Nuovo atterraggio per l’eliambulanza
a Le Grazie di Recanati
Domenica l'elicottero che doveva soccorrere un ferito ha ritardato la discesa per l'inagibilità dello stadio Tubaldi, finora preposto al servizio. Si è quindi proceduto con l'individuazione di una nuova area
In caso di emergenza l’eliambulanza atterrerà nel campetto dei Passionisti in località Le Grazie. E’ la soluzione alla quale si è giunti nella giornata di ieri dopo l’incredibile episodio che si è verificato nel tardo pomeriggio di domenica a Recanati, quando l’elicottero di Marche Soccorso elevatosi dall’ospedale regionale di Torrette è stato costretto a sorvolare per diversi minuti sopra il colle senza trovare un’area idonea per atterrare e prelevare un centauro vittima di un incidente. A causare l’episodio che ha scatenato un mare di polemiche è stata l’inagibilità dello stadio Nicola Tubaldi che da molti anni rappresenta il luogo dove atterra l’eliambulanza. Da alcuni giorni il campo di calcio è infatti interessato dai lavori per la realizzazione del manto in sintetico e quindi non può essere piu’ utilizzato per gli atterraggi d’emergenza del 118. Nessuno però si è preso la briga di comunicarlo a chi di dovere, tanto che domenica il pilota si è trovato a girare a vuoto sopra lo stadio senza sapere dove posarsi per prelevare il ferito. Un inghippo che si è risolto solo quando è arrivata la comunicazione di dirigersi verso l’avisuperficie di Montelupone vicino all’azienda della Teuco, dove nel frattempo l’ambulanza del 118 è arrivata con a bordo il centauro che necessitava il trasferimento all’ospedale di Torrette. La perdita di minuti preziosi fortunatamente non ha avuto conseguenze per il ragazzo coinvolto nell’incidente, il cui brutto taglio all’arto inferiore è risultato meno grave di quanto era apparso in un primo momento ai sanitari del 118 giunti a bordo dell’ambulanza partita dall’ospedale Santa Lucia.
L’incidente ha visto coinvolto A.B., un recanatese di 28 anni che ha perso il controllo della moto mentre stava affrontando la curva del pincio all’altezza del Colle dell’Infinito, teatro piu’ volte di incidenti analoghi. Una brutta caduta ma senza gravi conseguenze, malgrado il pasticcio nella macchina dei soccorsi. Un contrattempo che ha innescato interrogativi e annesse polemiche. A lamentarsi dell’incresciosa vicenda è stato anche un medico in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Lucia di Recanati, che ha preso carta e penna per denunciare il fatto al Comune di Recanati. Un vero e proprio polverone che si è placato solo ieri con l’individuazione della nuova superfice comunale dove far atterrare l’eliambulanza in caso di emergenze, visto che d’ora in poi il Nicola Tubaldi non sarà piu’ idoneo per svolgere questo servizio. L’area è appunto quella del campo dei Passionisti nel quartiere Le Grazie.

Che ogni città debba avere, per quanto possibile, un luogo dove l’eliambulanza possa atterrare in caso di emergenza dovrebbe essere una cosa scontata.
Però mi chiedo perchè, in altre nazioni, se serve l’eliambulanza atterra in emergenza anche in un fazzoletto di terra ed invece qui da noi sembra che questo non sia praticamente impossibile.
Se c’è un emergenza anche il tempo che l’ambulanza impega per tronare indietro, dal luogo dell’incidente alla piazzola di atterraggio , può fare la diferenza: e se trova ingorghi? semafori? imbecilli che la suono della sirena non si tolgono dai piesdi lasciando strada?
Non è che da noi ci sono le strade a 6 corsie dove, in caso di emergenza, sempre si riesce a svicolare.
Non sarebbe forse il caso di organizzarci affinchè anche da noi, casomai servisse, l’eliambulanza possa atterrare nei pressi dell’incidente?