Un contributo di 500 euro per chi ha perso il lavoro

PORTO RECANATI - Il sindaco Ubaldi ha lanciato un bando per l'accesso al fondo

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Il sindaco Rosalba Ubaldi tra Glauco Fabbracci e Guido Cittadini

di Stefano Palanca

Difficoltà contingenti lungo la costa di Porto Recanati e l’amministrazione aiuta le famiglie di chi ha perso il lavoro. Un fondo rivolto alle piccole spese, alle bollette imminenti, alla tassa sulla prima casa ma soprattutto per chi non ha più lavoro. Ieri mattina, dopo una riunione di giunta, il sindaco Rosalba Ubaldi e i suoi consiglieri comunali hanno lanciato il bando che era stato già stato preparato il 17 dicembre scorso ma non ancora stato reso noto. “Abbiamo dato seguito all’impegno che avevamo preso con l’approvazione del Bilancio di previsione” dice il sindaco Rosalba Ubaldi “e cioè la costituzione di un fondo per le famiglie di 50.000 euro”. Questo bando, però, è a supporto di famiglie in difficoltà che abbiano dovuto sostenere le spese di tutti i giorni e che continuano a sostenerle, ma che non riescono più con la tranquillità di prima. “Per una serie di situazioni, infatti, la perdita di lavoro è preoccupante e le spese per il mutuo, per le bollette o per l’Imu non cessano. Questo contributo” prosegue il sindaco affiancato dall’assessore ai servizi sociali ex sindaco Glauco Fabbracci “sarà infatti una tantum e per un massimo di 500 euro per nucleo familiare”.
Il Bando, infatti, è aperto a quanti hanno un reddito Isee del 2011 pari o inferiore alla soglia di 10.500 euro, ma che nel frattempo hanno perso il lavoro e la condizione economica è naturalmente cambiata. Esclusi, però quanti hanno già usufruito di benefici, sovvenzioni o agevolazioni come libri di testo, borse di studio o altro. “Riteniamo che questo denaro possa rappresentare un aiuto per le incombenze di inizio anno, per giovani coppie o gente che ha assunto degli impegni ma che ora non riesce a mantenerli per le sopraggiunte difficoltà dovute alla perdita del lavoro” conclude il sindaco Ubaldi. Al bando, infatti, potranno accedere i cittadini portorecanatesi che al momento della presentazione della domanda hanno perso il proprio posto senza indennità (100% di abbattimento della quota specifica), con mobilità in deroga (80%), con disoccupazione ordinaria/disoccupazione a requisiti ridotti (60%), con indennità di mobilità (40%) e lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività da più di due mesi e si sono iscritti al Ciof (40%). Costituiscono invece priorità di accesso la proprietà di unica abitazione o alloggio destinato a prima casa nel territorio del Comune, la presenza nel nucleo familiare di un una persona autosufficiente o disabile fisicamente a carico e la residente in città da almeno 10 anni. Due, infatti, gli obiettivi per il sindaco Ubaldi: “Un aiuto concreo a famiglie in difficoltà e il riconoscimento del valore del lavoro”. Le domande per il bando, che terminerà il 31 gennaio, possono essere richieste all’Ufficio Servizi Sociali del dirigente Guido Cittadini o scaricate dal sito web del Comune.


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