Nencini a Civitanova: “Da qui è partita l’alleanza nazionale tra Pd e Psi”

ELEZIONI - Ivo Costamagna accoglie il leader socialista, secondo nelle liste al Senato del Pd nelle Marche
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di Laura Boccanera

“Si ritorni alla campagna elettorale porta a porta”. Questo l’appello lanciato dal segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini che ieri sera al Miramare prima e in un incontro cena aperto a simpatizzanti ed iscritti presso l’hotel San Crispino ha aperto i comizi per la prossima tornata elettorale. Prima dell’incontro civitanovese il leader socialista ha fatto un giro per le aziende della provincia di Macerata, stilando la lista delle priorità per le Marche dove corre come secondo della lista.  A fare gli onori di casa il presidente del consiglio Ivo Costamagna: “l’incontro di stasera è parte di un tragitto iniziato già un anno fa a Civitanova – ha detto – ciò che oggi viene fatto a livello nazionale è stato anticipato qui con le elezioni amministrative per eleggere il sindaco, una coalizione di centrosinistra riformista appoggiata da Pd e da forze civiche. Con questa impostazione abbiamo scardinato un sistema di potere che durava da 17 anni”. Alcune parole sono state spese da Costamagna anche per ritornare sulla vicenda di via Almirante: il presidente del consiglio pur biasimando il gesto dell’assessore Peroni si è detto convinto della proposta di eliminare via Almirante. “Dopo le parole di Donna Assunta non ho più remore sulla bontà della scelta di togliere la via e sono ancora più convinto e radicale”. Presenti all’incontro anche i vertici locali del Pd, il segretario Giulio Silenzi e il capogruppo Mirella Franco, il sindaco Tommaso Corvatta, il candidato al senato per il pP Mario Morgoni e socialisti di vecchia data.

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Nencini, secondo nelle liste alla Camera dopo Enrico Letta (leggi l’articolo) si è soffermato invece sul periodo storico particolare e sulla necessità di operare delle scelte, poche ma concrete per il miglioramento della vita del ceto medio: “appartengo ad una generazione di persone che facevano campagna elettorale sulla base di un’appartenenza politica – ha sottolineato – oggi l’impostazione è cambiata e sempre più cittadini decideranno se e per chi andare a votare nelle ultime 24 ore. Per questo credo che bisogna tornare a suonare i campanelli, a fare campagna elettorale per strada. Non cadiamo nel tranello dei social network.

Nencini stila dunque tre priorità per le Marche: “rivedere alcune norme dell’Ue a partire dal patto di stabilità, prendere impegni per l’occupazione giovanile e rifinanziare il microcredito per aiutare gli esodati”. E infine un appello di carattere politico: “Bersani è il candidato migliore per guidare l’Italia, non votate Ingroia – dice il segretario nazionale – racchiude al suo interno una sinistra massimalista, la stessa che fece cadere il governo Prodi”.



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