Maceratese, tridente croce o delizia?

I biancorossi in avanti danno l'impressione di essere Melchiorri dipendenti e quando giocano con Negro e Orta a supporto del bomber hanno dei vantaggi ma anche degli svantaggi dal punto di vista tattico. Curiosità: con la Vis Pesaro tre punte e zero gol
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

GEMMELLAGGIO BIANCOROSSO – Mi permetto di proporlo, fra i colori maceratesi e quelli pesaresi. Che, non a caso, sono gli stessi. I motivi di riconoscenza (+) dei primi nei confronti della Vis sono diversi e vanno indietro negli anni. Furono gli adriatici, con la vittoria nei play-off dell’”Eccellenza”, a salvare di fatto dalla retrocessione la Maceratese nel secondo anno della presidenza di Massimo Paci. Furono i medesimi a rilanciare la squadra della dottoressa Tardella all’inizio di questa stagione, superati in casa da un eurogol di Negro che cancellò subito l’amarezza del brutto vernissage della truppa di Di Fabio all’Helvia Recina con l’Ancona sette giorni prima. Ed ancora generosi i pesaresi ieri pomeriggio, con un’astenia offensiva che, nella ripresa, ha probabilmente evitato alla benamata la capitolazione casalinga. Complice anche uno straordinario intervento di Marani. Peccato che, nel girone, di Vis Pesaro ce ne sia una sola!

E PENSARE che le premesse stavolta non erano delle più favorevoli, per via di quel sibillino comunicato emesso alla vigilia dalla società vissina (-, da cui traspariva evidente preoccupazione per il clima del derby, in seguito alle dichiarazioni di fuoco di Mariella nostra contro gli arbitraggi all’indomani dell’incontro di Ancona). Ma il buon cuore degli ospiti alla fine ha prevalso.

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COMUNICATO TANTO INUSITATO (-) quanto, d’altra parte, subito ridimensionato in una singolare gara di solidarietà fra esponenti pesaresi e maceratesi. L’allenatore Magi, che nel dopo derby, fa finta quasi di non ricordarlo (“Sì, qualcosa mi sembra d’aver letto. Ma io ed i miei ragazzi in settimana abbiamo pensato solo a preparare la partita nel migliore dei modi”); e la Tardella, che ne attribuisce la paternità ad un’estemporanea iniziativa “dell’addetto stampa pesarese, senza alcuna responsabilità della Vis, come mi ha assicurato un suo dirigente”. In questo clima ancora post natalizio, la presidentessa biancorossa arriva sino al punto di riconoscere come”oggi l’arbitro sia stato abbastanza bravo.” Sottolineo l’avverbio, ricordandole però qualche severità eccessiva nei confronti dei biancorossi e qualche generosa assoluzione per i pesaresi. Lei naturalmente raccoglie al volo l’assist, per chiosare: ”…infatti ho detto  abbastanza. Ne ho visti di peggiori.”

SI SALVA ALLORA TAVECCHIO dalla funesta ira della Tardella, parzialmente rabbonita dal signor Provesi di Treviglio? Sempre che l’incontro fra i due non sia nel frattempo sfumato. No, Mariella lo conferma: l’impressione però è che non sia più imperativo come sembrava domenica l’altra, nella sala stampa del “Del Conero”. Tanto che la programmazione della data-probabilmente per metà settimana- è divenuta materia da….sherpa: ”Se ne sta interessando la segretaria della Maceratese.” Per altro persona di assoluta fiducia (+).

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Guido Di Fabio

I MERITI DI DI FABIO (+++) ….Lui giustamente rivendica i brillanti risultati ottenuti nella sua stagione e mezza alla guida della Maceratese. Lo fa alla mia domanda se contro la Vis Pesaro di questi giorni non sarebbe stato preferibile rinunciare al “tridente”. Anche in considerazione dell’assenza di Carboni. Mi rendo conto che l’interrogativo è indigesto, ma dovuto, anche se consiglia me ed il mio sempre cortese e professionale interlocutore a passare dall’abituale “tu” al formale “lei”. Il mister ricorda storia (anno scorso) e cronaca (quest’anno), e sintetizza: ”questa è stata sempre la mia impostazione. Non mi pare che i risultati mi diano torto.” Chapeau!

…E LA SUA MEMORIA CORTA (-) Però mi sembra, senza andare troppo indietro nel tempo, che in questo campionato Orta e Negro, a turno, di panchine ne abbiano macinate in abbondanza prima della scelta tecnica di passare stabilmente alle tre punte dall’inizio gara..Se non sfarfallo, la svolta dovrebbe essersi verificata nella fase conclusiva del girone di andata. Probabilmente suggerita dalla superba condizione di forma del… subentrante Piergallini, sino a quel momento regolarmente in tribuna.

PIU’ D’UN DUBBIO HA PERO’ SUSCITATO L’IMPLACABILE REPLICA DEL MODULO (-) anche contro formazioni particolarmente organizzate e sempre in superiorità numerica lì in mezzo al campo, come l’Agnonese, l’Astrea, l’Ancona e ieri la Vis Pesaro. Che difatti hanno puntualmente fatto vedere i sorci verdi ai biancorossi in seconda e terza linea, con l’inevitabile conseguenza di consegnare l’(isolato) attacco maceratese al destino di reparto meno prolifico fra i big del girone.

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Melchiorri esce dopo aver subìto un colpo

IL BICCHIERE MEZZO PIENO (+) per la filosofia di Di Fabio è la “certezza di poter far male in avanti, anche se inevitabilmente dobbiamo concedere qualcosa agli avversari:”

“MELCHIORRI DIPENDENTE” (+) La realtà, invece,  è che la forza offensiva dei biancorossi è diretta funzione della condizione della sua straordinaria punta. Che quasi sempre ha tolto da sola le castagne dal fuoco, ma che non può sempre miracoleggiare.

COM’E’ ACCADUTO IERI, un po’ per il trauma del duro impatto con un difensore pesarese nel primo tempo, e molto anche per la spada di Damocle dell’effetto di un’eventuale ammonizione che, in stato di diffida, l’avrebbe tolto di mezzo dal derbissimo di domenica prossima a Civitanova. Sarebbe stato lutto cittadino. Ma Melchiorri merita, in ogni caso, un triplice (+) per stima, ammirazione e riconoscenza.

BENFATTO CAPITANO DOC (+) Gioca poco, ma quando scende in campo quasi sempre, paradossalmente, indossa la fascia di leader biancorosso per la sua antica milizia. Che onora con la massima serietà (sempre in condizione) ed il massimo dell’impegno. Come ha dimostrato ancora una volta ieri, non sottraendosi ad uno scontro aereo con un avversario. Conseguenze pesanti: microfrattura facciale con interessamento orbitale..

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Mattia Benfatto

Si è temuta anche una lesione alla retina. Un grosso rischio, per poco più (ma probabilmente meno) di diecimila euro a stagione.. Questo è autentico attaccamento alla maglia. Sarà operato oggi. Un grosso in bocca al lupo a Mattia ed alla famiglia, mio personale e di tutta la tifoseria. Merita la promozione “ad personam”.



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