“Giulia sarebbe tornata sabato”
Montelupone sotto choc
per un dramma assurdo
IL DUPLICE OMICIDIO IN ALBANIA - La 24enne uccisa insieme al compagno dal suocero faceva la spola tra l'Italia e l'Albania. Stava conseguendo la laurea magistrale in Scienze della Formazione a Macerata. I familiari: "Siamo disperati, era ripartita poco prima di Natale". Da qualche mese la giovane si era trasferita a casa dei suoceri col marito, espulso dal nostro paese e con precedenti penali
di Filippo Ciccarelli
“Doveva tornare sabato dall’Albania, aveva già le valigie pronte. Non sapevamo niente dei problemi col suocero, degli insulti, dei litigi e di tutte le notizie che stanno venendo fuori adesso: siamo disperati”. Ha le lacrime agli occhi una delle zie di Giulia Baldassarri, massacrata dalla follia del suocero dopo una raffica sparata da un Ak 47 che ha freddato anche il suo compagno, Sokol Ucaj, con cui si era sposata nell’ottobre 2010 (leggi l’articolo). Una relazione travagliata quella tra la giovane monteluponese e il ragazzo albanese: “Si erano conosciuti quando lei frequentava le scuole superiori a Recanati, lui viveva lì – raccontano i familiari – ma non era una relazione facile, perché lei spesso partiva per l’Albania e tornava dopo alcuni mesi. L’ultima volta che l’ho vista era pochi giorni prima di Natale: era tornata a settembre per ripartire a dicembre, ancora non posso credere a quello che è successo. Giulia si era laureata in triennale all’Università di Macerata, e stava finendo anche il percorso della magistrale in Scienze della Formazione, sarebbe tornata in Italia per lavorare”.
La storia d’amore tra Giulia e Sokol prosegue nonostante la disapprovazione delle rispettive famiglie, tanto che i genitori della ragazza vanno a trovare la coppia per una settimana in occasione del Natale 2011. Nell’estate scorsa la coppia decide di trasferirsi ad Elbasan, una città distante appena 50 chilometri dalla capitale Tirana, dalla località di mare dove hanno vissuto fino a quel momento: proprio qui, al quarto piano della palazzina dove vivono i genitori di Sokol, troveranno la morte. Una morte assurda, figlia della follia, l’epilogo dell’ennesimo litigio tra padre e figlio finito
nel sangue. Secondo la stampa locale, Giulia sarebbe stata uccisa mentre era al quarto mese di gravidanza (leggi l’articolo): “Non sappiamo niente del genere e non credo fosse incinta, ma se anche fosse non riesco a spiegarmi il perché di un gesto simile” spiegano tra le lacrime i familiari. vicino al cancello della casa di via Enrico Fermi dove, nella tarda serata di ieri sera, i carabinieri sono arrivati per dare la terribile notizia a Giovanni Baldassarri e Mirella Baleani, i genitori di Giulia, molto conosciuti in paese ed ex dipendenti della Italorto (di cui Baldassarri era stato anche amministratore delegato). Un amore grande e che durava da anni quello tra i due giovani, ma tormentato anche per via delle vicissitudine giudiziarie di Sokol Ucaj. Il ragazzo faceva saltuariamente il muratore, ma era stato pizzicato più volte dai carabinieri mentre commetteva reati contro il patrimonio, tanto che alla fine era stato allontanato dalla città di Recanati ed espulso come clandestino dal territorio nazionale.
“Quando mio nipote ha visto i carabinieri ieri sera arrivare a casa dei signori Baldassarri verso le 23.45 pensava ad una rapina; non avremmo mai immaginato che si trattasse di Giulia” racconta il vicino di casa, che conosce la ragazza sin da quando era una
bambina. “Era un pezzo di pane, una bravissima ragazza. Da piccola studiava pianoforte, mi piaceva fermarmi ed ascoltarla quando lo suonava. Non c’è nessuno che possa dire una brutta cosa su di lei”.
Quello che invece i militari rivelano ai coniugi Baldassari è raggelante; nel giro di pochi minuti arriva anche l’ambulanza del 118, perché i genitori sono vittima di un leggero malore, dopo aver appreso che appena due ore prima la loro unica figlia era stata massacrata da un folle con cui divideva il tetto. La notte trascorre tra la disperazione e la frenesia di trovare il primo volo per l’Albania: i genitori di Giulia partono da Verona alle 18.15, accompagnati anche da una zia paterna. E’ probabile che passino alcuni giorni, viste le formalità burocratiche e i tempi legati all’autopsia, prima che Giulia possa tornare in Italia, per il suo ultimo viaggio.
(foto Cronache Maceratesi)
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Nota dell’Università di Macerata:
“A nome dell’intera Università di Macerata, il rettore Luigi Lacchè esprime sgomento per l’agghiacciante tragedia di Giulia Baldassarri, studentessa dell’Ateneo maceratese. Tutta la comunità accademica si stringe attorno alla famiglia della ragazza, che viene ricordata non solo per il suo appassionato impegno negli studi, ma anche per la sua sensibilità e l’attenzione verso il prossimo. Studentessa attenta e partecipe, Giulia aveva voluto affrontare nella sua tesi di laurea triennale il dramma del dolore che colpisce i malati terminali e le loro famiglie, dimostrando grande impegno e volontà di crescere intellettualmente”.




RIP
certe feccie dovrebbero essere rispedite nei loro tuguri chiamati albanesi rumeni macedoni a nuoto con ii fucili puntati contro chi tenta di ritornare. e che non mi tacci di razzismo e’ ora di farla finita!.
@armata
Aldilà delle parole, si faccia un giro in qualche bar o piazza, si inserisca nei capannelli di giovani e sentirà che l’aria a volte tira dal verso giusto. C’è gente che da tempo ha lasciato le chiacchiere ed ha preso i bastoni. Secondo lei, una bestia che già è in bilico con la legge, andrà mai a denunciare se un gruppetto di Italiani lo “cianciga come una gomma” ? Se son venuti via dai loro paesi è perchè non c’avevano voglia di lavorare o perchè magari già qualcuno gliele aveva promesse oppure entrambe le cose… Qua a Reacanati almeno già si fa.Certe soddisfazioni !
@armata
@mattia marchetti
ma l’articolo l’avete letto? la strage è successa in albania, proprio dove due personcine civili come voi vorrebbero rispedire a nuoto e bastonate tutti gli immigrati. spero che non abbiate figli.
@cattivo maestro.A proposito di figli, visto che lei e’ buonista benpensante, ho un ragazzino che frequenta una scuola superiore e che viene costantemente insultato minacciato a volte derubato dei pochi spiccioli che ha tutti i giorni da queste brave personcine che lei tanto difende.
@ a tutti i razzisti ignoranti
purtroppo i media in Italia fanno un lavoro razzista molto ben mirato. Cosa che non succede in molti paesi all`estero. Noi italiani siamo bombardati ogni giorno in Tv da notizie solo cattive su tutto cio` che e` straniero….anche Erika ha ucciso sua madre e suo fratello eppure era una di noi….che significa che noi italiani siamo tutti assassini??????
Ma come ragionate? Riguardo a tuo figlio cara “armata“ fai attenzione perche` nessuno puo` derubare nessuno TUTTI I GIORNI….magari e` tuo figlio che deruba te tutti i giorni dando la colpa ad altri. Fai attenzione come lo educhi!
Se tutti la pensassero come voi cari connazionali l`italia sarebbe un paese nazista (e questa non e` una cosa di cui andare fieri).
Poi pensate se tutti gli italiani che vivono sparsi per il mondo tornassero in italia (perche` gente come voi li punterebbe il fucile contro) pensate che gran bel casino ci sarebbe in italia … altro che albanesi e rumeni. Non potete sempre dire mandiamoli a casa loro. Allora prendiamoci a casa nostra tutti gli italiani immigrati all`estero!!!!
Conosco tanti albanesi che sono delle brave persone. Con quale diritto condanate tutti? fatevi un esame di coscienza. NON TUTTI GLI ITALIANI SONO ERIKA! NON TUTTI GLI ITALIANI UCCIDONO LA PROPRIA MADRE!
http://community.viaggiatori.net/forum/svizzera-dogana-strano-ma-vero#comment-62034
vi piace?
Per fortuna c’è una realtà sommersa di vera giustizia, non questo buonismo da quattro soldi.
E se proprio vogliamo tirar in mezzo anche la svizzera, diciamolo bene che se lo può permettere di fare “la granna” perchè ha attuato negli anni una ben rigida politica immigratoria, permessi solo a chia aveva un lavoro e ricongiungimenti familiari solo dopo indagini e possibilità di sostentamento. Direi che sarebbe migliorabile solo richiedendo, al momento dell’accettazione all’entrata, un corrispettivo in contanti pari alle spese del biglietto per il ritorno a casa in caso di problemi con la giustizia o perdita del lavoro.
La solita solfa del crimine che non è solo straniero è trita e ritrita; vi pare questo un Paese di santi? Che l’ha mai detto? Lanciamo però una rapida occhiata ai dati delle nostre galere, lo vogliamo dire che la stragrande maggioranza è costituita da stranieri? Oppure ci si deve convincere che sono solo sfigati usati come capro espiatorio?
Ritornando invece alla povera Giulia, chi era nel suo giro di amicizie (anche allargato come nel mio caso), sa benissimo in quanti le dicevano di aprire gli occhi su quel tizio e soprattutto sui suoi precedenti penali e le amicizie con napoletani, foggiani ed affini.