Nasce il sindacato dei lavoratori delle lavanderie self service
Nota della Cisl Macerata:
Grazie alla Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici (FELSA) della CISL Marche – Federazione che offre rappresentanza e tutela al mondo del lavoro autonomo, delle libere professioni e delle piccole attività produttive – i lavoratori di questo settore possono ora unirsi e coordinarsi tra loro per far conoscere a tutti il proprio mondo e per poter meglio rappresentare le proprie esigenze alla comunità politica e sociale.
Quello delle lavanderie self service è un settore in grande sviluppo, la cui attività riscuote sempre maggiore successo tra i clienti e i consumatori, che apprezzano questo tipo di servizi e la loro capacità di coniugare qualità ed economicità.
In occasione della adesione formale dei lavoratori del settore si è provveduto alla nomina di un Comitato di coordinamento che avvierà la propria azione nella Provincia di Macerata e che entro il 2012 si estenderà in tutto il territorio regionale delle Marche.
In questa prima fase di avvio l’impegno del sindacato si concentrerà sulla divulgazione e sulla valorizzazione dei servizi offerti dalle lavanderie a self service, sulla realizzazione di servizi ed economie di scala capaci di generare risparmi da riversare in agevolazioni per i consumatori, sull’accreditamento dell’associazione come interlocutore per le Istituzioni a tutti i livelli ed in particolare con la Regione ed i singoli Comuni.
La sede operativa regionale dell’associazione risiederà presso la CISL di Macerata (Via Valenti 27/35) che per prima ha creduto sulla validità ed importanza di tale progetto.
Per poter operare, le lavanderie self-service sono tenute all’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese e autorizzazione del Comune dove viene esercitata l’attività.
L’attività consiste in uno spazio allestito con lavatrici ed essiccatoi utilizzati direttamente dai clienti, acquistando appostiti gettoni e, se sprovvisti, anche i detergenti; il meccanismo è simile a quello degli autolavaggi self-service.
In molti casi, verificati, riscontrati e documentati, questa attività si discosta dal modello sopra descritto: nelle lavanderie self-service infatti è presente spesso un addetto che fornisce assistenza alla clientela, propone servizi di stireria, di ritiro e consegna capi a domicilio ed altri tipi di servizi, come la giacenza e custodia dei capi ingombranti.
Tutte queste attività sono tra quelle per le quali sono previsti dei titoli abilitativi e la presenza del responsabile tecnico.
Ciò, dunque, oltre che una forma di concorrenza sleale per le tintolavanderie artigiane, rappresenta un esercizio abusivo di attività.
A nome e per conto della mia tintolavanderia artiginana e di molte altre, chiedo alla Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici (FELSA) della CISL Marche ed al Comitato di coordinamento appena nominato solo ed esclusivamente “IL RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE NORMATIVE VIGENTI”.
Grazie