Meningite, due ragazzi fuori pericolo
Resta in coma il giovane
ricoverato a Macerata

Sciolta la prognosi per il morrovallese curato a Camerino, che è stato dimesso dal reparto di terapia intensiva. Le analisi confermano il meningococco, l'ISS stabilirà il sierotipo

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L'Ospedale di Macerata, dove è ricoverato in terapia intensiva il giovane morrovallese

L’Ospedale di Macerata, dove è ricoverato in terapia intensiva il giovane morrovallese

 

di Filippo Ciccarelli

Il peggio è passato per due giovani morrovallesi colpiti uno da meningite batterica e l’altra da quella virale (leggi l’articolo) mentre il terzo, ricoverato a Macerata e tenuto in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva, sta ancora lottando contro la malattia. In mattinata i risultati delle analisi del sangue effettuati al ragazzo ricoverato a Camerino hanno confermato l’infezione da meningococco: per sapere quale sia il tipo, però, bisognerà attendere il responso dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità. Il giovane, che è rimasto sempre vigile durante il periodo più acuto della malattia, continuerà il ricovero ospedaliero ma non in terapia intensiva, prima di poter tornare alla sua vita di tutti i giorni. La situazione della ragazza, invece, era quella meno grave e infatti le sue condizioni sono rapidamente migliorate: per questo le attenzioni dei medici si sono concentrate sui due trentenni colpiti dalle forme batteriche della meningite. “In Italia i due tipi di meningococco che troviamo più frequentemente – spiega la dottoressa Tiziana Bentivoglio, direttore del dipartimento prevenzione a Civitanova – sono  il tipo B e il tipo C. Sappiamo ad esempio che il paziente in cura a Macerata, su cui è stato possibile effettuare la puntura lombare, è stato infettato dal meningococco C, ma esistono diversi sierotipi e dunque bisognerà attendere il responso dell’Iss”.
I medici non si sbilanciano sulle condizioni del ragazzo ricoverato a Macerata: il suo caso rappresenta il più grave dei tre, ma trapela comunque un cauto ottimismo dato dalla risposta del fisico alle terapie. In caso di un’evoluzione positiva (come avvenuto per il giovane ricoverato a Camerino),  la prognosi potrebbe essere sciolta in poco tempo. La comunità morrovallese, che si è stretta intorno ai parenti e agli amici dei tre, continua a pregare e sperare per un’altra bellissima notizia.


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