Trentesimo Premio Salimbeni a Victoria Avery

Il riconoscimento internazionale ideato da Zeri e Zampa sarà consegnato in municipio sabato prossimo (15 dicembre)

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Victoria-Avery-copertinaIl volume di Victoria Avery, “Vulcan’s Forge in Venus’ City. The Story of Bronze in Venice 1350-1650”, edito dalla Oxford University Press (New York 2011), è il vincitore della trentesima edizione del Premio Salimbeni, riconoscimento internazionale destinato ai testi di storia dell’arte e della critica d’arte, ideato da Giorgio Zampa e Federico Zeri.

La consegna del Premio Salimbeni avrà luogo sabato prossimo (15 dicembre) alle ore 17 nella sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche. L’evento culturale, promosso dal Comune e dalla Fondazione Salimbeni, con il contributo dell’Università degli Studi di Camerino e della Cassa di Risparmio di Fermo, sarà preceduto, nella mattinata di sabato con inizio alle ore 10, dal convegno dal titolo: “L’arte incontra la scienza. Viaggio nel mondo invisibile dei Grandi Maestri”. nel corso del quale si parlerà delle nuove tecniche per la diagnostica nel campo dei beni culturali. Per l’occasione saranno presentati vari esempi di indagine che hanno contribuito alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano. Dopo il saluto delle autorità la professoressa Graziella Roselli aprira’ i lavori che vedranno la partecipazione, fra gli altri, di Fabrizio Scognamiglio, Giuseppe Di Girolami, Eleonora Vittorini Orgeas e Mattia Patti.

“La trentesima edizione sarà un’edizione straordinaria, ricca di testi di grande valore”. Cosi’ Pierre Rosenberg ha esordito in occasione della riunione della giuria del Premio Salimbeni svoltasi a Roma nei giorni scorsi per designare il vincitore. La giuria per l’assegnazione del riconoscimento, presieduta da Carlo Bertelli e composta da Mina Gregori, Pierre Rosenberg, Caroline Elam, Antonio Pinelli, Enrico Castelnuovo, Mattias Winner, ha dunque inteso premiare il risultato di una lunga ricerca archivistica che ha consentito alla studiosa Victoria Avery di dirimere alcune controverse opinioni relative alle varie tipologie di manufatti bronzei: le campane, i bronzi funzionali, le sculture monumentali – sezione nella quale si tratta di tre maggiori esempi, il Monumento Colleoni,la Cappella Zene il ritratto  di Tommaso Rangone – ed infine i piccoli bronzi.

La commissione ha anche segnalato, con una menzione speciale, alcuni testi per la qualità dei contributi portati in questi ambiti di ricerca e, in particolare,  “Florence au XV siècle” di Cecile Maisonneuve ( edizione CTHS-INHA, Paris 2012),  “Woodcarving and Woodcarves in Venice 1350-1550 (edizione Centro Di, Firenze 2011) di Ann  Markham Schulz, “Die Testa velata  in der Barockplatik” ( edizione Hirmer Verlag, Munchen 2011) di Regina Deckers e “Saint Anne, Leonardo Da Vinci’s Ultimate Masterpiece”, a cura di Vincente Delieuvin ( Officina Libraria, Milano.

L’edizione 2012 del Premio Salimbeni sarà dedicata alla memoria del professor Luigi Dania che ha animato varie iniziative promosse dalla Fondazione e soprattutto la mostra dedicata la pittore marchigiano Fortunato Duranti allestita a San Severino Marche nel 1984.


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