La dinamica del credito nella provincia di Macerata

4.423,1 milioni di euro (-6,4% sull'anno precedente) l’insieme dei finanziamenti concessi nella provincia di Macerata al sistema imprenditoriale

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soldiRiceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa di Confartigianato Imprese Macerata:

Confartigianato Imprese Macerata, rielaborando dati di provenienza Banca d’Italia, BCE, Artigiancassa e Fedart Fidi, ha fotografato l’andamento del credito nella regione e, in particolare, nella provincia di Macerata. A dicembre 2012 l’insieme dei finanziamenti concessi nella regione Marche al sistema imprenditoriale ha toccato quota 23.682,6 milioni di euro, in diminuzione del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. Di questo stock il 18,7%, pari a 4.423,1 milioni di euro (- 6,4% sull’anno precedente) è stato appannaggio della provincia di Macerata.  I finanziamenti erogati alle imprese con meno di 20 addetti nella nostra provincia sono stati pari a 1.293,3 milioni di euro, con una contrazione dell’8,8% rispetto al 2011 (3.129,8 quelli invece concessi alle imprese più grandi, sopra i 20 addetti, dove la diminuzione sull’anno precedente è più contenuta, risultando pari a – 5,4%). Un aspetto da rimarcare, in linea generale, è il costo del credito: nel 2012 nel nostro Paese, benché lievemente ridottosi rispetto all’anno precedente (- 53 punti base per ciò che concerne il tasso medio applicato sui nuovi finanziamenti di qualsiasi importo, -40 punti base per i tassi sui prestiti fino a 250.000), tale costo si è confermato di gran lunga il più alto tra quelli registrati nei maggiori Paesi dell’Area Euro a 17 (+ 97 punti base sopra il tasso medio europeo). A questo si è aggiunto poi il fatto che il sistema bancario ha operato nello stesso arco di tempo una significativa diminuzione dei prestiti alle famiglie consumatrici per oltre 4,2 miliardi di euro ed una ancor più marcata riduzione dei prestiti alle imprese (54,4 miliardi di euro in meno). Esaminando poi la dinamica dei tassi di interesse effettivi a breve termine per le imprese si può notare che esistono della variazioni, anche notevoli, in funzione del territorio, della grandezza dimensionale delle imprese e della tipologia del settore produttivo. Nella regione Marche rileviamo che nel 2012 i tassi praticati alle piccole imprese sono stati pari all’8,83% (con un appesantimento, rispetto all’anno precedente, di 175 punti base), mentre quelli riservati alle imprese medio-grandi sono stati pari al 6,61% (- 222 punti base la differenza rispetto ai tassi applicati alle imprese sotto i 20 dipendenti); se invece prendiamo in considerazione il settore produttivo di riferimento rileviamo che il comparto più penalizzato è stato quello delle costruzioni (tasso del 7,20%, + 249 punti base sull’anno precedente), seguito da quello dei servizi (tasso del 7,20%, +171 punti base) mentre il dato migliore si registra nel manifatturiero (tasso del 6,19%, con un incremento di 197 punti base).  Un dato interessante è infine quello relativo ai tassi effettivi per finanziamenti per cassa ad imprese riferito ad operazioni in essere: in Italia tale tasso effettivo ha oscillato tra un massimo di 8,34% (provincia di Crotone) ed un minimo di 3,89% (provincia di Bolzano). Macerata è posizionata al 26° posto (la migliore performance in ambito regionale) con un tasso del 4,87%, con un incremento di 91 punti base rispetto all’anno precedente.

Completiamo questa indagine soffermandoci sul credito all’artigianato e sul ruolo dei Confidi.  Per quanto riguarda il credito all’artigianato, lo stock di finanziamenti concessi al comparto nella nostra regione è stato pari a 2.773 milioni di euro (-7,6% sul 2011): alla provincia di Macerata sono andati 646 milioni di euro (-8,1% sul 2011). Va altresì rilevato che la stretta al credito concesso all’artigianato risulta maggiore di quella avutasi a carico delle piccole imprese in toto dove il divario medio regionale è risultato pari a 1,9 punti percentuali (-7,6% all’artigianato, -5,7% alle piccole imprese): nella  provincia di Macerata tale divario è di soli 1,5 punti percentuali ( – 8,1% per ciò che concerne l’artigianato, – 6,6% quello riferito alle  piccole imprese). Ecco quindi che, in questo difficile contesto finanziario, le imprese hanno trovato un valid o supporto, per ridurre i costi del credito, nell’attività dei Confidi. Ecco infatti alcuni dati salienti: l’ammontare complessivo dei finanziamenti garantiti in essere alla fine del 2011 nelle Marche è risultato pari a 1.483 milioni di euro (il 10,0% del totale nazionale); rapportando tale importo ai prestiti all’artigianato si osserva che la nostra regione, con l’incidenza del 53,3%, quasi il doppio della media nazionale (27,7%), è al secondo posto in Italia; se si considera infine il totale dei prestiti alle piccole imprese, le Marche permangono in seconda posizione per incidenza dei finanziamenti garantiti sull’intero stock (20,2%, +12,6 punti percentuali sulla media nazionale).  Per quanto concerne i Confidi ricordiamo che nelle Marche quelli aderenti a Fedart Fidi sono nove. Di essi, quattro appartengono al sistema Confartigianato (Macerata è rappresentata dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia M.Pierucci). Il sistema Confidi Marche annovera quasi 36.000 imprese associate (la Pierucci di Macerata ne conta oltre 10.000); i finanziamenti garantiti in essere ammontano, come detto, a 1.483 milioni di euro (214 milioni di euro è il dato della Pierucci), i finanziamenti garantiti concessi nell’anno 2011 assommano a 475 milioni di euro: l’87,3% di tali finanziamenti è a medio-lungo termine (media nazionale: 52,0%); la sola Cooperativa di Garanzia Mario Pierucci di Macerata ha registrato nell’anno 2011 circa 83 milioni di euro di finanziamenti garantiti.


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