Pollenza ha ospitato la “giornata dell’acqua”
E’ stata posta l’attenzione sull’enorme importanza di avere acqua buona, dal rubinetto su tutto il territorio
Un po’ di acqua dal cielo domenica a Pollenza non sarebbe poi stata così disdicevole, il meteo invece ha retto ed ha consentito il pieno svolgimento della Giornata dell’Acqua, giunta alla sua seconda edizione. Tenutasi presso il giardino del Colle, degna cornice per i giochi dei numerosi bambini presenti che si sono dilettati nella non facile attività di ricostruire un puzzle didattico sulla struttura del locale acquedotto. Poi la musica, i dolci, i giochi hanno fatto tutto il resto; da bere? Rigorosamente l’acqua della fontana. Quell’acqua preziosissima anche perchè si può bere direttamente dal rubinetto grazie al recente allaccio di alcune frazioni pollentine alle condotte dell’acquedotto del Nera. Un passo compiuto lo scorso anno, che ha dato alla popolazione un vantaggio notevole sui normali tempi previsti per il completamento degli impianti.
Alcune spiegazioni sul procedere dei lavori e su cosa le popolazioni interessate possono legittimamente aspettarsi sono state fornite dai tecnici intervenuti, in particolare l’ing. Roberto Marincioni presidente di “Società Acquedotto del Nera” s.p.a. si è sbilanciato sui tempi parlando di 2 o 3 anni per fornire il servizio su tutto il territorio di Pollenza ed ha assicurato che tutto sta procedendo con la maggiore solerzia possibile. Importanti rassicurazioni sono arrivate ai cittadini anche dalle parole dei consiglieri d’amministrazione di A.P.M. s.p.a., Gabriele Micarelli e Roberto Fioretti, che hanno assicurato un’attenzione particolare dell’azienda alla questione del servizio idrico, non solo per Pollenza, ma per tutta l’area servita.
E’ stata posta l’attenzione sull’enorme importanza di avere acqua buona, dal rubinetto su tutto il territorio, è quanto ha ribadito il sindaco di Pollenza Luigi Monti, coadiuvato dalla collega Nelia Calvigioni di Corridonia. I due comuni hanno obiettivi condivisi, anche con il Comune di Macerata sulla necessità di collegare anche Casette Verdini a Sforzacosta e a Colbuccaro, zone che ancora non possono godere di acqua di buona qualità direttamente dal rubinetto. I due primi cittadini nel loro intervento hanno dichiarato l’intenzione di procedere celermente per risolvere la questione aperta di queste zone affrontandola con pragmatismo come vera e propria priorità.
Si è trattato insomma di un pomeriggio di festa e di aggregazione cittadina che ha saputo ritagliare anche lo spazio per la riflessione e l’informazione.
Pollenza ha dimostrato che si può parlare di certi temi pur non avendo del tutto appianato e risolto le questioni, ma per dimostrare come si sta lavorando, per fare il punto con coraggio su problemi e metodi e per rendere partecipe il cittadino di questo divenire.