E’ morto Elio Diomedi,
padre della teoria sulla Piramide di Cheope
CIVITANOVA - L'egittologo, 82 anni, godeva della stima di Zahi Hawass, sovrintendente della piana di Giza
di Alessandra Pierini
E’ scomparso questo pomeriggio il civitanovese Elio Diomedi, egittologo e costruttore. Elio, 82 anni, ha lavorato per anni nel settore delle costruzioni ma ciò che l’ha reso famoso è stata la sua teoria sulla tecnica di costruzione delle Piramidi egizie. Diomedi ha accettato di misurasi con questa millenaria sfida cercando di mettersi nei panni del direttore dei lavori di una Piramide ha cercato di risolvere praticamente i problemi legati alla mancanza di mezzi avanzati, oggi disponibili ma con i quali sarebbe comunque ardua la costruzione della Piramide, all’utilizzo della manodopera e alla perfetta levigatura delle pietre usando come concetto base la semplicità. La sua proposta ha affascinato le autorità egiziane e in particolare a Zahi Hawass, direttore delle antichità egiziane il quale ha affermato: “Personalmente non so se gli Egiziani hanno usato davvero la tecnica proposta da Elio ma sicuramente è la più logica. Se credo nella reincarnazione devo credere che Diomedi fu l’architetto che progettò la Piramide.” I risultati sono stati straordinari e oggi le sue teorie godono l’attenzione e la stima delle più alte autorità egiziane, tra le quali spicca la notissima figura del sovrintendente alla piana di Giza Zahi Hawass. La stampa e le emittenti televisive hanno dato ampio spazio agli studi di Diomedi che, nonostante la loro semplicità, hanno il sapore di una vera e propria rivoluzione sulle ipotesi costruttive della piramide di Cheope (leggi l’articolo).
Elio Diomedi non c’è più ma ha lasciato al mondo la sua teoria da approfondire e sulla quale lavorare. “Con emozione e profonda riconoscenza – aveva fatto scrivere sulla home page del suo sito internet – dedico questa ricerca al meraviglioso popolo egizio che, con spirito di sacrificio e abnegazione, ha tramandato ai posteri le straordinarie opere che ancora oggi si mostrano nella loro magnificenza a tutte le genti del mondo, destando ammirazione e stupore per l’eccezionale abilità e perizia tecnica dei costruttori.

il sito merita almeno una visita http://www.lapiramidedicheope.it/home.html
Sì, è possibile che il geniale ELIO DIOMEDI fosse un costruttore di piramidi dell’antico Egitto, reincarnato nel corpo lasciato ieri. Lo ipotizza l’archeologo ZAHI HAWASS.
Un musulmano che conosce il Corano legge in due Sure: “Eravate morti ed egli (Dio) vi ha dato la vita, poi vi farà morire, poi ancora vi farà rivivere, poi a lui ritornerete”…. “E’ Dio che vi ha creati, poi vi ha provveduti del necessario per vivere, poi vi farà morire, poi ancora vi farà rivivere.”
Pure nei 4 Vangeli ci sono riferimenti alla Reincarnazione, che non vogliono essere “visti”. Facendo così diventare il Dio della Giustizia e dell’Amore un “dio capriccioso” che ti spara in un corpo a caso, facendoti nascere in una famiglia “ricca e pia”, oppure in una famiglia degradata della Mafia o tra i derelitti delle bidonville…
Dove è adesso Colui che in questa vita si chiamava ELIO DIOMEDI? Qualcuno crede che stia con gli angeli e i santi e con Abramo in paradiso…. Magari è più vicino di quanto si pensi. E poiché Egli era un uomo dalle “idee astratte” che poi realizzava in “idee concrete”, Egli si collocherà in quei piani delle “idee astratte” e delle “idee concrete” a continuare a confrontarsi con altri abitanti di quei piani sugli argomenti che lo affascinavano in questa esistenza.
Magari, tra 4 o 500 anni riprenderà un corpo in questa valle di lacrime proprio nella zona che più ha amato in questa e in altre vite: la Valle del Nilo.
Sentite condoglianze alla famiglia di Elio,mio amico da lunga data.
Non vi piacerà, ma lo scrivo lo stesso.
E’ probabile che l’archeologo Zahi Hawass incontri il nostro ELIO DIOMEDI di notte, durante il sonno. Durante il sonno, il corpo fisico si riposa, mentre l’individuo, con il suo corpo astrale, ed altri suoi corpi, va nel piano astrale, o in altri piani superiori. Sempre. Non ricorda le sue esperienze in quel piano, dove incontra defunti e i viventi che ci vanno mentre dormono, oppure i viventi che hanno l’abilità di andarci con piena consapevolezza, da svegli, i cosiddetti “chiaroveggenti”.
Testi esoterici ci parlano di questo fenomeno dei viaggi astrali durante il sonno. Molti di noi incontrano i loro cari defunti o altre persone che ancora restano sul piano fisico. Zahi conosce il Corano che dice: “E’ Dio che vi richiama a sè di notte e sa ciò che avete fatto di giorno, poi vi risuscita al mattino, perchè si compia il termine fisso della vostra vita…”
Non sarebbe male, prima di addormentarci, dire: “Nelle Tue mani affido lo spirito mio”.
Veramente non è Dio che ci richiama durante il sonno, ma è una cosa che comunque avviene. Le persone abili vanno facilmente nel piano astrale ed altri piani superiori e ricordano perfettamente le esperienze fatte. Mentre invece i comuni mortali credono che abbiano avuto sogni o incubi durante il sonno. Incubi? Sì, incubi, poiché i sottopiani più bassi del piano astrale sono qualcosa di doloroso, quasi simile ad un inferno senza il “fuoco eterno”.
La Chiesa cattolica conosce tutto ciò, ma tace, chiassà per quali motivi…