Cadavere alla Pieve: overdose fatale

La vittima è Andrea Foresi, 38 anni, di Montappone. Si attendono i risultati dell'autopsia per la conferma delle cause della morte. La chiave del mistero nella telefonata anonima al 118
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di Roberto Scorcella

E’ di un uomo di 38 anni di Montappone, Andrea Foresi, il corpo senza vita trovato ieri pomeriggio dai carabinieri in contrada Pieve a Macerata, a poche decine di metri dalla sede della cooperativa La Meridiana, non distante dal poligono e dal maneggio (leggi l’articolo). La causa della morte sarebbe da attribuire a una overdose, ma per avere conferme in merito bisognerà attendere l’esito dell’autopsia del medico legale Antonio Tombolini, disposta dal pm di turno Cristina Polenzani sul cadavere.

Sarebbe stata quindi esclusa l’ipotesi della prima ora, quando si pensava che l’uomo potesse essere stato vittima di un omicidio, anche per via di un paio di escoriazioni sottomammarie riscontrate dai sanitari del 118 al momento del loro intervento sul posto. E anche l’idea che potesse trattarsi di uno straniero, per via della carnagione scura, si è rivelata inesatta. Molto più semplicemente, Foresi era diventato cianotico prima di perdere la vita e il cadavere ha assunto un colore più scuro.

Invece, a stroncare la giovane vita di Andrea Foresi sarebbe stata la droga. A confermarlo sarebbero anche i fazzolettini che la vittima stringeva in mano, intrisi di sangue per via di una copiosa epistassi. A causare la perdita di sangue dal naso potrebbe, infatti, essere stata proprio la droga, cocaina o molto più probabilmente eroina, che Foresi avrebbe inalato prima di sentirsi male.

giallo_pieve-9Resta comunque il mistero su come il 38enne di Montappone sia arrivato fino in contrada Pieve a Macerata. Appare poco probabile l’ipotesi che si sia recato da solo in quella zona appartata per inalare droga, mentre prende sempre più piede l’idea che fosse in compagnia di qualcuno che, quando Foresi si è sentito male, lo ha letteralmente scaricato nel campo vicino alla cooperativa. E potrebbe essere stata quindi la stessa persona che, con una concitata telefonata anonima al 118, intorno alle 16.30 ha lanciato l’allarme chiedendo aiuto per un uomo che si era sentito male, specificando anche la zona.

L’attento esame dei tabulati che in queste ore stanno effettuando i carabinieri della Compagnia di Macerata potrebbe presto portare all’identificazione della persona che ha lanciato l’allarme che potrebbe sapere molto di più su questo mistero di fine estate.

(foto Cronache Maceratesi, vietata la riproduzione)



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