L’addio a Dino e Assunta
“L’amore ha vinto la morte”
Si sono celebrati nella chiesa di Santa Croce i funerali dei coniugi Bianchini, scomparsi a pochi minuti di distanza. Don Gianni Compagnucci, nipote della coppia, ha officiato le esequie insieme a don Alberto Forconi, ricordando commosso i suoi due zii
di Filippo Ciccarelli
“Quando ha squillato il telefono stavo confessando un ragazzo di Civitanova che per motivi di lavoro si trovava nella mia parrocchia, aveva bisogno di conforto perché disperato per la fine della storia d’amore con la sua fidanzata. Diceva di aver sbagliato tutto, ma ha trovato la consolazione del Signore: quando ho potuto rispondere al cellulare ho appreso da mio fratello la notizia della morte dei miei zii: allora è vero che l’amore ha vinto la morte”. Comincia così il ricordo di Dino Bianchini e Assunta Antonelli, conosciuta da tutti come Maria e così chiamata durante le esequie anche dal nipote don Gianni Compagnucci, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta a Recanati, che ha officiato i funerali insieme al parroco di Santa Croce, don Alberto Forconi. “Zio e zia non erano santi: erano persone semplici, con i loro difetti. Quante volte li ho sentiti dire, parlando dell’altro, che ci voleva tanta pazienza a sopportarlo! Ma loro si sono sempre amati. Si sono saputi perdonare. Cinquantacinque anni fa si sono detti un “sì” a cui hanno sempre creduto. Dino e Maria si amavano a tal punto che neanche la morte li ha divisi. Li ho visti insieme su quel letto, zia aveva come un sorriso disegnato sul volto. Come se, ancora una volta, stesse dicendo “ve l’ho fatta di nuovo”: il messaggio che ci hanno lasciato è quello di amarsi, di sapere perdonare.
Non seminiamo vento, non sputiamoci contro: sappiamoci amare e perdonare”. Don Gianni prosegue nel ricordo dei suoi zii, con voce ora rotta dall’emozione: “Sono passato a casa, pensando ai miei cugini, Roberto e Adriano. Mi dicevo: tutto finisce? Tutto passa? Dino e Maria possono aver lasciato un vuoto, umanamente parlando, ma non nella fede. Solo gli stolti pensano che tutto sia finito: davanti alla morte non si porta nulla, se non l’amore. Loro hanno fatto tanti sacrifici, ma si sono saputi amare, vincendo la morte”.
E la commozione è palpabile nella chiesa di Santa Croce, dove i due coniugi erano conosciutissimi: Dino Bianchini, scomparso all’età di 81 anni e sua moglie Assunta Antonelli, che di anni ne aveva 75, erano molto attivi nella vita della parrocchia (leggi l’articolo). Maria diceva settimanalmente il rosario in chiesa, presidiando durante il mese di maggio. Dino aveva aiutato durante la festa delle Ascensione, e in tante altre occasioni.
Una vicina di casa li ricorda come persone bravissime e buone, che spesso erano in giro nel quartiere: “A Maria chiedevo sempre cosa avesse cucinato, Dino amava passare il tempo nella zona della pista di pattinaggio, dove ci sono le panchine”. Commosso anche il ricordo di don Alberto Forconi: “Saluto due angeli che ci hanno lasciato ed hanno aiutato questa parrocchia in mille circostanze. Un pensiero speciale va a loro, ai figli, e a tutta la comunità parrocchiale”.
(foto Cronache Maceratesi, vietata la riproduzione)







