Cinema Kursaal, il sindaco:
“Nessun progetto è stato depositato”

PORTO RECANATI - Il sindaco Rosalba Ubaldi replica al consigliere Alessandro Rovazzani e all'ex presidente della Provincia Franco Capponi

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Un'immagine del progetto per la riqualificazione del Kursaal

di Stefano Palanca

Il sindaco di Porto Recanati non ci sta, e replica alle esternazioni del suo ex assessore ai Lavori pubblici Alessandro Rovazzani, uscito dalla maggioranza qualche mese fa, e chiarisce la situazione dell’edificio di Largo Porto Giulio, sul lungomare della città (leggi l’articolo). “Del progetto di riqualificazione del Kursaal si è parlato in maggioranza solo una volta quando l’ex assessore ha mostrato i progetti” dice il primo cittadino “ma dopo la presentazione di questa ipotesi era necessario esaminarla e valutarla alla luce di alcune problematiche: la convenzione con il cinema e una valutazione della reale possibilità di realizzazione”. La riqualificazione del Kursaal proposta dal consigliere Rovazzani, infatti, riguardava la realizzazione di vetrate a vista, due o tre piani con all’interno diversi negozi, il cinema e circa 200 parcheggi sotterranei. Il costo, dai 6 milioni agli 8 milioni di euro e un tempo di realizzazione di 18-36 mesi.

La particolarità della vicenda, però, è anche nei progetti che, attualmente, non son depositati in Comune. “E’ vero che qualcuno ha presentato l’idea, come pure per il porto ce ne sono a decine, ma nulla più” – specifica il sindaco – “Nessun progetto del Kursaal è in giacenza negli uffici comunali, ma vedo che invece l’assessore li ha in mano: questo significa che non è dunque un argomento di cui si è andati oltre la semplice idea o proposta”. Sulla questione “archeologica”, poi, è la stessa cosa: nessuno era entrato nel dettaglio. Spiega la Ubaldi: “E’ evidente che sotto ci sia qualcosa e sono anche contenta che Rovazzani sia più informato di me e della Soprintendenza su eventuali resti medievali o sul Porto Giulio. E’ comunque tutto da approfondire”.
Sull’altro Centro commerciale, quello per la grande distribuzione alimentare con all’interno una decina di negozi in programma nella zona sud di Porto Recanati, ancora alcune puntualizzazione del sindaco Ubadi: “Il luogo era già previsto dal Piano regolatore come area edificabile e abbiamo solo cambiato la destinazione. Inoltre nessuno vuole delocalizzare il commercio a sud: quello è un centro per la grande distribuzione utile per la zona, per chi è di passaggio e per i turisti”.

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Il Kursaal

Stoccata, infine, anche a Franco Capponi che, dopo le dichiarazioni di Rovazzani, aveva lasciato un commento su CM: “Quella collocazione era stata apprezzata a suo tempo anche da Capponi che aveva dato il suo benestare a un centro commerciale in fondo alla Regina piuttosto che da altre parti e l’ipotesi era persino risultata interessante anche al presidente Silenzi. Capponi aveva espresso il suo giudizio in Provincia alla presenza di altre persone: tecnici, progettisti, la proprietà dell’area e del mio vice sindaco Javier Pagano. Tutti ricorderanno il suo via libera”. In merito invece alla questione del riciclaggio di denaro sporco durante questo tipo di operazioni, il primo cittadino parla chiaro: “Inqualificabili le dichiarazioni secondo le quali gli investimenti derivano da riciclaggio o denaro sporco proveniente da attività illecite. Se Capponi ha notizie in merito per quanto riguarda i vari centri commerciali esistenti lo invito a recarsi dalla magistratura per i provvedimenti conseguenti altrimenti farebbe bene a pensare prima di scrivere. I privati sapranno adeguatamente difendere la propria reputazione”. Conclude poi il sindaco con un riferimento al presidente della Provincia: “Conosco perfettamente Pettinari e i suoi dubbi verso i centri commerciali. Fino a quando non verrà fatta una regolamentazione regionale, non vedo il motivo per cui a ridosso di Porto Recanati si possono aprire – come Eurospin, Eurogross, Oasi, Acqua&Sapone – e noi portorecanatesi non possiamo farlo sul nostro territorio”.


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