Sferisterio, porta di accesso al Distretto culturale evoluto
Unimc, Camera di commercio e Symbola lanciano le prime idee per nuove imprese culturali
L’Università di Macerata, insieme alla Camera di commercio e alla Fondazione per le qualità italiane Symbola, lancia le prime idee progettuali per il Distretto culturale evoluto, per il quale la Regione ha stanziato complessivamente 4 milioni e 200mila euro. L’obiettivo è quello di arrivare a proporre “un progetto per creare economia della cultura: incrementare reddito, valore aggiunto, occupazione giovanile innescando un circolo virtuoso che regga alla prova del dopo” ha spiegato il rettore Luigi Lacchè durante l’incontro pubblico ospitato ieri pomeriggio in Aula Magna. Al tavolo, anche il presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi, il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, il segretario generale di Symbola – Fondazione per le qualità italiane – Fabio Renzi e l’assessore ai beni e alle attività culturali della Regione Marche Pietro Marcolini.
Presenti anche rappresentanti di enti pubblici, imprese, istituti culturali, associazioni e fondazioni. “Queste prime, essenziali, idee scaturiscono da riflessioni e opinioni scambiate con colleghi dell’Università, con il presidente Bianchi, con Fabio Renzi di Symbola, con alcuni amministratori pubblici, rappresentanti di enti e associazioni, start up di giovani imprenditori” ha detto il rettore. Ricorrendo all’esempio della piramide in vetro di Ming Pei – che ha cambiato volto al Louvre proponendosi come spazio nuovo, destinato all’accoglienza del pubblico – è stato proposto di individuare uno o più catalizzatori distintivi che diventino fulcro di sistemi territoriali e della loro promozione. Tra i tanti esempi – come Casa Leopardi, Santa Casa di Loreto, Abbadia di Fiastra, per citarne alcuni – l’attenzione si è concentrata sullo Sferisterio, che, come ha indicato Renzi, “è il catalizzatore con la maggiore capacità di proiezione esterna, perché ospita due proposte culturali come Macerata Opera Festival e Musicultura”. Lo Sferisterio, è stato detto, potrebbe diventare un luogo aperto tutto l’anno, con spazi per comunicare il distretto e consentire ai visitatori – turisti e cittadini – di fare esperienze, proponendosi sia come porta di accesso allo spazio fisico e virtuale del distretto sia come vetrina complessiva sul tutto.

Se non e’ zuppa e’ pan bagnato