Nuovo consiglio a Civitanova
Nessuna sorpresa fra tanti battibecchi

Cosmari, armi ai vigili, Popsophia e urbanistica gli argomenti al centro della discussione

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DSC_0412-300x200di Laura Boccanera

Le “prove tecniche” di maggioranza hanno dato ragione a Corvatta. Nessun colpo di scena ieri sera nel primo consiglio comunale di Civitanova che ha votato con 16 sì le linee programmatiche di indirizzo del centrosinistra. I malumori e mal di pancia di un’ala del Pd e di Uniti per cambiare non hanno intaccato per ora la tenuta della maggioranza. Il consiglio si apre con la presentazione dei consiglieri che subentrano agli assessori: (Roberta Rutili, Antonio Colucci e Mirella Franco per il Pd, Belinda Emili per la federazione della sinistra, Paolo Rachiglia per Idv, Marco Dolci per La nuova città). Si passa poi alle interrogazioni presentate da Mobili, Corallini e Carassai. Al centro prima fra tutti la vicenda Cosmari e il voto contrario dato in assemblea, a rispondere è l’assessore all’ambiente Silenzi: “il no è un voto di discontinuità rispetto al passato, quando Civitanova è stata male rappresentata nel consorzio. Noi paghiamo al Cosmari più di 5 milioni di euro a fronte di un incasso di 4 milioni a cui si sommano 2 milioni di euro di spese per i servizi. La partita rifiuti ci costa dunque 2milioni143mila euro di disavanzo”. Nel dibattimento è stato affrontato anche il tema della delega a Giancarlo Berdini motivata da Silenzi: “il regolamento afferma che anche chi non è amministratore può partecipare e votare e dal momento che ero impegnato negli scrutini ho chiesto a Berdini di accompagnarmi, tutto nei termini di legge”.

Interrogazioni anche per l’armamento dei vigili urbani e sull’argomento Corvatta è stato categorico: “la circolare ministeriale afferma che l’armamento della polizia municipale rimane a discrezione del sindaco e avviene solo se sono ravvisabili situazioni di sicurezza per gli agenti. L’armamento è contrario alla nostra cultura, la polizia deve farsi rispettare senza la pistola al cinturone, anzi credo che le armi siano foriere di pericoli per la stessa polizia municipale e siamo pronti a portare avanti questa battaglia. Useremo i fondi in bilancio destinati all’armamento e addestramento (11.500 euro)  per assumere agenti bimestrali per il periodo più intenso, mentre i restanti 15mila euro resteranno a disposizione del corpo di polizia municipale”.

DSC_0414-300x200A scaldare la sala consiliare è anche il caso Ciarrocchi: le opere del maestro ora allestite presso l’ex sacrario infatti dovranno far spazio, come negli anni precedenti, alle mostre temporanee organizzate in occasione di Popsophia. Ma in un braccio di ferro fra artisti, direttore della Pinacoteca e politica ci sono finite le opere del Maestro civitanovese: “Prendo atto che imparate dai vostri errori – ironizza Corvatta – dal momento che in passato siete stati i primi a spostare quelle opere. Sento il peso di una decisione che siamo costretti ad assumerci per l’ultima volta. Abbiamo assunto Popsophia in corsa, un lavoro già in movimento ma solo per l’organizzazione, non certo per i fondi lasciati, è una scelta dolorosa commisurare il peso di due artisti e scegliere in base a tempi e circostanze, ma Ciarrocchi non sarà trascurato, lo collochiamo in altre sale e locali”.

Corvatta passa poi alla lettura delle linee programmatiche di mandato collocando al centro una nuova visione della città che passa per storia, giovani ed equità. La viabilità guarda alla sostenibilità e allora incentivazione dei mezzi pubblici e dell’uso della bici con isole pedonali, regolamentazione sosta ecologistica per le merci e rete della ciclabilità. Incentivazione anche del sistema dei parcheggi scambiatori perimetrici e contrasto al cavalcavia, ma sì al ponte su via Einaudi. Sull’urbanistica il centrosinistra prevede la modifica della variante Ceccotti e il piano particolareggiato del porto e poi ancora cultura, partecipazione, Civitanova alta e questione grotte da risolvere, rifiuti e servizi sociali.

Ma è nel recepimento delle linee di mandato che l’opposizione si scalda, ed in particolare va in scena uno stizzato battibecco fra Marinelli e Corvatta, con il consigliere comunale che fornisce “ricette” e “suggerimenti” su come fare il sindaco e che ricorda a Corvatta di essere stato eletto con il 25% dei voti: “se si considera che la metà non è andata a votare e l’altra metà ha votato Mobili, il sindaco è stato eletto dal 25% dei civitanovesi – dice Marinelli – inoltre non accetto il modo del sindaco di criticare tutto il passato, non siamo stati i Lanzichenecchi”. Stringata la risposta di Corvatta: “ho apprezzato tutti gli interventi soprattutto quello di Marinelli, che ha fatto da maggioranza e opposizione, che si è fatto le domande e si è dato le risposte, per cui io me ne resto zitto”. E una frecciata non prevista a Marinelli arriva anche dall’ex assessore al bilancio Morresi che nel difendere l’operato della sua giunta in realtà rinfaccia proprio all’amministrazione Marinelli di aver lasciato un bilancio in rosso, poi sanato da Mobili e co.


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