Giallo della Pieve: identificato il pusher
Si tratta di un 31enne magrebino senza fissa dimora. L'autopsia sul corpo di Andrea Foresi ha confermato la morte per overdose da eroina
di Roberto Scorcella
Ogni ora che passa assume un contorno sempre più definito la torbida e tragica vicenda che ha portato alla morte di Andrea Foresi, 38enne di Montappone, trovato cadavere nel pomeriggio di lunedì in un campo in contrada Pieve a Macerata (leggi l’articolo). Avrebbe, infatti, un volto e un nome la persona che ha ceduto a Foresi la dose di eroina risultata poi letale. L’autopsia svolta oggi all’obitorio dell’ospedale di Macerata sul corpo del 38enne ha confermato il decesso per overdose. Nel mondo della tossicodipendenza maceratese, la notizia della tragica scomparsa di Andrea Foresi ha suscitato inevitabili allarmi per la paura che possa esserci in giro una partita di eroina tagliata male e le cui conseguenze potrebbero risultare letali. Nel frattempo le indagini dei carabinieri della Compagnia di Macerata hanno portato ad identificare il presunto pusher della dose mortale. Si tratta di un 35enne francese di origini magrebine, senza fissa dimora che da qualche tempo staziona a Macerata. A suo carico potrebbero profilarsi due ipotesi di reato: lo spaccio di stupefacenti e l’aver provocato la morte di Foresi in conseguenza di altro reato. Al momento nei suoi confronti non è stata emessa alcuna misura cautelare, ma il rischio di fuga pare
scongiurato dalle ininterrotte attenzioni che i carabinieri gli stanno rivolgendo. Si profila invece una denuncia per omissione di soccorso a carico di C.M., il 35enne di Loro Piceno che era in macchina insieme ad Andrea Foresi quando questi si è sentito male e che per primo ha cercato aiuto per l’amico.

