Un progetto per la riqualificazione
dell’ex mattatoio

CIVITANOVA - L'idea dell'Amministrazione comunale prevede nuovi spazi tra cui un museo della grafica e un'area verde nella struttura di 1300 metri quadrati di via Fontanelle
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mattatoio

 

 

di Laura Boccanera

Una struttura civica, uno spazio polivalente per associazioni, un museo della grafica, un’area verde terminale della pista ciclabile adibita a bar e parcheggio. Questa l’idea per l’ex mattatoio, la struttura degli anni 50 di via Fontanelle. Un’area di 1300 metri quadrati che dovrebbe essere un punto di incontro per la zona sud del quartiere Risorgimento attualmente non valorizzata. Il mattatoio nasce nel 1955 e rimane attivo fino agli anni 90 quando diventa canile comunale. Dal 2000 in poi il declino al punto che oggi viene utilizzato quasi come una discarica di auto,gomme e vecchi elettrodomestici. “Abbiamo intanto dato mandato di ripulire entro il mese di ottobre l’area – ha dichiarato Piero Gismondi, presidente della commissione urbanistica – e poi cercheremo di capire se è possibile rientrare in possesso del mattatoio”.

La struttura e l’area confinante infatti vennero assegnate nel 2011 con una delibera di consiglio all’Atac per ricapitalizzare la società partecipata del Comune e sempre in quell’anno vennero spesi circa 100mila euro per ristrutturare il primo piano dell’edificio, ex casa del custode, oggi destinata alle associazioni dei carabinieri in congedo. Tutto l’immobile ha un valore di circa 800mila euro e la proposta della maggioranza sarebbe di recuperare il mattatoio e assegnare all’Atac un’altra zona. “Stiamo valutando se è possibile revocare la delibera e rientrare in possesso dell’immobile – continua Gismondi – abbiamo a disposizione come patrimonio pubblico un’area equivalente di 3791 metri quadrati in zona Micheletti e quest’ultima potrebbe essere assegnata all’Atac dal momento che sarebbe anche funzionale per eventuali usi aziendali a differenza del mattatoio”. Il costo dell’operazione per il recupero dell’ex mattatoio è di un milione e 700 mila euro, un investimento che andrebbe diviso in due stralci, il primo di circa 700mila euro che prevede di ristrutturare le stalle da assegnare poi alle associazioni cittadine e nella zona pesa creare un’area verde bar con parcheggi che potrebbe anche essere funzionale alla pista ciclabile. Nel secondo stralcio dell’operazione invece l’edificio con tetto a botte dell’immobile potrebbe ospitare il museo della grafica e del design, mentre una zona retrostante rimarrà a disposizione di una colonia di gatti, attualmente curata e seguita da un’associazione ambientalista che ha creato uno spazio pulito e curato per i piccoli felini. Ma come trovare i fondi a disposizione? In parte fondi europei in parte dismissioni secondo Gismondi: “Una parte del costo potrebbe essere pagato da fondi europei, mentre per l’altra parte pensavamo di dismettere alcuni edifici pubblici. Abbiamo fatto catalogo degli immobili di proprietà pubblica e il Palazzo Ciccolini e l’ex liceo classico di Civitanova Alta che necessitano di ristrutturazioni potrebbero essere venduti. Con il ricavato si andrebbe a recuperare la delegazione comunale della città alta e la palazzina Liberty di piazza della Tramvia.

In merito invece all’assegnazione di un edificio alle associazioni dei carabinieri il sindaco Corvatta nel corso di una conferenza ha messo in luce un problema di legittimità dell’assegnazione: non è infatti possibile dare in comodato d’uso gratuito locali pubblici ad ex dipendenti pubblici. Ma per ora non c’è l’intenzione di far trasferire le associazioni: nella prossima riunione di maggioranza anche questo punto sarà all’ordine del giorno e probabilmente in quella sede verrà formulata la proposta di rinnovare la convenzione con una formula che non sia incostituzionale.



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