Il presidente dell’Anpi Bruno Taborro incontra gli studenti alla mostra sull’Eugenetica
San Severino
Un incontro che ha fatto dire ai giovani presenti: “Grazie per questa straordinaria lezione”. Gli alunni di una classe del Professionale “Ercole Rosa” di San Severino Marche hanno assistito, in silenzio e presi dall’emozione, ad un faccia a faccia non programmato ma che ha suscitato forte commozione: quello con il presidente dell’Anpi cittadina, Bruno Taborro, in visita alla mostra “Progetto Eutanasia: Sterminate i disabili!” allestita nella sala degli Stemmi del Municipio. L’esposizione, un vero e proprio percorso didattico curato dell’associazione studi storici “Olokaustos” di Venezia e promosso dal Comune e proprio dall’Anpi settempedana, presenta agli studenti, ed alla cittadinanza, una riflessione sulle origini storiche e culturali dell’eugenetica e sul suo ruolo nella “soluzione finale” degli ebrei attuata dal Nazismo. “Quello che i nostri fratelli vissero nei campi di concentramento – ha ricordato Taborro – fu veramente terribile”. Poi, agli studenti, Taborro ha parlato della sua storia e della sua partecipazione, fra le file del Battaglione Mario, alla Resistenza. I ragazzi sono restati ad ascoltare, hanno fatto domande, hanno proposto delle loro riflessioni. Alla fine, come a voler unire generazioni che sembrano apparire così lontane, hanno chiesto una foto ricordo. Intanto la mostra va avanti fino al 10 marzo prossimo e si può visitare dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13, dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Nei pannelli espositivi vengono presentati i perché dell’eugenetica, folle teoria che portò a determinare la sterilizzazione prima, e l’eliminazione poi, dei soggetti economici e sociali deboli. Questo avvenne dapprima negli Usa quindi in Germania. Nella Germania nazista la “campagna eugenetica” fornì uomini, metodologie, mezzi, adesione culturale alla “soluzione finale” degli ebrei. Infatti gli stessi medici, scienziati e istituti che si occuparono dell’eliminazione dei bambini con iniezioni letali o per fame e degli adulti con le docce delle camere a gas e con i forni crematori, furono impiegati per lo sterminio di questo popolo. La mostra, proposta in occasione della “Giornata della Memoria”, è stata ospitata a Matelica ed ora arriva a San Severino Marche. Il percorso si snoda, come le pagine di un libro, attraverso diversi capitoli: “Il cugino di Darwin e la parola Eugenetica”, “Stati Uniti: dal telefono alla sterilizzazione”, “L’eugenetica tedesca 1895-1920”, “Il caso Buck contro Bell”, “Dagli Stati Uniti alla Germania nazista”, “Il cinema: atti eroici per la nazione tedesca”, “I documentari scientifici”, “Sterilizzazione di massa 1934-1939”, “Prima i bambini”, “Tiergartenstrasse 4”, “Aktion 4”, “La resistenza al progetto T4”, L’operazione 14f13”, “Scuola di sterminio”, “Mostri in camice bianco”, “Oltre la fine”.

Ragazzi ascoltatelo con attenzione, Bruno Taborro è stato un garnde Partigiano, il suo coraggio e impegno insieme a tanti altri, ci ha restituito la libertà che il nostro Paese ingenuamente aveva perduto.