Processato per direttissima il pusher tunisino
Sconterà 8 mesi di carcere

CIVITANOVA - Adam Salah, 26 anni, era stato arrestato nel pomeriggio di ieri grazie al tempestivo intervento dei carabinieri di quartiere. Dovrà pagare anche sanzioni amministrative per un totale di 8.000 euro

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Gli appuntati Antonio Morelli e Rocco De Giovanni

di Filippo Ciccarelli

Otto mesi di carcere e 3.000 euro di multa per aver spacciato eroina; è questa la condanna inflitta dal Tribunale di Macerata ad Adam Salah, tunisino di 26 anni processato quest’oggi per direttissima. La magistratura ha accolto la richiesta del pm Cristina Pollenzani riguardante la convalida dell’arresto, mentre il giudice di pace ha elevato allo stesso pusher, clandestino in Italia, altri 5.000 euro di sanzione per la violazione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Salah è stato arrestato grazie alla caparbietà dei carabinieri, in particolare degli appuntati scelti Antonio Morelli e Rocco de Giovanni che lo hanno individuato ed inseguito mentre spacciava eroina in pieno centro a Civitanova (leggi l’articolo).
L’arresto dello spacciatore segue le tantissime segnalazioni dei cittadini civitanovesi arrivate negli ultimi giorni al 112, visto che una vera e propria “colonia” di pusher, prevalentemente tunisini e magrebini, ha messo radici da qualche tempo nella città costiera e da qui si sposta verso Macerata per la vendita ai tossicodipendenti che vivono nel territorio. L’operazione di ieri è indice di due aspetti importanti: il primo è che il fenomeno dello spaccio ha raggiunto una dimensione abnorme, se si pensa che l’arresto di Salah è avvenuto nella centralissima zona San Pietro e nel primo pomeriggio (intorno alle ore 15). Il secondo riguarda la necessità di avere un servizio di prossimità operato dalle forze dell’ordine, come quello dei carabinieri di quartiere – che a Civitanova sono all’opera da 8 anni –  pronti ad intervenire nel caso vengano rilevate azioni sospette o raccolte segnalazioni di cittadini residenti.
Negli ultimi tempi in provincia si sono registrati numerosi arresti nell’ambiente dello spaccio di droga, specialmente a Macerata e Civitanova: il traffico è gestito soprattutto da nordafricani che smerciano modiche quantità di stupefacente (generalmente eroina) ad una clientela “fidelizzata”. Questi pusher, i cosiddetti “pesci piccoli”, per aumentare il proprio margine di guadagno tagliano solitamente la droga con sostanze che possono far finire i tossicodipendenti in overdose, e per il fatto di essere il cui traffico è gestito soprattutto da nordafricani: le quantità vendute sono generalmente piccole, gli effetti possono essere letali, come ha dimostrato il caso di Andrea Foresi, morto per overdose lo scorso 10 settembre (leggi l’articolo).
Nella notte tra sabato e domenica i militari del Nucleo Radiomobile di Macerata, nel corso di una retata, hanno arrestato tre tunisini provenienti dalla costa per spacciare eroina a Macerata e una rumena che permetteva loro di usare il suo appartamento di via Severini come punto d’appoggio per spacciare in città (leggi l’articolo).


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