Festa della vita per 39 bambini

Per la 35ª Giornata per la Vita il Centro di aiuto alla vita di Macerata organizza il 2 febbraio un concerto corale nella chiesa di San Francesco di Macerata, mentre il 3 ci sarà una celebrazione eucaristica in Cattedrale

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 Cav 2 febbraioIl 3 febbraio 2013 si celebra la 35ª Giornata per la Vita: per l’occasione il Centro di aiuto alla vita (Cav) di Macerata organizza una due giorni di eventi. Stasera (2 febbraio) alle ore 21.15 si terrà un concerto corale nella chiesa di San Francesco di Macerata curato dal maestro Laura Corbelli, mentre il 3 febbraio ci sarà una celebrazione eucaristica in Cattedrale, alle 17, presieduta dal vescovo, monsignor Claudio Giuliodori. “Da 35 anni il Movimento per la Vita italiano è impegnato a sostenere il valore della vita – dice Pierpaolo Campolungo, presidente del Cav – occupandosi in modo specifico di quelle situazioni in cui la vita è più fragile. La sua azione tende verso due orizzonti: quello culturale, cercando di formare le coscienze al rispetto del valore assoluto e primario della vita; quello concreto, aiutando, attraverso il Centro di aiuto alla vita, le mamme e le famiglie ad accogliere la vita nascente”.  “Il Cav di Macerata – si legge in una nota stampa – opera su quasi tutto il territorio della provincia, poche operatrici, che, con amore e abnegazione, accolgono le mamme che presentano problemi di ogni genere. Lo scopo principale del Centro è quello di intercettare la donna assillata da una gravidanza inattesa e sostenerla aiutandola a capire che la vita presente in grembo è una persona. Molto spesso la decisione di ricorrere all’aborto è dettata da condizioni economiche disastrose e l’aiuto verbale ha poca efficacia se non è accompagnato da un sostegno economico. Le donne assistite dal nostro Centro nel 2012 sono state 251; di esse 59 in stato di gravidanza e ben 39 i bambini nati e da noi assistiti. La loro provenienza è prevalentemente estera, solo 17 sono di origine italiana. Le mamme assistite con Progetto Gemma, che offre alla neomamma un contributo economico per 18 mesi, sono state sette. Le prestazioni offerte sono state molto varie, complessivamente gli interventi sostenuti sono stati 1400.”  Il presidente Campolungo sottolinea ancora che “per il nostro lavoro collaboriamo insieme con altre associazioni di volontariato e con persone disponibili, con un legame dove ognuno cerca di dare l’aiuto di propria competenza. Siamo soddisfatti che in questo nostro sforzo lavoriamo in armonia anche con i Servizi Sociali del Comune: le loro operatrici sono sensibili alle nostre difficoltà e cerchiamo di fare progetti insieme. Sento il dovere di rivolgere un ringraziamento tutto particolare al nostro vescovo Giuliodori, che con paterna sensibilità e attenzione ci segue, mette a disposizione i locali, ci sostiene nelle difficoltà economiche e ci è affettuosamente vicino”.


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