Al portorecanatese Cecco Bonanotte il “nobel” dell’arte
Lo scultore ha vinto il Premium Imperiale 2012 che gli sarà consegnato a ottobre durante la cerimonia ufficiale a Tokio
Dalla Sezione leopardiana del Centro Studi Portorecanatesi riceviamo:
Lo scultore portorecanatese Cecco Bonanotte è risultato vincitore del “Premium Imperiale” 2012 per il settore scultura. Il premio, conferito dalla The Japan Art Association, e giunto alla 24^ edizione, rappresenta il massimo riconoscimento artistico internazionale, del tutto assimilabile al significato di un premio Nobel, e sarà consegnato nella cerimonia ufficiale che si terrà a Tokyo il prossimo 23 ottobre.
La motivazione del premio conferito al grande artista italiano fa riferimento alla sua dimensione di maestro della scultura figurativa italiana contemporanea, e di autentico poeta della forma, interprete della complessità della dimensione umana nel fluire spazio-temporale delle sue più profonde emozioni.
Cecco Bonanotte è nato a Porto Recanati il 24.08.1942, ha studiato e poi insegnato all’Accademia di Roma, dove vive ed opera quando non lavora in Giappone, sua patria di adozione e di ispirazione, cui lo lega una particolare affinità con la sensibilità della cultura orientale.
Le sue opere, prevalentemente in bronzo, sono conosciute e diffuse al più alto livello nei quattro continenti: tra le più significative e recenti vanno rammentate il nuovo portale dei musei vaticani, inaugurato da Giovanni Paolo II nell’Anno Santo 2000, il portale del Musée du Luxembourg di Parigi nel 2006, commissionato dal Senato di Francia e il ciclo dell’Apocalissse e della Storia della salvezza nella cappella battesimale di Leonardo da Vinci, del 2010. Tra le sue opere sono inoltre da citare, senza far torto alle numerosissime altre, “I viaggi di san Paolo”, donata all’ONU da Giovanni Paolo II (1985); “Colloquio” per il Parlamento di Canberra, nel bicentenario australiano (1988); “Uomo-Attesa” e due porte di bronzo per la Nunziatura Apostolica di Berlino (2001). Innumerevoli, infine, le sue mostre personali, itineranti e retrospettive, allestite in tutto il mondo.
Oltre che grande scultore di fama mondiale, Cecco Bonanotte è anche finissimo disegnatore (come è testimoniato, tra l’altro, dalle sue 103 tavole sulla Divina Commedia, acquisite dal Museo degli Uffizi di Firenze nel 2005), che non esita ad impegnarsi anche in progettazioni architettoniche particolari, quale quella del Nakatomi Memorial Medicine Museum a Tosu-Saga, che gli è valsa il conferimento del “Premio speciale Japan ‘96” per l’architettura e l’ambiente. Questa sua capacità di spaziare tra i diversi ambiti delle arti figurative, ha fatto di Cecco Bonanotte un’artista a tutto tondo, universalmente apprezzato ed ammirato.
Lo scorso 19 agosto, Cecco Bonanotte era stato insignito del “Premio la Ginestra” di Porto Recanati, ricevendo l’abbraccio caloroso dei suoi concittadini, anticipazione beneaugurante del massimo riconoscimento artistico mondiale, oggi conferitogli.

Nemo propheta in patria ovvero quando un artista esce dall’alcova
http://www.equilibriarte.net/articles/1628/Nemo-propheta-in-patria—Bonanotte-vince-il-Praemium-Imperiale