Fallimento Marchigiana Cave, assolti Ferretti e Marconi

Il Gup Basili del Tribunale di Camerino ha prosciolto gli imputati, accusato di bancarotta fraudolenta per un importo di 3 milioni di euro

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Sono serviti due anni e mezzo, ma alla fine la giustizia ha stabilito che i maceratesi Alberto Ferretti, 62 anni, e Giovanni Marconi, 69, non hanno commesso alcun reato connesso al fallimento della Marchigiana Cave, avvenuto nell’ottobre del 2010. Un’azienda importante della nostra provincia . Il Gup del Trbiunale di Camerino, Stefania Basili, ha prosciolto gli imputati per cui il Pubblico Ministero aveva ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta e distrazione di fondi per oltre 3 milioni di euro. Secondo l’accusa, i rapporti tra l’impresa fallita nel 2010 e le altre del gruppo – nello specifico la Adria Beton e all’impresa Ederli e Marconi – determinavano il trasferimento di risorse dalle casse della Marchigiana Cave, che avrebbero poi portato al fallimento dell’azienda stessa. In mattinata si è celebrato il processo a Camerino ed è invece arrivata l’assoluzione per Giovanni Marconi, difeso dall’avvocato Giacomo Peschi di Macerata, che aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, e Alberto Ferretti, assistito dai legali Gabriele Cofanelli ed Eleonora Borroni di Macerata, che aveva optato per il rito ordinario.

(f.c.)


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