Il mercato delle erbe e dei proclami
MACERATA - Dubbi sulla buona riuscita dell'iniziativa del Comune nei locali di via Armaroli
Da Luca Tombesi, riceviamo:
Solite iniziative alla “Maceratese”… riapre il mercato delle erbe (leggi l’articolo) e via con i proclami! A distanza di poco tempo tutto l’entusiasmo sembra già scemato. Pochi i produttori presenti e tra di loro anche qualche commerciante che fa “l’indiano”, locali scomodi e freddi. Per ora il posto è gratuito ma i prezzi preventivati a partire dal mese prossimo già scoraggiano i pochi venditori presenti. A mio modesto parere non è stata un’iniziativa intelligente e come al solito finirà presto perchè:
1) Il vecchio mercato delle Erbe andava bene 50 anni fa quando la popolazione era prevalentemente concentrata nelle vicinanze del centro storico e i clienti si postavano a piedi. Oggi chi acquista vuole avere il parcheggio ampio vicino e specialmente gratuito. Il parcheggio sottostante invece è piccolo e a pagamento dubito che la sbandierata convenzione per avere delle fasce orarie gratuite servirà a qualcosa.
2) Non si è minimamente pensato di coinvolgere chi già sta facendo da anni un farmer market a Macerata, (quello che tutti i sabati si svolge nei locali dell’ex mattatoio) con un ottimo successo. Si è scelto di creare una proposta parallela come se ci fosse bisogno di concorrenza nel settore. Più probabilmente è stato fatto per motivi di contrasto tra associazioni.
3) Tre giorni a settimana sono un impegno troppo oneroso per le piccole aziende agricole della provincia. Poi chi ci va a zappare la terra se il contadino sta in piazza a vendere? A questo punto sarebbe stato più logico aprire un punto vendita fisso (6 giorni a settimana) con un gestore e prodotti in conto vendita (poteva anche essere l’occasione per creare nuovi posti di lavoro).
4) L’iniziativa è passata anche come sostegno al centro storico. Ritengo che siano altre le iniziative per il recupero del contro prima di tutti vanno realizzati dei parcheggi con ascensori e simili che facilitino la fruizione. Poi si può pensare di attivare iniziative come un farmer market.
Mi auguro di sbagliarmi e che gli affari per i nostri contadini vadano alla grande e il centro storico torni a vivere ma ho paura che come altre iniziative passate anche questa servirà a ben poco e avrà una vita breve.
