Ballottaggio: Corvatta e Mobili
sparano le ultime cartucce

CIVITANOVA - Il candidato del centrodestra punta sull'Imu, il candidato del centrosinistra raccoglie un velato appoggio da Luisella Cellini (Fli)

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Il faccia a faccia tra Mobili e Corvatta al teatro Rossini

di Laura Boccanera

E’ iniziato con la messa in onda dal palco del Rossini di un incontro di boxe. Una sigla che già preannunciava le stoccate e i colpi bassi che si sarebbero assegnati i due candidati alla carica di sindaco Massimo Mobili e Tommaso Claudio Corvatta nell’incontro andato in scena ieri sera a teatro, nel cuore di Civitanova e moderato dal giornalista Simone Ronchi. Un match con tanto di “tifoserie”: teatro pieno (quasi 800 persone) suddiviso fra curve pro Mobili e curve pro Corvatta entrambe agitate e rumorose. I temi affrontati quelli al centro da giorni della campagna elettorale. Un confronto abbastanza equilibrato fra i due, senza vincitori di spicco, con Mobili che affonda su alcuni argomenti e Corvatta che tira fuori la grinta in tal’altre situazioni argomentative parlando sempre al plurale. Per l’appello al voto punta sulle opere realizzate Mobili: “Rimaniamo con i piedi per terra per far crescere Civitanova, basta che la gente esca di casa per rendersi conto di cosa è stato fatto, pensare com’era Civitanova prima. Vogliamo continuare a rendere bella la nostra città”. Chiude invece all’attacco Tommaso Claudio Corvatta: “il centrodestra ha aumentato del 40% l’edificato, l’area Cecchetti è una zona morta e sotto c’è sepolto l’amianto. Il governo del centrodestra è stato quello delle 3 F: Feste, Farina per gli amici e Forca per gli avversari”.

genteE anche questa mattina le principali coalizioni hanno indetto conferenze stampa per sparare gli ultimissimi “botta e risposta” prima del silenzio elettorale.

L’idv ha invitato il vicecapogruppo alla Camera Antonio Borghese per sostenere Corvatta: “siamo impegnati in tanti ballottaggi – ha detto Borghese, in primis a Palermo e Corvatta rappresenta il nostro Orlando”. Presente anche Ivo Costamagna e David Favia: “siamo stati i king makers della candidatura di Corvatta” – dice Favia. “La giunta di Corvatta è coesa e siamo un gruppo legato oltre che attorno al primo partito della coalizione che è il Pd sull’asse stabilizzatore Idv Uniti per cambiare”.

Approfondisce invece la questione dell’Imu il candidato Massimo Mobili: “i soldi ci sono per varare questa operazione, li prenderemo dal risparmio che deriva dalla riduzione dei dirigenti da 8 a 6 per un risparmio di circa 200mila euro strutturale e dai mutui che vanno a rimborso avremo un risparmio di oltre 500mila euro. In più tra gli impegni che ho preso c’è quello di ridurre i costi della politica del 50% in questo modo altri risparmi rimangono nelle casse comunali e ci permetterà di dare il rimborso sull’Imu sotto forma di contributo, studieremo un regolamento. Corvatta da veterocomunista invece penalizzerà chi ha case non affittate”. Mobili interviene anche su fiera e sull’accusa di assunzioni in cambio di voti: “chi dice che la fiera è ferma si faccia un giro nella zona, c’è la strada in costruzione e lo scheletro della nuova struttura che sarà consegnata a fine anno. Sui posti di lavoro solo bugie. Il mercato ittico è passato da 8 a 7 dipendenti, mentre la Civitas con un accordo sindacale ha stabilizzato 2 precari che lavoravano da 3 anni part time. Invito altre aziende a stabilizzare i precari”.

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Luisella Cellini

Corvatta considera invece strumentale e demagogica la proposta di rimborsare l’Imu sulla prima casa a chi sta pagando il mutuo: “proposta alla Berlusconi, senza revisione dei conti e senza sapere quanti saranno coloro che avranno diritto ad accedere al rimborso. Solo balle e menzogne da Mobili che dopo aver cercato di terrorizzare i civitanovesi ora prova a blandirli con le promesse. Noi abbiamo restituito speranza a questa città, in molti ci hanno regalato le loro idee perchè in noi hanno visto il cambiamento”.

Ma probabilmente il fatto che più di ogni altro emerge dal vocìo dei dibattiti, dei post su facebook e delle auto foniche che incessantemente stanno battendo a tappeto la città è una comunicazione che arriva via mail, un comunicato di Luisella Cellini, rimasta lontana dal clamore del post voto e che a freddo prende posizione dichiarando di andare a votare e dando in maniera velata un’indicazione di voto agli elettori di Fli e Primo Polo: “In questi ultimi giorni di contrapposizione muscolare del modello bipolare intendo porre una riflessione alla città ed a tutti quei giovani,sono il 4% in città, che hanno condiviso la nostra esperienza e sostenuto il nostro programma – commenta la Cellini – lunedì sera la città dovrà comunque ritrovare una serenità ed unità di intenti per il bene dei cittadini e quindi per la scelta del nuovo Sindaco di Civitanova Marche contano solo le proposte. Più che sui contenitori noi oggi dovremmo concentrarci sui contenuti,sulla sostanza. Bisogna saper guardar avanti,a un’ idea innovatrice della politica e della democrazia matura dell’alternanza. Serve una diversa visione del territorio tramite un’ Urbanistica partecipativa, un’ attenzione all’ ambiente. Secondo punto la trasparenza e la partecipazione, che dovranno essere sentiti profondamente come senso di rispetto nei confronti di tutti i cittadini e le categorie auspicando che il futuro sindaco esca dal palazzo per andare nei quartieri. Terzo aspetto il lavoro ed i giovani. Io andrò a votare per rispetto di tutti coloro che hanno dato fiducia al nostro programma e creduto nelle nostre proposte perché con i giovani abbiamo intenzione di proseguire sulla strada di una nuova visione della città.”

 


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