallentate!” omaggia i tesori dei piccoli borghi, e invita ad assaporarli. Silvana Falcucci in “Ricordi di Camerino” con nostalgia autobiografica rende merito alla città e alla famiglia Santacchi. Antonio Ferranti in “Io… nella grande Storia” riporta le memorie della campagna di Russia, il ritorno a casa, l’armistizio e i rastrellamenti nazisti. Giuseppe Gattari costruisce un ponte tra ricordi della fanciullezza e tragici fatti di cronaca attraverso la figura folklorica del “Lupo mannaro”. Mario Graziosi in “Che mangiata!” invita alla riscoperta dei sapori antichi e dei piatti delle tavole contadine. Roberto Guarnieri ne “Il custode della Foce” racconta, a metà tra favola classica e leggenda, il mito del guardiano del Chienti. Guido Morresi parla di solidarietà e rapporti umani incarnati nella figura del vecchio contadino “Filì de Malgrà”. Franco Pallotta fa viaggiare nei ricordi e nelle memorie del capoluogo con “La casa di zio Elia”. Luciana Palmieri parla della guerra, del lavoro nei campi e delle superstizioni magiche legate alla figura de “Lo Stregò” in “Guerra, malocchi e signorine”. Pina Ramaccioni ricorda il fenomeno dell’emigrazione e la capacità dei legami parentali di creare legami attraverso le distanze in “La storia del figliol prodigo nella famiglia Ramaccioni”. Pietro Saltalamacchia è autore del secondo contributo poetico dell’antologia, con un viaggio tra la natura “Alle forre del Fiastrone”. Mauro Valentini rappresenta la contemporaneità parlando dei “nuovi cittadini maceratesi”, quelle famiglie inglesi che, innamorate delle campagne marchigiane, qui acquistano casa e imparano la storia locale, gli usi e le tradizioni, anche culinarie. Fiorenza Zacconi ne “Il gigante bianco”, in un viaggio dalla costa alla montagna che è anche un immergersi nelle memorie, racconta l’amena bellezza del territorio e di una vita di piaceri semplici. La serata si è conclusa con l’assegnazione del premio della giuria, andato a Mauro Valentini “Per  aver saputo testimoniare nel suo scritto il proprio amore per il territorio maceratese e il rispetto per i suoi valori antichi e sinceri”, come si legge nella targa consegnata da Bruno Mandrelli in rappresentanza dei giurati.

Intento di Cronache Maceratesi e Scriptorama è stato sin dall’inizio quello di portare alla luce le storie nascoste del nostro territorio, e l’impegno continuerà nei prossimi mesi con nuove presentazioni pubbliche del volume. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 10 maggio a San Severino Marche, dove presso la libro-enoteca “Seven Hills”, nella centralissima piazza del Popolo (palazzo comunale), sarà nuovamente possibile incontrare gli autori in un aperitivo letterario a partire dalle 18:00. Altre date sono in preparazione, tra cui una estiva a Civitanova Marche.vincitori concorso letterario La Nostra terra

 

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