Arrestati i due spacciatori che hanno venduto
la dose fatale a Paride Paoletti

MACERATA - In manette Lucia Tartabini (29 anni) e Francesco Armenio (32 anni). Sequestrato oltre mezz'etto di eroina pura oltre a bilancini di precisione, sostanza da taglio (mannite), 200 dischetti in plastica per il confezionamento delle dosi e telefonini con sim card
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Il luogo in cui Paride Paoletti è stato trovato senza vita

 

di Alessandra Pierini

Duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella provincia di Macerata grazie ad una brillante operazione dell’antidroga della Squadra Mobile di Macerata che ha portato all’arresto degli spacciatori che hanno venduto la dose fatale a Paride Paoletti, il ventiquattrenne morto di overdose sabato pomeriggio (leggi l’articolo). Sono due le persone arrestate Lucia Tartabini, maceratese di 29 anni, già arrestata il 18 ottobre e poi rilasciata (leggi l’articolo) e Francesco Armenio, 32 anni, di origini campane. Nell’ambito dell’operazione sono stai poi denunciati in stato di libertà L.F. e T.G. L’operazione ha anche portato al sequestro di oltre mezz’etto di eroina purissima così come bilancini di precisione, sostanza da taglio (mannite) , oltre 200 dischetti in plastica, abitualmente destinati al confezionamento delle dosi da immettere sul mercato e svariati telefonini con annesse sim card utilizzati per contattare i vari acquirenti.

L’attività investigativa ha preso il via in seguito ad alcuni episodi di overdose che si sono verificati negli ultimi tempi a Macerata e che hanno avuto  come vittime giovani ragazzi maceratesi, tra i quali appunto Paride Paoletti.
Nella notte  gli uomini della Squadra Mobile, oramai da giorni sulle tracce di alcuni soggetti ritenuti attivi nello smercio di eroina in città nonchè sospettati di essere i possibili spacciatori delle dosi di eroina che avevano causato i vari episodi di overdose ,hanno fatto irruzione in un’abitazione di via Roma dove erano attualmente domiciliati Lucia Tartabini e Francesco Armenio.

Gli uomini della Mobile dopo  oltre venti giorni di appostamenti, pedinamenti, escussioni di testimoni, incroci di vari traffici telefonici , nonchè sulla scorta di un ricco patrimonio informativo frutto di recenti attività di investigazione positivamente concluse nel campo dello spaccio di stupefacenti, avevano ragione di credere che i due soggetti fossero in possesso di un discreto quantitativo di eroina pronta per essere tagliata e quindi rimessa sul mercato dello spaccio. La perquisizione dell’immobile ha infatti consentito di riscontrare positivamente le ipotesi investigative formulate, consentendo infatti di sottoporre a sequestro penale oltre 50 grammi di eroina purissima addosso alla donna nonchè sostanza da taglio materiale atto al confezionamento un bilancino di precisione e numerosi telefoni cellulari di ultimissima generazione, verosimilmente utilizzati dai due per i contatti tanto con i loro fornitori quanto con i vari acquirenti locali.
L’attività  investigativa si è protratta per l’intera nottata e sino alle prime ore del giorno di oggi ed ha permesso agli investigatori di acquisire  una serie di elementi che fanno pensare che lo stupefacente rinvenuto era stato  acquistato dagli arrestati nella giornata di ieri a Napoli e quindi trasportata a Macerata per essere poi immessa sul mercato locale .

I due arrestati si trovano ora in carcere, la donna a Camerino e l’uomo a Montacuto.



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