Il premio Croce a Lucia Tancredi,
la scelta ufficializzata da Dacia Maraini
MACERATA - Per la scrittrice maceratese il riconoscimento nella sezione narrativa del prestigioso premio di Pescasseroli. La premiazione il 25 luglio

Lucia Tancredi
Lucia Tancredi con “Ersilia e le altre” (Casa editrice Ponte alle Grazie), è la vincitrice per la narrativa del Premio Croce di Pescasseroli. Ad annunciare ieri le scelte è stata Dacia Maraini, presidente della giuria del premio che si fonda sulle indicazioni delle 70 giurie popolari formate da 50 scuole medie superiori di tutta Italia, da quattro Università della terza età, quattro penitenziari e dalle associazioni di Pescasseroli, Torino, Soriano e Filadelfia di Calabria, Castellane, Casal di Principe ed Ivrea.
Tremila giurati hanno letto e giudicato i libri. Dacia Maraini, nel suo intervento, ha ripreso le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per L’Aquila Capitale della Cultura 2026: «Fate conoscere la cultura alla gente e non solo alle istituzioni, potrete vedere i luoghi della cultura ricostruiti dopo il sisma del 2009, anche Benedetto Croce perse la sua famiglia nel terremoto di Casamicciola. Il suo pensiero più profondo e attuale è quello di costruire la pace unendo genti diverse nel segno della cultura».
“Ersilia e le altre” racconta una storia di donne e bambine all’alba del femminismo, con al centro la figura di Ersilia e il contesto sociale della Milano di fine Ottocento. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 25 luglio, alle 17, in piazza Umberto I a Pescasseroli, alla presenza della presidente della giuria Dacia Maraini, di Marta Herling, segretario generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e del sindaco di Pescasseroli Giuseppe Sipari.
Per Lucia Tancredi un premio importante che fissa una pagina di un già lungo percorso letterario e sociale che la vede apprezzata autrice e docente: al suo attivo ci sono “Io, Monica” (2006), “Côté Bach” (2009), “Ildegarda” (2009), “L’otto” (2016), “Jacopa dei Settesoli” (2022), “Ogni cosa è per Giulia” (2024) ed alcune pubblicazioni che raccontano il suo essere una “maceratese di San Marco in Lamis”, dunque con “gli occhi sul Gargano” (per riprendere il titolo di una pubblicazione) e con il cuore sullo Sferisterio sempre per rimanere a un libro scritto sulla storia e i retroscena del monumento maceratese. Dunque un premio che fissa un momento di Lucia Tancredi ma non ferma una storia che prosegue.
Il commento, pubblicato sulla sua pagina Facebook, di Lucia Tancredi: «Sono onoratissima di ricevere il premio Benedetto Croce dedicato alla letteratura, alla cultura e alla riflessione civile, che si fregia di avere una presidente amatissima e mitica come Dacia Maraini, che si avvale di tremila giurati selezionati tra cinquanta scuole superiori italiane, quattro università della terza età, quattro penitenziari e una giuria tecnica d’eccezione. Un premio che crea e mette insieme relazioni virtuose scopertamente, confermando come i libri debbano generare fiducia, visione, curiosità intellettuale e un reale umanesimo. Grazie con tutto il cuore a chi ha creduto in Ersilia, al femminismo incandescente in cammino, alle bambine che hanno scritto una storia straordinaria».
Congratulazioni vivissime!