Il carcere di Montacuto
diventa un’emittente radiofonica

Il progetto Radio Ci Siamo è giunto alla terza edizione. Nello staff anche alcuni maceratesi

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Lo staff di Radio Incredibile davanti al carcere di Montacuto

 

Oltrepassare gli ostacoli, al di là delle mura di cinta, delle porte blindate, delle celle, delle sbarre. Correre, più veloci del vento, con la propria voce.
Giunto alla terza edizione, il laboratorio di radiofonia multiculturale presso la Casa Circondariale di Montacuto (Ancona), promosso dall’Associazione Culturale Radio Incredibile, si propone di fornire ad un gruppo selezionato di detenuti l’opportunità di acquisire le competenze e le tecniche di radio e di comunicazione. Uno spazio di sperimentazione radiofonica dove i partecipanti sono condotti attraverso la scoperta di quegli elementi che sono alla base del lavoro radiofonico: lo speaker, la sua relazione col microfono, con l’ascoltatore, con la musica.
Come ricorda Claudio Siepi, uno dei presidenti dell’Associazione Culturale Radio Incredibile, “dopo tre anni di attività ad Ascoli e ad Ancona, ci rendiamo conto di aver incontrato tante sensibilità, storie ed emozioni. E’ stato un piacere e un onore raccontarle al di fuori del contesto carcerario”.
Il laboratorio radiofonico si inserisce a pieno titolo nelle attività trattamentali che facilitano i detenuti negli iter di formazione, di rieducazione e di reinserimento nella società e si configura, necessariamente, come un lavoro d’equipe. A tal fine, gli speaker radiofonici vengono guidati nei percorsi di recupero o potenziamento delle capacità di convivenza e di risoluzione non violenta dei conflitti e delle dinamiche di tensione. Tali insegnamenti si rivelano fondamentali in un ambiente, quale è il carcere, in cui si incontrano in un contesto di coabitazione coatta persone con culture ed esperienze molto diverse. Per soggetti che, come i detenuti, si contraddistinguono per vissuti particolarmente drammatici un’elaborazione di tal genere ottiene spesso riscontri positivi.
Durante le ore di lavoro, attraverso una serie di esercizi individuali e di gruppo, mirati alla realizzazione delle attività tipiche di una redazione, i partecipanti al laboratorio sono messi nelle condizioni di trasmettere e di apprendere i fondamenti della creazione di un programma radiofonico.
La coordinatrice del progetto, Arianna Masi, ribadisce “complessivamente, sento che stiamo andando verso la strada giusta, per fare delle buone puntate, un buon laboratorio, per dar voce a chi, senza di questa radio, ne avrebbe sicuramente meno. Procediamo con l’unico obiettivo di migliorarci sempre: la strada è quella buona. Vi invito ad ascoltarci, per capire il vero senso di queste mie parole”.
“Radio ci siamo. Le cose non cambiano, siamo noi a doverle cambiare”. Questo è il titolo della trasmissione radiofonica scelto dal gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Montacuto protagonisti del laboratorio per l’anno in corso. Potrete ascoltarli collegandovi al sito www.radioincredibile.com o sulle frequenze di Radio Ascoli e Radio Studio 24 (Chiaravalle).
L’attività laboratoriale, curata dagli operatori di staff di Radio Incredibile, Del Bianco David, Arianna Masi, Allegra Mocchegiani, Eva Veroli, Beatrice Concettoni, Flavia Castellano, Elena Torbidoni, è stata resa possibile grazie al determinante contributo del Club Rotary di Osimo, della direttrice della Casa Circondariale di Montacuto, la dott.ssa Santa Lebboroni, della Responsabile dell’Area Trattamentale, la dott.ssa Gianna Ortenzi e di tutto il personale, la cui collaborazione è preziosa e fondamentale.


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