Matelica, mister Spuri Forotti è soddisfatto
“Importante ripartire bene dopo la sosta”

ECCELLENZA - Il successo in casa dell'Elpidiense risultato importante per i biancorossi, attesi da un girone di ritorno dove tutti vorranno fermare la corsa della capolista
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L'allenatore Spuri Forotti

L’allenatore del Matelica Nicola Spuri Forotti

di Sara Santacchi

La vittoria del Matelica sul campo dell’Elpidiense Cascinare, nella prima giornata del girone di ritorno, fa guadagnare alla squadra del tecnico Spuri Forotti tre punti importanti in una sfida nella quale, come afferma lo stesso mister “sapevamo che avremmo trovato dall’altra parte una squadra combattiva che avrebbe lottato fino alla fine. Per noi – continua – era importante ricominciare nel modo giusto. La partita dopo la pausa è sempre difficile, ma è andata bene, nonostante si trattasse di un match duro, siamo rimasti concentrati fino alla fine”. Senza dubbio era importante dare un segnale forte dopo l’ultimo impegno del 2012, la finale di Coppa Italia d’Eccellenza, nella quale ha avuto la meglio la Fermana. “Senza dubbio era ed è importante riprendere la strada giusta, al di là degli episodi specifici. Certo, perdere non piace a nessuno, ma era importante fare il risultato sotto tanti punti di vista, in primis quello mentale”. Un risultato (4-2 il finale) che lascia poco spazio alle parole, nonostante si sia discusso in merito ad alcuni episodi dubbi, come il cacio di rigore “dalla panchina non era facile vedere se ci fosse o meno – commenta mister Spuri Forotti – comunque si tratta di episodi che possono far discutere sempre. Il risultato si fa sul campo. Anche il penalty concesso all’Elpidiense Cascinare forse era in dubbio, ma come ripeto alla fine credo che il risultato finale sia l’unico a parlare”. Nonostante il girone d’andata, in cui la compagine matelicese è riuscito a conquistare 12 vittorie, 1 sconfitta e due pareggi, in casa del Matelica è, comunque, fuori discussione guardare ai numeri “il campionato è ancora lungo – incalza subito l’allenatore – Con 14 partite ancora da giocare c’è poco da dire. Il girone di ritorno, poi, è sempre diverso, ogni partita è ancora più una difficile, si rincorre ogni singolo punto e anche quando giocheremo in casa le partite saranno affrontate diversamente dagli avversari. Ormai, poi, tutti ci aspettano e danno sempre quel qualcosa in più. Noi sappiamo che dobbiamo guardare solo a noi stessi e continuare su questa strada. Poi – conclude – più in là magari potremo anche iniziare a guardare altro”.



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