Bagnini senza sabbia a Porto Recanati
La fiera, la bandiera blu, la bandiera verde, la città dei bambini, la città riciclona... ma in alcuni punti manca la spiaggia
di Stefano Palanca
La città è stata riconosciuta a misura di bambino da un pool di 479 pediatri e la Fee Italia ha insignito della bandiera blu per la qualità delle spiagge, dei servizi e delle acque. Ma non basta, perché Porto Recanati è anche tra i comuni marchigiani ricicloni, ovvero coloro i quali hanno superato la soglia del 60% di raccolta differenziata e la punta di diamante del turismo maceratese ce l’ha fatta pian piano dopo aver raggiunto il 61,15% nel 2011, il 56,68% nel 2010 e il 48,40% nel 2009. Domenica intanto c’è la fiera di inizio estate che invaderà il lungomare Scarfiotti e partirà la Settimana del brodetto col prezioso intingolo a prezzo calmierato nei ristorante che hanno aderito alla proposta della Pro Loco mentre lunedì si apre il festival del teatro La Torre che ride.
I miglioramenti ci sono in tutti i campi e le proposte pure, ma il problema principale rimane la costa disastrata dalle mareggiate invernali. Anche questo week end, purtroppo, per i bagnini di circa un chilometro di spiaggia dal centro all’estremo sud sarà un fine settimana difficile e senza “sabbia”. Il sindaco Rosalba Ubaldi aveva già assicurato agli operatori del settore balneare che avrebbero fatto una stagione dignitosa e si è attivata in ogni modo per lo spostamento urgente di sabbia dove c’è carenza. Tutti i passi sono stati fatti, ma il problema non è stato ancora risolto e i lavori si svolgeranno la prossima settimana per poi durare circa dieci giorni.
Sconfortati e delusi i bagnini che, intanto si sono organizzati come meglio hanno potuto, per approntare le loro spiagge e accogliere i clienti. Andrea Paccamiccio del balenare Panetti parla già di perdite e spera: “Molti clienti se ne sono andati e hanno cambiato spiaggia mentre molti giornalieri, quando vedono come siamo messi, se ne vanno“. Una parte di spiaggia, infatti è a strapiombo e è impossibile sistemare le attrezzature. Peggio la situazione del confinante Circolo della Vela. “Non ho potuto sistemare la spiaggia per gli scogli che sono emersi e i resti del vecchio cantiere navale con ferri arrugginiti tornati alla luce” dice Eugenio Mirate “ma non ho neppure assunto bagnini o sistemato ombrelloni. La stagione per me parte in netto ritardo”. All’estremo sud, invece, Marco Antognini dello chalet Mauro, ha pagato di tasca propria le spese per spianare la sabbia che aveva ammucchiato vicino i sacchi a protezione del parcheggio pur di farsi trovare pronto in questo week end. “La stagione parte già in salita: ora vedremo cosa si farà quando arriverà la sabbia”.
La chiatta, infatti, caricherà dalle Cinque vele di Porto Potenza circa 10.000 metri cubi di sabbia per poi trasportarla nelle spiagge in sofferenza di Porto Recanati, per un totale di quasi 60.000 euro. Per il lavoro, però, serviranno almeno nove giorni e le operazioni termineranno probabilmente entro la fine del mese, forse entro il 28 giugno.
Il vero e proprio “rinascimento”, posa della ghiaia presa dalle cave dell’entroterra, invece è rimandato a dopo l’estate, forse già a settembre: il contributo della Regione Marche sarà di 417 mila euro come deliberato il 2 maggio ma richiesto dal Comune il 2 febbraio. Bloccato, per ora, l’intervento da 7 milioni di euro circa, 4 milioni del Ministero dell’Ambiente e 3 milioni della Regione.





