Borse lavoro per far rivivere i musei

L'INIZIATIVA DI UNICAM - Giovanni Falaschi, Enrica Fantini, Simone Gatto, Matteo Palazzi e Lucrezia Maria Pascucci sono stati selezionati tramite un concorso pubblico
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di Monia Orazi

Una squadra di cinque ragazzi per rendere protagonisti sulla scena turistica e culturale le ricchezze artistiche, storiche e naturalistiche di un territorio altrimenti quasi dimenticato. Giovanni Falaschi, Enrica Fantini, Simone Gatto, Matteo Palazzi e Lucrezia Maria Pascucci sono stati selezionati tramite un concorso pubblico, per una borsa lavoro annuale del valore di 11 mila euro. Si occuperanno di creare eventi che coinvolgeranno arte, teatro, musica e danza, per valorizzare alcuni contenitori culturali, che si trovano nei comuni di Camerino, Gagliole e Serravalle di Chienti. Il loro quartier generale sarà il polo museale San Domenico dell’università di Camerino. Un esempio? Passeggiare attraverso i sentieri della riserva di Torricchio, ammirandone le bellezze naturali, ascoltando musica. Oppure assistere all’interno di un museo, ad uno spettacolo teatrale, accompagnato dalla musica, con le opere d’arte protagoniste. “Questi giovani saranno fautori di itinerari che rimanderanno valore all’interno del territorio – ha spiegato Chiara Invernizzi, direttrice del polo museale Unicam – per creare un filo di collegamento tra contenitori culturali e linguaggi espressivi, contaminandosi tra loro”. Il rettore Flavio Corradini ha sottolineato come questa iniziativa rientri nel grande sforzo che sta facendo l’università per essere promotrice del territorio:

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“L’università mette a disposizione le sue competenze tecniche e scientifiche per fare rete, ponendosi come elemento aggregativo. Si utilizzano le nuove professionalità per creare valore nel settore della cultura, nell’ottica del distretto culturale evoluto in cui si sta iniziando a lavorare”. Daniele Salvi, in rappresentanza dell’assessore regionale alla cultura Pietro Marcolini ha spiegato l’azione perseguita dal progetto, inserito nell’accordo regionale S-travolgiamo i luoghi della cultura: i giovani c’entrano”, finanziato con 150 mila euro complessivi. “Questo progetto rappresenta la strategia di fare della cultura un elemento di crescita per il territorio, secondo la sfida della programmazione comunitaria posta da Europa 2020, nel segno di uno sviluppo intelligente e sostenibile – ha affermato – sono stati presentati 75 progetti, di cui 69 ammessi e 14 finanziati, che avevano alla base il coinvolgimento dei giovani e lo sviluppo di strategie di rete. Ci sarà un altro bando a breve, sono state attivate 52 borse lavoro a livello regionale. Il progetto “I luoghi dell’animazione” ha permesso di valorizzare oltre cento contenitori culturali nelle Marche, rendendo protagonisti i giovani, attivando un partenariato tra istituzioni ed associazioni culturali, che è in sinergia con il progetto del distretto culturale evoluto”.

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Si sono poi presentati da soli i cinque borsisti, sotto il logo da loro ideato, che rappresenta in modo unitario tutti gli elementi del progetto: gli archi del chiostro di San Domenico a simboleggiare non solo il luogo fisico in cui opereranno ma anche l’arte e la storia, i tasti di un piano stilizzato per la musica, il verde dell’ambiente, la S di “S-travolgiamo”, il titolo del progetto, a voler ribadire la contaminazione tra linguaggi artistici e luoghi della cultura. La mascotte del progetto, inserita nel logo, è l’axolotl, un simpatico e rarissimo anfibio che si può ammirare nel museo Unicam di San Domenico. Si occuperà dell’ambito comunicativo l’architetto e blogger Matteo Palazzi, forte delle sue esperienze all’estero a Berlino e Stoccarda, cercherà di proporre il territorio sulla platea internazionale, secondo i principi del benchmarking. Seguiranno la parte storico-artistica e dei beni culturali Giovanni Falaschi, architetto, musicista e storico, insieme ad Enrica Fantini, laureata in conservazione e restauro dei beni culturali ed attivista di Legambiente, ricordando come nella regione Marche si possano ammirare diverse tipologie di paesaggio in unico territorio. Il naturalista e docente Simone Gatto, biologo e guida escursionistica si occuperà della valorizzazione dei paesaggi montani, data la sua profonda conoscenza dei Sibillini, mentre Lucrezia Maria Pascucci è esperta in pianificazione e conservazione delle aree naturali. Partners del progetto sono i Comuni di Camerino, Gagliole e Serravalle di Chienti, la Pro Loco di Camerino, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, il Sistema museale della Provincia di Macerata, la Fondazione Oppelide, la Fondazione di religione Maria Sofia Giustiniani Bandini, la Compagnia teatrale Ruvido Teatro, l’Etra Accademia delle arti sceniche e visive, l’Associazione culturale Musicamdo, l’Istituto musicale ‘Nelio Biondi’ e Barbara Mastrocola, curatrice del museo civico diocesano.



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