Andrea Tonnarelli

Andrea Tonnarelli


Utente dal
22/12/2010


Totale commenti
8

  • I civatiani: “Grande risultato”
    Ma restano fuori
    dall’assemblea nazionale

    1 - Dic 10, 2013 - 19:21 Vai al commento »
    sarebbe buona regola democratica che a nome di un partito parli il segretario eletto e non un membro qualsiasi del direttivo? in base a quali criteri saiu è titolato a parlare a nome di tutti?
  • Forza Nuova contro la Kyenge:
    “Torna in Congo”
    Il Pd: “Opera di quattro imbecilli”

    2 - Mag 9, 2013 - 15:11 Vai al commento »
    non mi stupisco tanto della ben nota fame di visibilità di quei 4 bulletti che puntualmente imbrattano la città con le loro sparate xenofobe intrise di fascismo solo per un minuto di gloria sui giornali, quanto di certi rappresentanti delle istituzioni come il consigliere comunale Guzzini che,a prescidere dalle opinioni sulle quali si può e si deve discutere civilmente, non prendendo le distanze da questi atti vandalici vigliacchi e disgustosi legittimano e contribuiscono a diffondere il clima di odio
  • Nichi Vendola a Macerata
    “Scuole a pezzi, ma compriamo i bombardieri”

    3 - Nov 20, 2012 - 23:45 Vai al commento »
    caro anonimo che scrive sotto il nick di DemocraticaMENTE la mia presenza li era per portare il contributo dell'associazione studentesca officina universitaria di cui faccio parte che era stata invitata per fornire una breve testimonianza sullo stato dell'università italiana e non in qualità di sostenitore o membro dei comitati pro vendola. e anche qualora io, che da circa un anno non ho più alcun ruolo all'interno dei giovani democratici, avessi deciso di sostenere un altro candidato alle primarie non vedo nulla di cui vergognarsi.
  • Giulio Tremonti a Macerata:
    “Qui la più bella esperienza della mia vita”

    4 - Mar 22, 2012 - 15:16 Vai al commento »
    @Lupo Alberto prima di parlare sarebbe bene informarsi...basterebbe solo scrivere officina universitaria qui su cronache maceratesi per conoscere la nostra attività di rappresentanza all'interno dell'ateneo. cosi saprebbe che abbiamo intrapreso una battaglia contro l'ingiustificato aumento tasse che ha colpito gli studenti maceratesi, che abbiamo presentato insieme a altre forze universitarie marchigiane una proposta di legge sul riordino degli ersu, che abbiamo ottenuto uno stanziamento di fondi per la copertura delle borse di studio, che siamo impegnati nel introdurre una student card che rafforzi il legame tra studenti e città di macerata(solo per citare le attività piu rilevanti che ci vedono impegnati)...la contestazione di ieri è stata indirizzata a uno dei fautori delle riforme in ambito universitario piu dannose per il sistema sapere degli ultimi anni...e gli effetti dei tagli tremontiani si fanno sentire ancora oggi che il governo berlusconi è uscito di scena. noi siamo un sindacato universitario per questo non è nostro compito prendere posizione sul nuovo governo in quanto tale ma stia sicuro che non appena il nuovo esecutivo si occuperà di università faremo sentire la nostra voce come sempre
  • Gli studenti incontrano il vice sindaco
    e chiedono un posto in Consiglio comunale

    5 - Dic 24, 2010 - 0:52 Vai al commento »
    e le pare che prendendo la residenza per 4-5anni si risolverebbe il problema dell'integrazione con la città? tra l'altro molti la residenza già ce l'hanno da tempo. in realtà sembra che lei voglia solo svilire la questione da noi posta, dilettandosi in giudizi e PREGIUDIZI scontati e banali sugli studenti e tentando in tutti i modi di non affrontrarla in tutta la sua ampiezza(ad esempio non ha detto una parola sulla proposta della student card).
    6 - Dic 23, 2010 - 16:36 Vai al commento »
    @marta per quanto riguarda il livello di offerta formativa ci sarebbe da fare un discorso ancor più lungo di quello sui servizi. nella nostra attività di rappresentanti siamo impegnati nel proporre un ammodernamento dei piani di offerta didattica. ciò che preoccupa è che i tagli di spesa che stanno per essere attuati a livello nazionale rischiano abbassare il buon livello qualitativo dell'insegnamento nel nostro ateneo, con la concreta possibilità che corsi di laurea e facoltà(sopratutto quelle umanistiche) vengano accorpati o chiusi. siamo coscienti che l'università ha molti problemi ma non si sta andando nella direzioe di risolverli semmai di aggravare ancor di più gli squilibri presenti tra realtà di studenti e ricercatori che vedono sempre più precarizzato il loro futuro e baroni che continueranno indisturbati nei loro affari. se ci sono degli sprechi, i tagli indiscrimanti rischiano di penalizzare anche quei settori che invece funzionano, compromettendo la qualità e la completezza della nostra formazione. dovremmo imparare di più dagli altri paesi europei che investono e promuovono il sapere come forma di progresso, invece di considerare la cultura un mero capitolo di spesa. @Cerasi lattai salumai e tutto il colorito mondo da lei raffigurato sono categorie dotate di proprie organizzazioni già inserite nel tessuto economico-sociale della città.categorie riferibili a individui residenti stabilmente in citttà e perfettamente in grado di esprimere rappresentanti nelle istituzioni locali. gli studenti universitari no. perchè la maggior parte di loro sono fuori sede, e trovandosi a studiare e vivere qui per un arco di tempo limitato(4-5anni) hanno molte più difficoltà a inserirsi nelle dinamiche politiche. quindi molto più bisognosi di sostegno e in ciò molto più simili alla condizione degli immigrati(che fortunatamente già hanno il loro consgilere aggiunto) che a quella di imprenditori o commercianti. potenziare la rappresentanza di tali "categorie deboli" garantirebbe un sorta di uguaglianza sostanziale tra i vari soggetti che interagiscono nel territorio. detto questo non vorrei ripetermi ancora sulla questione consilgiere aggiunto.ll discorso da noi intavolato nelle sedi universitarie e col vicesindaco era più ampio, parlava anche di stuident.s card e si poneva l'obiettivo di auemntare la gamma di servizi e opportunità per gli studenti: più in generale volevamo stimolare l'opinione pubblica cittadina a interrogarsi sulle REALI problematiche della ampia popolazione universitaria presente sul nostro territorio(affitti,trasporti, costo dei libri etc..). sarebbe utile a tutti una discussione seria sulla questione dei servizi che la città offre o dovrebbe offrire agli studenti e sul welfare studentesco invece di continuare a fare folclore e banali luoghi comuni. anche perchè poi se cala il numero degli studenti calano anche i guadagni di lattai salumai e panettieri e compagnia bella. la lascio ai suoi "impegni commentatorii". noi "troppo filosofiche menti" continuiamo a studiare e a batterci per poter studiare nel miglior modo possibile. un saluto e buon natale tutti: salumai,discotecari... e commentatori!!!!
    7 - Dic 22, 2010 - 17:55 Vai al commento »
    Il problema principale non é quello della forma tecnica con cui realizzare la figura del consigliere aggiunto; daltronde se si ha la volontà le soluzioni si trovano. La proposta in questione si inseriva in una protesta pacifica e propositiva come possibile forma di risposta alla richiesta di attenzione che il mondo universitario reclama in un contesto storico in cui la voglia di studiare e di crearsi un futuro sembra sottomessa a mere esigenze di bilancio. Penso sia degna di essere presa in considerazione e non di essere bollata come irricevibile. Non credo che lasciando tutto come è(come lei propone) si vada incontro alle esigenze di maggior attenzione che emergono dagli studenti. se cosi fosse come mai vi sono ancora problematiche irrisolte e forse anche sconosciute?in ambito locale mi viene da pensare ad esempio al problema dei trasporti verso la decentrata facoltà di scienze della formazione o verso gli alloggi studenteschi periferici. Il vero punto qui è far passare l'idea che gli studenti dell’ateneo sono una risorsa per l’economia di Macerata e per gli stessi residenti. Per questo serve un segno concreto di collaborazione e di confronto. Le nostre proposte di student's card e di istituire il Consigliere Comunale Aggiunto vanno nella direzione di garantire un efficace interfaccia tra istituzioni cittadine e studenti universitari che vivono la città al pari dei cittadini maceratesi stessi: far si che emerga la consapevolezza di una "cittadinanza universitaria". In tal modo si avrà la possibilità di esporre problematiche e chiedere garanzie su quei servizi comunali che toccano, in qualche maniera, la vita degli studenti, in particolare: parcheggi, trasporti, spazi culturali e ricreativi. In un momento in cui i tagli al sistema sapere e al diritto allo studio rischiano di ridimensionare fortemente gli atenei e renderli sempre meno accessibili a chi ha limitate risorse economiche, favorire l'integrazione studente-città e rendere appetibile il nostro ateneo rappresenterebbe un grande incentivo a venire a studiare a Macerata(con tutte le ricadute positivi in termini economici e di benessere per l'intera città che ciò comporta). E questo lo dico oltre che come studente e rappresentante degli studenti, anche come cittadino maceratese.
    8 - Dic 22, 2010 - 10:50 Vai al commento »
    Non è affatto irricevibile la proposta del consigliere comunale aggiunto in rappresentanza degli studenti universitari. Sarebbe una figura senza potere di voto con facoltà consultive e propositive, sostanzialmente analoga a quella prevista per gli immigrati, che permetterebbe una maggiore integrazione tra cittadinanza e universitari,i quali come sappiamo sono una delle maggiori risorse della nostra città. Sia in termini culturali ma anche economici. Tecnicamente sarebbe possibile con una modifica dello statuto comunale. E non sarebbe una legge ad personam, ma sarebbe il segnale di un attenzione particolare della città verso le problematiche dei più di 10.000 studenti iscritti nel nostro ateneo In risposta alle affermazioni del collega voltattorni vorrei ricordare che è dallo scorso aprile che officina universitaria si è fatta portatrice della richiesta di una student's card, prima ancora che il rettore Lacchè fosse eletto. Caro Claudio, per quanto riguarda la nostra rappresentatività, oltre a invitarti a dare un occhiata ai risultati delle ultime elezioni universitarie, dovresti sapere che rappresentare vuol dire farsi carico delle richieste e delle preoccupazioni che emergono dalla popolazione studentesca e noi nel sit in di ieri abbiamo manifestato in maniera pacifica la preoccupazione che molti hanno per il futuro del sapere e della ricerca. Le preoccupazioni di coloro che hanno a cuore l'università pubblica e accessibile a tutti cosi come sancita dall'art.34 della Costituzione. Se poi questi argomenti non suscitano le tue preoccupazioni quello è un altro problema...
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