Nichi Vendola a Macerata
“Scuole a pezzi, ma compriamo i bombardieri”

Il presidente della regione Puglia nelle Marche per la candidatura alle primarie del centrosinistra: "Il liberismo ha sciolto nell'acido le conquiste dei lavoratori. Le ricette di Monti sono dannose per l'economia". Sui diritti: "Voglio decidere chi amare, come vivere e come morire"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Vendola-00

Nichi Vendola sul palco del cineteatro Italia

Vendola-15

La platea presente per il discorso del presidente della regione Puglia

di Filippo Ciccarelli

E’ arrivato con qualche minuto di ritardo, dopo essere stato ricevuto in comune dal Sindaco Romano Carancini, ma Nichi Vendola si è fatto perdonare conquistando la platea del Cinema Italia che ha riempito la struttura di via Gramsci per ascoltare il presidente della Regione Puglia, candidato alle primarie del centrosinistra. Molti i politici presenti all’incontro, oltre al primo cittadino: il consigliere provinciale di Sel, Francesco Acquaroli, l’ex parlamentare Valerio Calzolaio, il vicesindaco Irene Manzi, il coordinatore provinciale di Sel, Esildo Candria e l’assessore Stefania Monteverde.
Vendola ha cominciato con un attacco all’Europa, fortemente criticata per il silenzio “insopportabile” sulla strage di bambini a Gaza: “L’Unione Europea dovrebbe riconsegnare il Nobel per la pace, oggi è la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e quello che sta accadendo è inaccettabile”. Ma non è solo la politica estera del Vecchio Continente a finire nel mirino del presidente di

Vendola-8

Vendola accolto in Comune dal Sindaco e dall’Assessore Monteverde

Sel: “L’Europa di oggi sta morendo, l’Europa è fatta dai ragazzi che vanno in Erasmus, che studiano le lingue, non dai burocrati e finanzieri che dettano legge agli stati. L’Europa oggi è solo una moneta, viviamo un un tempo difficile, con tre ingredienti che mischiandosi creano una miscela esplosiva: crisi economica, disoccupazione e crisi della credibilità dei partiti fanno sì che in Ungheria ci siano rigurgiti antisemiti, che in Grecia il terzo partito sia un partito neonazista. Abbiamo già visto che cosa successe in Italia negli anni ’20 col fascismo e negli anni ’30, quando il prototipo del politicante da birreria divenne cancelliere in Germania dopo la crisi di Weimar”.
Secondo Vendola “le ricette liberiste hanno aggravato la crisi in Grecia, che oggi ha un debito pubblico doppio rispetto a quello pre-crisi. Sono le stesse politiche fallimentari che ha portato il Presidente del Consiglio Monti, che non aiutano l’economia e nemmeno l’ambiente. In Italia ci convinciamo che la pioggia faccia danni, siamo costantemente un Paese in emergenza ma preferiamo parlare del ponte di Messina invece delle 2.000 famiglie che vivono ancora nelle

Vendola-1

Nichi Vendola insieme al suo compagno Eddy Testa

baracche costruite dopo il terremoto del 1908; siamo un Paese ridicolo”.
Il tema centrale, tuttavia, è stato il lavoro, “sciolto nell’acido dal liberismo” ma compromesso anche dalla vacanza della sinistra, che, secondo Vendola, a volte manca di “autonomia intellettuale”. Un’autocritica proseguita anche per quel che riguarda l’articolo 18, che è stato stravolto anche per colpa dell’assenza della sinistra negli anni del berlusconismo, dove “nulla aveva valore perché tutto aveva un prezzo. Si è passati dal diritto al posto di lavoro al diritto dell’azienda di licenziare corrispondendo un indennizzo ridicolo”.
“Negli ultimi 30 anni – ha dichiarato Vendola – il lavoro è stato preso a calci negli stinchi dal capitalismo, che è diventato un capitalismo finanziario. Si è pensato di produrre soldi con i soldi, ricchezza dalla ricchezza, slegando i soldi dall’economia reale. Gli stati s’indebitano per salvare le banche che, in risposta, speculano proprio su quegli stati che si sono indebitati per salvarle. Vorrei dire al signor Monti che la crisi non è frutto del welfare, ma è frutto dell’ascesa al potere dei mercati finanziari e della contemporanea scomparsa del mondo del lavoro coi suoi diritti, chiuso nel sottoscala“. Vendola ha proseguito nel suo discorso appassionato, interrotto da numerosi applausi, Vendola-9per circa un’ora, parlando anche della situazione dell’istruzione e del mondo della scuola in Italia. “Oggi in cattedra non ci sono più gli insegnanti, che una volta erano rispettati, ma personaggi come Briatore, Corona e la De Filippi. Berlusconi non ha vinto nel 1994 col partito di plastica, ma col declino della scuola e con l’ascesa del programma culturale voluto dalla destra. Anche il mondo dell’istruzione si è adeguato, il voto è arcaico, ormai i nostri ragazzi hanno crediti e debiti… così piccoli e già così pieni di debiti – ha ironizzato il presidente di Sel –  tanto che oggi la scuola, dequalificata, addestra alla precarietà. Si ragiona con logiche di ragionieri, si chiudono scuole se nei quartieri non ci sono abbastanza bambini. Ma se la scuola da chiudere è in un quartiere come Brancaccio o Scampia, non è più importante lasciarla aperta perché è il primo presidio di legalità e di lotta alla mafia, invece di mandare l’esercito? Il 60% delle nostre scuole è in condizioni disastrose, cade a pezzi, ma noi compriamo i cacciabombardieri”.
L’ultimo punto toccato dal candidato di Sel è stato quello dei diritti civili: Vendola è uno dei politici che ha dichiarato la sua omosessualità già nel 1978, all’età di 20 anni, e ha più volte manifestato

Vendola-4il desiderio di potersi sposare con il suo compagno – che ha accompagnato il leader di Sel a Macerata ed era tra il pubblico del cinema Italia. “L’Italia più moderna non deve avere aura dei diritti. Lo stato si occupa solo dell’embrione, di come si fa l’amore, del fine vita: si occupa, cioè, della sfera privata mentre lascia l’economia, la cosa pubblica il lavoro ai mercati. Io voglio vivere, amare, morire secondo i miei desideri”. Intorno alle 19 Vendola ha lasciato la città, dopo aver salutato i suoi sostenitori che lo hanno accolto con fragorosi applausi e cartelli con scritto “Nichi”. Dopo aver già incontrato gli elettori di Pesaro, Ancona e Macerata, il leader di Sel è atteso a Porto San Giorgio e chiuderà la giornata odierna a Grottammare.
(Foto Cronache Maceratesi – Vietata la riproduzione)


Vendola-6Vendola-5 

Vendola-13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendola-11

 

Vendola-19

Vendola-20

Vendola-17   Vendola-16   Vendola-14  
  Vendola-2   Vendola-3



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X