Commercianti preoccupati
per la stangata Imu

CIVITANOVA - Manola Gironacci, presidente dell'Acc, scrive al sindaco Corvatta

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Manola Gironacci, presidente dell’Acc

Da Manola Gironacci, presidente Associazione Commercianti Civitanova, riceviamo:

“La  preoccupazione delle imprese  per l’aumento Imu su immobili ad uso commerciale, artigianale ed industriale, preannunciato dal comune di Civitanova suscita una forte preoccupazione nella categoria tutta e nel Direttico dalla ACC portavoce della forza lavorativa del dettaglio.
Questa scelta se portata a termine nella misura che conosciamo si rivelerebbe un “colpo di grazia ” ad una economia già duramente provata dalla crisi economico-finanziaria presente incidendo negativamente sul commercio.
Ricordando che molte attività hanno chiuso e molte trovandosi in situazione economica critica hanno chiesto una diminuzione del costo degli affitti pur di far quadrare i conti e di non chiudere i battenti.
Partendo dalla certezza di queste richieste ed essendo ancora in attesa di accordi per un minor costo degli affitti, questo aumento dell’Imu metterebbe i proprietari degli immobili in una posizione difficile per poter accettare una diminuzione drastica dell’introito dell’affitto dato i costi di manutenzione e tasse in aumento sulla proprietà .
Ritoccare questa imposta comporterebbe pesanti ripercussioni sulla stabilita economica di tutto il territorio e della sua natura fatta di piccoli imprenditori artigiani, commercianti e  piccoli imprenditori.
Già lo scorso giugno la tassa in oggetto e’ stata un gravoso balzello per gli imprenditori  commerciali che fanno gia salti mortali per andare avanti considerando l’aggravarsi della crisi economica.
L’aumento delle tasse, l’aumento dei carburanti e della gestione di una attivita’ contrapposta ad una diminuzione costande delle vendite e una prospettiva di un aumento dell’Imu sugli immobili ad un so commerciale ci fa guardare ad un futuro veramente poco roseo.
L’IMU Piu’ che una tassa sembrerebbe un accanimento su chi produce, su chi fa di tutto per mantenere il proprio posto di lavoro e dei propri dipendenti e cerca disperatamente di rimanere sul mercato sopravvivendo a questa crisi.
Come Presidente dei Commercianti Civitanovesi lancio un appello all’Amministarzione Comunale e in particolar modo al sindaco Corvatta  che, nella discrezionalità concessa dalla legge, applichi l’aliquota più bassa possibile per tutti i beni strumentali delle imprese, per il bene dei suoi imprenditori e per il bene della sua Citta’ Commerciale affinche’ resti un polo di attrazione Reginale per lo schopping”.


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