Allarme sicurezza a Civitanova
I residenti del centro:
“La situazione è degenerata”

Partecipata assemblea pubblica al Cristo Re. Il sindaco Corvatta: "Riappropriamoci degli spazi occupati dalla delinquenza"

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di Laura Boccanera

Microcriminalità, tossicodipendenza, episodi di vandalismo, prosituzione e piccoli furti. E’ un quadro di preoccupazione quello che emerge dopo l’assemblea pubblica sulla sicurezza convocata attraverso il Civitanova Speaker’s Corner che si è riunita lunedì sera nei locali dell’oratorio di Cristo Re. A prendervi parte un centinaio di cittadini del centro e per l’amministrazione il sindaco Tommaso Corvatta, oltre a numerosi consiglieri comunali, alcuni anche l’opposizione. I residenti hanno preso la parola liberamente, denunciando una situazione ormai sotto gli occhi di tutti e che desta allarme sociale. Tra le criticità che ricorrono nelle parole dei cittadini anzitutto il degrado del borgo marinaro trasformato in non luogo di delinquenza, una situazione che sarebbe degenerata da qualche anno. A dare la parola gli organizzatori Catia Bigoni, Paolo Sabatini, Emanuele Serini. Un pubblico “emotivo” che ha raccontato i frequenti episodi capitati a più riprese a ciascuno, dal furto della bici al danneggiamento delle auto, fino a furti veri e propri, passando per la presenza sempre visibile di rom e zingari. Le aree che destano maggiore preoccupazione sono quelle di via Gorizia, via Nave, la zona della stazione e dell’area Ceccotti. Tra il pubblico anche alcuni esponenti delle forze dell’ordine, Angelo Colucci, consigliere comunale delegato alla sicurezza, Angelo Lambiase e Walter Lucci, agente IMG_2402-300x224del Commissariato che ha parlato come cittadino e non come forza di polizia. Tra le maggiori lamentele dei cittadini infatti vi è la mancanza di un pattugliamento efficace in grado di contrastare e prevenire le forme di microcriminalità. I residenti hanno poi espresso anche la difficoltà di inoltrare denunce per reati definiti leggeri, percependone l’inutilità: “niente di più sbagliato – ha commentato Stefano Ghio, presidente dell’ordine degli avvocati – le denunce fanno statistica e consentono di determinare un’eventuale sofferenza di un territorio. Faccio un invito a denunciare sempre, anche se sembra inutile, non è con le ronde che si risolve un problema, anzi queste sono pericolose per chi le fa, occorre invece attività sociale, occupare gli spazi pubblici che se lasciati in abbandono vengono occupati dalla delinquenza”. Sull’impossibilità di trovare soluzioni definitive è intervenuto anche Lucci: “ci sono delle leggi e vanno rispettate – dice – ma mettersi gli uni contro gli altri non porta a nulla, io sono qui come cittadino, anche io ho dei figli. Occorre capire cosa si può fare e cosa non si può fare, non ci sono soluzioni facili, a Civitanova ci sono 41 agenti di polizia, è vero che siamo sotto organico, basti pensare che a Fermo ce ne sono 100 e a San Benedetto 60, unità sicuramente insufficienti per una città come questa”.

Atmosfera rumorosa e vivace quando a prendere la parola è IMG_2400-300x224il sindaco che però non si sottrae alla platea: “avete illustrato un ventaglio di situazioni che vanno dalla tossicodipendenza alla prostituzione, dalla microcriminalità ai rom e situazioni diverse necessitano di risposte diverse, capisco le reazioni di ognuno di voi toccato da episodi di cronaca, ma a me tocca ragionare. Siamo partiti con una serie di intenti per mettere a sistema le varie forze dell’ordine, ma ancora i risultati non sono soddisfacenti, ma non esistono solo le azioni di polizia, non vogliamo uno stato di polizia, riappropriamoci degli spazi, pensiamo ad iniziative, mercatini, eventi che ci facciano riappropriare dei luoghi”.

Molto applaudito l’intervento di William Mazzolini, titolare dell’edicola della stazione che da anni denuncia come proprio lo snodo ferroviario sia considerato un non luogo di cui le istituzioni “si lavano le mani” non avendo competenza diretta. “Qui i nomadi mettono le tende, ogni mattina è un via vai continuo, non si può continuare così – e rivolgendosi a Corvatta – Sindaco la accompagno io a vedere cosa succede dietro la stazione. Il nostro non è estremismo, ma senza soluzioni si arriva all’esasperazione”. Al termine dell’assemblea è stata promossa anche la raccolta firme che è attiva da qualche settimana per richiedere all’amministrazione  e alla Prefettura un progetto di legalità e integrazione per Civitanova, al fine di trovare soluzioni per arginare i fenomeni criminosi. E proprio oggi si è verificato uno dei tanti episodi segnalati ieri dai cittadini, questa volta però l’epilogo è stato diverso: un residente di Via Puglie ha subito stamattina il furto dell’autoradio e di un borsello con tanto di vetro spaccato. Sollecitato a fare denuncia ha chiamato i Carabinieri che avevano già dei sospetti e hanno rivenuto subito la refurtiva a casa dell’uomo.


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