“Un canale di intesa Israele-Palestina nel nome di Enrico Mattei”
"Il pellegrinaggio Macerata-Loreto veicolo ideale del progetto" dice l'ex dipendente Agip Ivano Tacconi in una vibrante testimonianza durante la presentazione del libro La Leggenda del Santo Petroliere. Il ricordo intenso dei giorni dopo l'omicidio del 27 ottobre 1962 e il suo trasferimento da Bronte a Macerata, dall'Eni alle Poste

Giuseppe Bommarito, Matteo Zallocco, Maurizio Verdenelli e Donatella Donati durante la presentazione alla Bottega del Libro
Nel nome di Enrico Mattei tante provocazioni feconde ed iniziative degne di essere realizzate, venerdì sera nella saletta al piano inferiore della Bottega del Libro (Macerata, corso Repubblica 7/9). E tanta gente per la presentazione de “La Leggenda del santo petroliere. Enrico Mattei e Matelica: l’ultimo grande sogno marchigiano” (Ilari editore). Con l’autore, Maurizio Verdenelli; l’avvocato Giuseppe Bommarito, la prof. Donatella Donati e il direttore di Cronachemaceratesi, Matteo Zallocco. In una platea affollata da operatori culturali e giornalisti, il magnifico rettore dell’Università di Macerata, prof. Luigi Lacchè; il consigliere regionale Angelo Sciapichetti; l’assessore comunale di Macerata, con delega al Lavoro, Federica Curzi; il presidente del Form (Orchestra Filarmonica marchigiana) ed ex assessore provinciale alla Cultura, prof. Renato Pasqualetti; l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini; il consigliere comunale (Macerata) Ivano Tacconi; il consigliere comunale (Tolentino) Carmelo Ceselli; l’ex v.sindaco di Morrovalle, Stefano Giustozzi; il decano dei giornalisti maceratesi, Ugo Bellesi, mentre ha inviato i suoi saluti l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini.
Da Tacconi, ex dipendente Agip, è venuta una testimonianza toccante. “Lavorare per Mattei è stata l’avventura più bella della mia vita. Ho girato l’Italia e il mondo, pur alle prese con un mestiere difficile e pericoloso: il pontista delle torri d’estrazione. Una volta ho fatto un volo terribile: mi sono salvato, non so neppure io come e il capoturno, vedendomi a terra, pensando che volessi fare il ‘furbo’, mi strigliò anche. Io mi presi la lavata di capo senza dire una parola, che ero cioè salvo per miracolo. Mi bastò baciare l’immaginetta della nostra Santa di Matelica, la beata Mattia… eravamo fatti così, noi i ‘ragazzi del grande Enrico’. Per noi l’odore acre del petrolio era seducente al pari del profumo Chanel n.5. Poi me ne sono dovuto andare via dall’Eni. Lavorando in Sicilia, a Bronte, ero stato fortemente critico in riferimento alla morte del Gran Capo. Dissi che c’era l’ombra di Cosa Nostra e tutto era stato riverberato su un settimanale nazionale. Così per me i grandi panorami si erano inesorabilmente ristretti a Macerata al nuovo il lavoro alle Poste. Tuttavia, passati tanti anni, conservo ancora un cuore giovane ed attivo così come avrebbe voluto Mattei”.
Poi da parte del consigliere comunale ( ogni volta votatissimo, seppure mai al ‘governo’ eccetto una sola volta fuggevole come assessore) l’idea. “Mio figlio Emanuele, invece continua a vedere il mondo, come funzionario dell’Onu. Allora, perchè nel nome del Santo Petroliere che tendeva la mano ai poveri, al terzo mondo, non creare sulla scorta anche del Pellegrinaggio Macerata-Loreto voluto a suo tempo dal vescovo di Fabriano-Matelica, un’intesa tra Palestina ed Israele?”. Tacconi puntualizza: “Mi spiego meglio: lo strumento ‘di pace’ andrebbe plasmato sull’approfondimento storico della figura del fondatore dell’ Eni con dibattiti ed incontri all’interno delle ambasciate. Aprendo così anche in quelle sedi ‘critiche’ un canale di comunicazione tra le due popolazioni in lotta”..
Il seme, nel nome di Mattei, è stato dunque lanciato dalla saletta della Bottega del Libro, dove anche l’assessore Curzi ha annunciato un’iniziativa di valorizzazione della figura di Mattei, con la collaborazione di Paolo Mattei, figlio di Italo, fratello di Enrico. “Anch’io per un verso sono legata a questa grande famiglia -dice la Curzi- essendo legata da parentela al marito di Rosangela Mattei, figlia di Italo, la quale da sempre tiene fortemente alta e vigile la memoria sullo zio Enrico che l’aveva carissima”.
La prof. Donati, leopardista di fama e storica dai grandi scoop (l’ultimo, mondiale su Cronache Maceratesi: la tumulazione a Recanati di Gregorio XII, l’ultimo papa dimissionario che ha rivoluzionato la scaletta in merito all’addio di Benedetto XVI) ha ricordato la testimonianza di una delle segretarie del Principale, Paola Aleandri. Matteo Zallocco, da parte sua, ha fatto luce sull’ultimo notte di Mattei in Sicilia a colloquio con gli emissari del Nord Africa e l’avv. Bommarito ha aperto la discussione anche sul dopo Mattei, sull’Italia che è stata.
All’appuntamento avrebbe dovuto esserci anche il produttore cinematografico Gioele Centanni, anch’egli della segreteria particolare del presidente dell’ Eni. Un errore di approvvigionamento da parte di un addetto ad una stazione di servizio sull’autostrada l’ha appiedato, l’altra sera. “Se fosse capitato ad una colonnina Agip ai tempi del Principale sarebbe scattato il licenziamento per tutti” ha detto, un po’ scherzando, al telefono Centanni che ha poi ricordato un viaggio con Mattei: “Arrivati ad una stazione Agip sull’autostrada a Modena, volle scendere per verificare lo stato delle toilette. Non le trovò per nulla in ordine. Rientrato in auto mi disse di preparare le carte, che poi lui avrebbe firmato, per il licenziamento ‘con effetto immediato’ di tutto il personale della stazione”.
(Foto di Genesio Medori e Mandino Tiburzi)


un evento molto significativo è storico con la presentazione del giornalista famoso maurizio verdenelli con il suo spettacolare libro sul famoso mattei.interessato all’evento mi espongo di un mio commento della serata molto significativa con personaggi noti di un un libro “la leggenda del santo petroliere” .invito tutti ad leggere questo libro molto significativo della vera storia di mattei.
giovanni de vivo
Ahah! Qualcuno ricordi a “Chanel n.5” che Enrico Mattei era amico dello Scià di Persia Reza Pahlevi…