Umbria, Marche e Toscana insieme per la Fano-Grosseto
E' previsto un investimento di 2.900 milioni di euro per 270 chilometri di tracciato (11 dei quali già in esercizio). Come termine dei lavori è stato indicato il 2022.
Umbria, Marche e Toscana costituiranno una società pubblica di progetto per la realizzazione della ”Due Mari”, la E78 Fano-Grosseto. Il progetto è stato presentato a Perugia, dai presidenti delle tre Regioni, Catiuscia Marini, Gian Mario Spacca ed Enrico Rossi, che hanno definito ”strategica” l’opera. E’ previsto un investimento di 2.900 milioni di euro per 270 chilometri di tracciato (11 dei quali già in esercizio). Come termine dei lavori è stato indicato il 2022. Primo atto della società, la presentazione alla Ue della richiesta per l’accesso ai fondi europei. Sempre stamane Spacca, Rossi e Marini hanno presentato alla stampa il progetto depositato il 15 gennaio dall’impresa Strabag al ministero. ”Un progetto – ha detto il presidente Spacca – che mette a tacere le polemiche sorte ancor prima che se ne conoscessero i contenuti. Il meccanismo del pedaggiamento sarà costruito con esenzioni o tariffe agevolate per residenti e pendolari. Quanto alla paventata chiusura degli svincoli della superstrada oggi esistenti, con la contestuale apertura di nuovi caselli, nulla di più falso: gli attuali svincoli saranno infatti tutti mantenuti e non saranno costruiti caselli”. I tre presidenti hanno illustrato alla stampa progetto e modalità per la sua realizzazione. L’opera sarà completata con il ricorso al Contratto di disponibilità che consentirà la realizzazione dell’opera a carico del soggetto privato. Una volta terminata, l’infrastruttura sarà consegnata allo Stato, che la pagherà in 45 anni attraverso la fiscalità differita. “Le Marche, la Toscana e l’Umbria – ha detto Spacca – hanno svolto un ruolo fondamentale nel riportare all’attenzione nazionale la necessità di completare l’intera tratta della E 78. Grazie al percorso intrapreso dalle tre Regioni, basato sul modello innovativo della società pubblica di progetto e del contratto di disponibilità, la Fano-Grosseto diviene finalmente realtà. La presentazione del progetto, oggi, ne è la conferma più tangibile. E’ un’opera di straordinaria importanza per i nostri territori e il fatto che l’Europa l’abbia inserita nelle proprie reti decidendo di investire su di essa, ne dimostra la strategicità. Il meccanismo originale con cui l’opera sarà realizzata rispecchia in pieno la cultura di questi territori, da sempre ispirati alla concretezza. Per le Marche, poi, la Fano Grosseto riveste un significato particolare, perché consente di rafforzare la crescita del territorio in collaborazione con Regioni culturalmente a noi molto vicine: un processo, quindi, di sviluppo interregionale fondamentale anche per rafforzare i nostri rapporti con l’Europa” LA E 78 è stata inserita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra le Grandi opere prioritarie a godere dei benefici fiscali previsti dalla recente normativa, che saranno formalizzati nelle prossime sedute del CIPE.