Corvatta fa il “negoziatore” in Provincia
ma incassa i mal di pancia di Idv e Sel

Riunione fiume con il presidente Pettinari sulla vendita dell'ex Liceo Scientifico: "dismissione solo previa intesa col Comune". Paola Giorgi e Maria Grazia Pierluca attaccano sulle nomine degli assessori

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Antonio Pettinari e Tommaso Claudio Corvatta

 

di Laura Boccanera

Ha ottenuto una prima vittoria diplomatica Tommaso Claudio Corvatta nel corso della sua visita istituzionale al presidente Pettinari per discutere della dismissione dell’ex liceo riuscendo a strappare a Pettinari la promessa di una maggiore consultazione prima di decisioni definitive in merito all’area. Nel corso del pomeriggio il sindaco di Civitanova è salito al secondo piano di Corso della Repubblica, presso la sede della Provincia per incontrare ufficialmente Pettinari. Nel corso di una riunione fiume si sono toccate  alcune questioni chiave per il territorio civitanovese. Un primo incontro istituzionale per fare il punto sulle maggiori necessità del territorio di riferimento. Nelle due ore di colloquio si è parlato di servizi sanitari,viabilità e collegamento tra la città, servizi ferroviari, ma soprattutto al centro del dibattito la questione relativa alla dismissione da parte dell’Amministrazione provinciale del complesso edilizio dell’ex liceo scientifico di Fontespina, di proprietà della Provincia, non più utilizzato per le finalità d’istituto da quando i licei sono stati trasferiti nel nuova ampia sede realizzata negli anni scorsi dalla stessa Provincia al centro della città, con un investimento di oltre dodici milioni di euro.

Presente anche l’assessore al Bilancio, il civitanovese Giorgio Palombini. Pettinari ha illustrato al sindaco Corvatta l’iter seguito dalla Provincia ed, infine, si è convenuto che l’Amministrazione provinciale procederà alla dismissione solo previa intesa con il Comune di Civitanova Marche, sia in relazione alla destinazione dell’area, sia in ordine alle modalità di alienazione.La Provincia – ha detto Pettinari – riconosce che il fine della dismissione di quell’area non può prescindere dalla ricerca di un equilibrato sviluppo urbanistico delle zona. Anche su tale questione, quindi, Provincia e Comune intendono operare con ampia condivisione, come del resto su tutte le altre questioni affrontate, per le quali occorre mettere in campo le necessarie sinergie, quanto mai utili per far fronte alle sempre minori risorse finanziarie con cui gli enti locali si trovano a dover fare i conti”. Provincia di Macerata e Comune di Civitanova – hanno convenuto Pettinari e Corvatta – vogliono “fare squadra” con tutto il territorio di riferimento per mettere in campo ogni azione utile allo sviluppo economico e sociale, nonché alla salvaguardia e potenziamento dei servizi, ad iniziare dalla sanità, affinché siano qualitativamente sempre più rispondenti ai bisogni dei cittadini. Sul fronte dei servizi ferroviari, il sindaco Corvatta ha espresso apprezzamento – assicurando nel contempo il proprio sostegno – per l’azione recentemente intrapresa dalla Provincia volta a coinvolgere la Regione Marche in un’azione di difesa e potenziamento delle linea Civitanova-Albacina e della stazione di Civitanova, ripristinando in quest’ultima le fermate dei treni veloci a lunga percorrenza.

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Corvatta, Pettinari e l'assessore provinciale Palombini

Se dal punto di vista della negoziazione per Corvatta è stata una giornata positiva, ombre però si delineano sul fronte politico. L’alleato dell’Idv Paola Giorgi tramite il suo profilo facebook ha postato una dichiarazione di “delusione” rispetto all’operato di Corvatta. “A mio avviso Corvatta si e’ dimostrato inadeguato – scrive la Giorgi – le sue scelte non rispecchiano coerenza, coraggio, onesta’ intellettuale. Una delusione ed una amarezza profondissimi”. La Giorgi specifica poi le motivazioni della delusione nella scelta di inserire all’interno della giunta Giulio Silenzi “un Vice Sindaco come Silenzi che e’ l’ opposto del rinnovamento” chiude la Giorgi.

E mal di pancia e analisi critica delle nomine arrivano anche da parte di Maria Grazia Pierluca di Sel secondo la quale la nuova giunta “in parte  difetta di aperture significative, quello che invece appare è la sostanziale e vecchia  divisione  dei ruoli  fatti con il bilancino delle percentuali elettorali  fra i  vari partiti dell’alleanza in rapporto ai gruppi consiliari”. La Pierluca commenta anche la scelta di aprire a Fli: “I promotori delle Primarie e del Programma hanno mantenuto aperto come promesso il cantiere delle alleanze .Altre forze politiche civiche e partiti da sempre di sinistra vi hanno aderito e oggi il cantiere è chiuso. D’altronde perché aprirlo quando non c’è né una emergenza istituzionale né programmatica e tanto meno di tenuta della maggioranza? Per questo ritengo che il dibattito su FLI è stucchevole , ambiguo e incoerente e pericoloso per il centro sinistra”.


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