Marchio ‘QM’ per l’olio biologico prodotto dall’istituto agrario

MACERATA - Presentate le tipologie prodotte nel 2012

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Gli studenti dell’Istituto Agrario con l’enologo Potentini

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L’iniziativa all’enoteca maceratese

 

di Alessandro Feliziani

Terreni per settanta ettari di estensione, appena fuori la città, condotti secondo i metodi dell’agricoltura biologica, con estesi vigneti ed uliveti, un vasto frutteto, una stalla con bovini di razza Marchigiana, la cantina e un frantoio. Tutti elementi che ne farebbero un’invidiabile azienda agraria se non fosse che i suoi 650 “addetti” non vanno lì ogni giorno per trarne un profitto economico, bensì per studiare e per apprendere “sul campo” tutti i segreti di una moderna agricoltura di qualità.
La struttura che abbiamo sommariamente descritto, infatti, è la sede dell’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” di Macerata. Si tratta di un vero e proprio “laboratorio” all’aperto dove i sempre più numerosi e motivati studenti frequentanti (alcuni beneficiano anche del convitto annesso all’Istituto) possono apprendere nozioni teoriche e pratiche per la loro formazione professionale di futuri periti agrari. Per la didattica non ci sono solo il campo e le altre strutture agricole, ma anche moderni laboratori di biologia, chimica, fisica, agronomia, zootecnia e topografia.
treversanoUno dei fiori all’occhiello dell’Istituto agrario è il settore olivicolo che vede gli allievi cimentarsi in tutte le varie fasi, dalla potatura delle piante alla raccolta fino alla molitura delle olive per la produzione di ottimi oli extravergine e monovarietali, unici a potersi fregiare del marchio regionale “QM” che garantisce qualità tracciabilità e trasparente informazione sull’etichetta.
Proprio agli oli prodotti biologicamente dall’Istituto agrario statale di Macerata è stato dedicato un incontro pubblico che si è svolto, con ampia partecipazione di cittadini interessati, nella sede dell’Enoteca civica maceratese, in corso della Repubblica. Presenti la preside dell’Istituto, la professoressa Antonella Angerilli, e diversi docenti, tra cui l’enologo Giuseppe Potentini, sono stati alcuni allievi della scuola (Caterina Bravi, Federica Grassetti, Alessandro Nasini, Federico Fichera, Mattia Cozzoni, Chiara Cacchiarelli, Lorenzo Vitali e Massimiliano Pennesi) a presentare gli oli monovarietali prodotti dall’Istituto “Garibaldi” e a guidare poi gli assaggi e la degustazione. Cinque le tipologie varietali presentate nell’occasione, tutte prodotte nella raccolta del 2012: Coroncina, Leccino, Mignola, Orbetana e Piantone di Mogliano,
profiloPer la produzione degli oli, che sono venduti al pubblico nella propria sede in contrada Lornano, l’Istituto Agrario di Macerata può contare su oltre mille piante d’olivo di sette varietà; in maggior parte sono piante di Leccino, più di un centinaio quella di Piantone di Mogliano, quantità minori per tutte le altre. Una curiosità: le piante di Orbetana producono olive da 150 anni, avendo la stessa età della scuola, sorta poco dopo l’unità d’Italia.
Grazie anche agli attestati di qualità ricevuti per i propri oli, l’Istituto compare tra i soci fondatori dell’Associazione Nazionale dei Produttori di Oli Monovarietali, costituitasi recentemente presso l’Assam, l’Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche.

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Una studentessa mostra la bottiglia con il marchio QM

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