Crolla il benessere nelle Marche
“Fuga” degli immigrati

- caricamento letture

La crisi fa fuggire gli immigrati dalle Marche. Il benessere diffuso nella regione dei tanti distretti industriali ormai è un sogno del passato. Così, tra il 2010 e il 2011 nelle Marche 2.000 stranieri hanno deciso di tornare nei paesi d’origine o di trasferirsi in altre regioni. Lo evidenzia il Dossier Caritas 2012 sull’immigrazione, illustrato alla presenza dell’arcivescovo di Ancona Edoardo Menichelli. Il report fissa al 16,2% l’incidenza degli occupati stranieri sul totale di quelli della regione. Erano 161.000 gli stranieri stimati nelle Marche alla fine del 2011, con una percentuale di poco più del 10% rispetto alla popolazione residente, ma di due punti superiore alla media italiana, mentre quella scolastica supera l’11,8%. «Un dato in controtendenza – rilevano Gabriele Sospiro ed Emanuele Pavolini, redattori del Dossier per le Marche – spiegabile col fatto che molti stranieri soli abbandonano la regione per cercare lavoro altrove».

Gli alunni stranieri sono l’11,8% nella scuola dell’infanzia, il 13,1 nella primaria, il 13,2 nella secondaria di primo grado e il 9,1 in quella di secondo grado, preferendo per il 70% gli istituti tecnico-professionali. Per gli stranieri il polo di attrazione maggiore è rappresentato dalla provincia di Ancona (30,5% del totale), seguita da Macerata (27,2%), Ascoli Piceno (21,3%) e Pesaro Urbino (21%).



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X