Arriva lo sceicco, spostamenti top secret
Gran parte dello staff di Arabi Mohammed bin Rashid Al Maktoum è già alloggiato all'Hotel Gallery di Recanati. Domani il primo ministro degli Emirati Arabi assisterà alla competizione equestre della Marche Endurance Life Stile
di Mauro Nardi
Bocche cucite e nessuna conferma sull’ipotesi venuta a galla nelle ultime ore. Secondo voci di corridoio lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum questa notte non dormirà all’Hotel Gallery di Recanati. Il primo ministro e vice presidente degli Emirati Arabi Uniti nonché governatore di Dubai, che quest’oggi è atteso nella nostra regione per assistere alla competizione equestre della Marche Endurance Life Stile in programma domani con partenza da Marcelli di Numana, potrebbe infatti decidere di trascorrere la notte nel suo yacht di 200 metri che molto probabilmente attraccherà nel molo situato a ridosso del Conero. Un luogo dove è previsto l’arrivo di altre lussuose imbarcazioni con a bordo grandi uomini d’affari, richiamati dal grande evento sportivo che si è aperto ufficialmente ieri pomeriggio con il patrocinio della Regione Marche. All’Hotel Gallery, situato in via Falleroni a pochi passi dalla concattedrale di San Flaviano, è comunque tutto pronto per l’eventuale arrivo dell’emiro. Nella struttura con 64 camere che è stata totalmente riservata sino a domani, è già alloggiato gran parte dello staff di Al Maktoum. All’incirca una settantina di uomini compresi il cuoco egiziano e i due aiuti di origine indiana, che già da qualche ora hanno prendendo confidenza con le strutture e i macchinari della cucina. Intanto il personale dell’albergo è pronto ad un tour de force per fronteggiare nel migliore dei modi il grande evento, tanto che sarebbero stati raddoppiati i turni di servizio. Nella hall della struttura sono state apportate piccole modifiche per rendere l’ambiente ancora piu’ accogliente come divani, cuscini e preziosi lampadari, ma altri cambiamenti sono stati messi a punto anche in altre aree della struttura su esplicita richiesta del personale di Al Maktoum. Tra queste l’allestimento di un salottino per assistere alle dirette televisive della corsa dei cavalli su specifici canali arabi, che ha costretto la direzione dell’albergo a rimodulare l’antenna satellitare. Lo sport equestre è infatti molto in voga tra gli sceicchi e in particolare per Al Maktoum, che nella corsa di domani sul monte conero farà il tifo per i 14 cavalieri in sella a veri ed autentici stalloni in rappresentanza degli Emirati Arabi Uniti. Una competizione che vedrà la partecipazione di quattro continenti, equivalente alla nostra Coppa del Mondo di Calcio. Intanto intorno all’albergo si registra la presenza di numerosi curiosi, che prolungano la passeggiata tra le bancarelle della fiera del santo patrono San Vito sino al Duomo nel tentativo di carpire qualche particolare maggiore su questo arrrivo che ormai è sulla bocca di tutti. Qualcuno si avventura anche nel Bar dell’Albergo con la scusa di un caffè per allungare lo sguardo all’interno, ma queste incursioni avranno vita breve in quanto la direzione nelle prossime ore chiuderà l’intera struttura al pubblico. Una misura voluta dagli uomini di fiducia del governatore di Dubai e prontamente accolta dalla responsabile Stefania Ghergo, che sembra addirittura aver predisposto degli speciali pass per l’ingresso dei dipendenti. Segno evidente che, anche se non ci trascorrerà la nottata, il grande ospite è comunque atteso nella struttura di via Falleroni in giornata, non si sa ancora se prima o dopo il quinto forum economico Italia – Emirati Arabi Uniti in programma alle ore 17 all’Auditorium della I Guzzini di Recanati.

“avvistati”ieri pomeriggio in una famosa azienda calzaturiera del comprensorio sangiustese
Quando finirà il petrolio da quelle parti chissà se continueranno a girare a bordo di modestissime barche da 200 metri oppure anche loro comincieranno a fare vacanze sui mosconi, come i comuni mortali???
Una delle cose positive che potrebbe fare, è andare ai cantieri navali di Ancona e ordinare una decina di “barche da 200 metri” per lui e suoi amici, cosi da rimettere in moto l’economia dei cantieri navali. 20-30 anni fa non era utopia…si facevano gli “iot” per quei paesi, ci hano lavorato intere generazioni; e visto che questo signore sta dalle nostre parti..chi sa..magari se qualcuno glielo ricorda, potrebbe andare a firmare qualche bel contrattino per qualche bella barchetta, cosi da rimettere in moto l’economia marchigiana.