Elettrodotto, Scagnetti: “Non decidiamo noi, restiamo uniti”
Il sindaco di San Ginesio si appella ai cittadini che chiedono un "no senza se e senza ma"
Nel dibattito sull’elettrodotto Fano-Teramo dopo il deposito in Comune di una raccolta firme dei cittadini di San Ginesio (leggi l’articolo) interviene il sindaco Mario Scagnetti:
“Ci sono amministrazioni pubbliche, i comuni della Comunità Montana dei Monti Azzurri, che di fronte all’accettazione supina di un unico tracciato, concordemente, delegano una università per creare alternative e quindi aprire una discussione, ci sono associazioni, come la Coldiretti, che preparano valutazioni economiche al valore di mercato per presentare il conto, ci sono comitati che stanno instaurando azioni legali su delega dei cittadini a tutela della proprietà e ci sono quelli che dicono: “ E’ tutto sbagliato, non si deve fare e basta!” L’ormai tanto abusato quanto inutile, anche se tanto rassicurante a sentirselo dire: “No! Senza se e senza ma”. Forse sfugge un concetto: su questo progetto decide la Regione Marche e/o il Governo, per dirla in modo elementare. Quello che le istituzioni locali, insieme ai comitati che hanno veramente a cuore il territorio, devono fare è creare infiniti punti di discussione a Terna, ai funzionari regionali e alla politica regionale. L’unica cosa di cui Terna e Regione possono fregarsene è il semplice no. Invece, stando a quanto dicono alcuni, i nostri comuni avrebbero già risolto il problema alla Terna indicando un tracciato, la Coldiretti avrebbe concordato un prezzo e quindi già, di fatto, venduto la terra. I nostri comuni e la comunità montana, martedì 22 gennaio al tavolo tecnico in provincia hanno ribadito come inaccettabile il tracciato Terna e chiesto di ripartire daccapo con una vera concertazione in quanto l’attuale corridoio è stato individuato solo da Terna, Regione, ANCI ed UNCEM e non da chi sul territorio vive ed opera, sindaci, presidenti Comunità Montane e comitati. Su che cosa il comune di San Ginesio deve tornare indietro? Sull’indicazione di massima di un tracciato “C”, condiviso con gli altri comuni, interrato (900,00 euro di costo comunale) nella prospettiva in cui la Regione o il Governo imponessero l’unico tracciato esistente, quello Terna, in quanto strategico di interesse nazionale? Tracciato “C” tra l’altro già stralciato da Terna. Chiunque vuole lavorare si confronti con gli altri, amministrazioni e comitati, perché il fine è quello di trovare un milione di motivi affinché il progetto non si realizzi. Qualora dovesse essere imposto, si realizzi in un modo concordato, secondo le migliori tecnologie e sicurezze per la salute pubblica.”

Da Barbara Archeri, presidente del Comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella:
“Il Comitato per la tutela Ambientale dell’alta Fiastrella partecipa all’iniziativa in coordinamento con altri Comitati della regione Marche che aderiscono ai Comitati in rete, per quanto riguarda il progetto di Terna spa che prevede un nuovo elettrodotto da Fano a Teramo che andrebbe ad attraversare tutta la media collina marchigiana. I Comitati chiedono che, nel progetto, vengano rispettati i diritti dei cittadini: diritto alla Salute, diritto alla proprietà, diritto d’impresa ma innanzi tutto la ditta proponente ci deve dimostrare, con la dovuta documentazione, se veramente questo nuovo elettrodotto serve alla regione Marche, se nella costruzione dell’impianto si useranno le migliori tecnologie e chiediamo di prevedere in ogni caso i danni ai terzi compresa la diminuzione di introiti per tutte quelle aziende che hanno investito traendo vantaggio da un paesaggio poco antropizzato. Proprio in questa direzione il Comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella si attiva nella raccolta delle deleghe per tutti quei cittadini che rientrano nel corridoio approvato dalla regione Marche e che ritengono di subire un danno alla proprietà e all’impresa dall’invadenza di questo nuovo progetto. Siamo fiduciosi che l’unione dei vari Comitati e dei cittadini che hanno uno stesso modo di affrontare la questione potrà avere successo, come già avvenuto nella Val Cesano turbo gas, Pergola Cagli e Urbania maxi eolico e come sta avvenendo a San Benedetto del Tronto e S.Elpidio a Mare sullo stoccaggio gas, questo a vantaggio di tutti i cittadini coinvolti loro malgrado e del nostro paesaggio tanto declamato in pubblicità varie.”
A San Ginesio si sta costituendo un comitato specifico contro l’elettrodotto di nome ”NO ELE.FAN.TE.” che con pochi giorni ha gia raggiunto piu di 200 richieste di adesione.