Viaggia in autobus senza biglietto
e aggredisce due controllori

Un passeggero della tratta Macerata - Porto Recanati ha prima fornito false generalità per poi scagliarsi contro i due
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Il segretario Ugl Salvatore Zizzi

Ennesima aggressione subita da due controllori della Contram ieri nella tarda mattinata lungo il percorso che da Macerata va verso Porto Recanati. Al momento della richiesta del titolo di viaggio un passeggero, poi identificato come cittadino del Bangladesh, ha prima fornito  false generalità per poi aggredire i controllori che si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitanova. Per uno dei due P.R. è stata stabilita una prognosi di 10 giorni e per l’altro S.Z. di  7 giorni. Prontamente intervenuti i carabinieri della locale stazione di Porto Recanati che hanno provveduto a stilare la denuncia per i reati di false generalità , interruzione di pubblico servizio, percosse a pubblico ufficiale.

«Un fenomeno che sta diventando insostenibile – commenta  il Segretario Provinciale UGL Salvatore Zizzi  –  stanno aumentando gli episodi di aggressione ai danni degli addetti al servizio di controllo antiabusivismo a bordo dei mezzi pubblici. Quest’ultimo episodio va ad aggiungersi a una serie di altri casi che hanno interessato in passato il personale Contram e APM che effettua tale mansione , che dovrebbe spingere tutti coloro che hanno potere di intervento ad agire. Impossibile continuare a lungo in questa situazione – va avanti  il sindacalista –  risulta necessaria un’ulteriore crescita della collaborazione con forze dell’ordine e con gli altri soggetti pubblici coinvolti. Pare, infatti, essere servita a poco l’iniziativa presa dalle aziende di affiancare ai propri dipendenti in attività di verifica le Guardie giurate , con costi onerosi tra l’altro per le stesse. Pare che nemmeno la minaccia di denuncia per chi si rende colpevole di aggressione a pubblico ufficiale serva a far desistere dall’usare le mani contro i verificatori dei titoli di viaggio. Non si può non rilevare, che tali episodi sono in preoccupante aumento da qualche mese a questa parte, ovvero proprio da quando l’azienda ha intensificato l’attività di repressione dell’abusivismo sui mezzi pubblici».  Il Segretario UGL lancia una sfida ai dirigenti scolastici perché una buona educazione potrebbe partire proprio dalle scuole , con coinvolgimento degli insegnanti e degli studenti affinchè prevalga la cultura della legalità e del rispetto delle regole anche a bordo degli autobus , altrimenti in queste condizioni non si potrà continuare a lungo: «L’incolumità fisica e psicologica dei lavoratori  – conclude Zizzi – non può essere messa a repentaglio quotidianamente da individui irrispettosi delle leggi e del senso civico».



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