Sciapichetti: “Parco eolico, un’opportunità di sviluppo”
Comunità Montana di Camerino
“Un’opportunità di sviluppo per l’alto maceratese, fonte di energia pulita per tutto il territorio”. Angelo Sciapichetti commenta favorevolmente la decisione del Consiglio dei Ministri, anticipata dal presidente Spacca, di autorizzare la Regione Marche alla realizzazione del Parco eolico della Comunità montana di Camerino. Per Sciapichetti, che sulla questione aveva presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, sollecitando iniziative per riavviare con speditezza il procedimento amministrativo fermo ormai da cinque anni a causa della contrarietà della Soprintendenza, si tratta di “una preziosa opportunità di rilancio”, in linea con il Piano energetico ambientale regionale che, nel differenziare l’effettivo contributo delle fonti rinnovabili, reputa la fonte eolica, insieme alla biomasse, tra quelle in grado di incidere a breve sul bilancio energetico regionale, favorendo per altro le aree interne e montane. “Un risultato – conclude Sciapichetti – ottenuto grazie anche alla concertazione tra i vari rappresentanti del territorio, a cominciare dall’on. Mario Cavallaro che si è fatto portavoce in Parlamento e a livello governativo con i ministri competenti per una positiva soluzione della vicenda”.

Il Piano energetico ambientale regionaledovrebbe anche prevedere l’impossibilità di installare pannelli solari a terra, di abominevoli dimensioni, su terreno agricolo (come stanno cominciando a comparire ovunque), dovrebbe prevedere che, ove sia possibile, l’obbligatorietà di utilizzare i capannoni per i pannellii fotovoltaici, dovrebbe obbligare i Comuni a predisporre pannelli solari, dove possibile, in tutti gli edifici comunali…
Inoltre si dovrebbe obbligare TUTTE le nuove costruzioni civili ad avere i pannelli solari (per energia e acqua), i doppi scarichi (acque grigie), ed essere TUTTE in classe energetica A
Siamo alle solite considerazioni filo condindustriali. forse il sig. Sciapichetti non ha ancora capito che il futuro modello di sviluppo non puo’ pasare ancora una volta attraverso la devastazione del paesaggio e dell’ inquinamento atmosferico!! Le centrali a biomasse devono essere solo a filiera corta e raccogliere combustibile compatibile proveniente dall’ immediato circondario come in Trentino!! Non come a Civitanova dove di prevede di alimentarla con olio di palma proveniente dal sud-est asiatico. Per quanto riguarda l’ energia eolica, andate a vedere in Puglia come hanno ridotto il paesaggio con quelle torri orrende!! L’ eolico va pensato e realizzato ” off shore” cioe’ in mare a diverse miglia dalla costa. In materia, e’ persino carente la legge regionale (che non si e’ mai voluta dare) che dovrebbe proibire ulteriore consumo del suolo a danno dell’ agrcolture, proibendo mega impianti fotovoltaici. Il futuro e’ dato dalla micro produzione in rete, che non deturpa e non ci rende schiavi di nuovi monopolisti e speculatori !! Ma questo il consigliere regionale forse nonl’ha ancora capito o fa finta. Bye
Ciaffichetti con una sconcertante “concertazione” riuscirà davvero a far girar le pale per macinar polenta?
Riguardo gli impiati eolici in mare, vuoi che non nasca il Comitato Tutela Del Mare che sarà contrario alle torri e pale eoliche perchè disturbano la migrazione dei merluzzi, o delle sogliole o quelle dei delfini?? E con le tartarughe come la mettiamo? e se sbattono sulle fondamenta? Quindi, per dire che anche in mare creano problemi. Qualsiasi infrastruttura si realizzi avrà sempre e un impatto sull’ambiente. Le vere scelte del farli o non farli sono solo politiche, non tecniche. Le soluzioni per le mitigazioni ci sono. Il fotovoltaico a terra mi sembra che già si sia bloccato ( un bene? un male? chi sa…) l’eolico non lo vogliamo, le biomase..per carità, il nucleare nemmeno ( per fortuna) però intanto il consumo di energia cresce.
La superficialità con cui i nostri politici avallano una tale follia lascia esterrefatti.
Gli enormi interessi economici che motivano la scelta eolica hanno vinto anche nel nostro territorio: sembra impossibile che ci sia la benedizione di personaggi come Sciapichetti e Cavallaro, che ho avuto modo di conoscere personalmente, e voglio credere che si tratti solo di un gravissimo colpevole equivoco.
Costoro non hanno capito o fingono di non capire che l’eolico nel nostro territorio giova solo alle aziende che installano le enormi pale a costi stratosferici di cui la collettività non vedrà mai un ritorno economico. Di certo il meraviglioso orizzonte panoramico dei nostri monti sarà compromesso irreparabilmente e la quantità di energia elettrica prodotta sarà proporzionalmente irrisoria.
La ventosità nell’arco dei 365 giorni è considerata, in modo appena sufficiente, in poco più di cento giorni, quindi meno di un terzo dell’anno. A chi giova tenere ferme le immense pale eoliche per gran parte dell’anno? L’esempio esiste già nella zona di Fabriano, visibile lungo la strada che porta a Gubbio: le due pale eoliche visibili sul crinale della montagna, su 10 volte che capita di passare e osservarle, almeno 8 volte sono completamente immobili.
Secondo voi perché Paesi come Olanda e Danimarca hanno installato immensi parchi eolici in mare? Perché il vento in quelle zone di mare è perennemente presente ed è anche molto forte, quindi la redditività delle turbine è altissima.
Qui da noi abbiamo il privilegio di godere di una piacevolissima aria di montagna e di un paesaggio splendido, perfetto per il turismo ma non per produrre energia elettrica.
È triste dover subire scelte così abominevoli, inutili anzi dannose per l’economia e il territorio, di cui pagheremo le conseguenze noi e le generazioni a venire.
L’unica soluzione è il fotovoltaico, naturalmente solo su tetti di abitazioni private, fabbriche e ogni area dismessa: certamente mai più su terreni agricoli. Ci sono già aziende del nostro territorio che ricavano tutta l’energia di cui hanno bisogno dai pannelli fotovoltaici che ricoprono interamente il tetto degli stabilimenti di produzione. Questi sono i fatti: tutti gli altri discorsi sull’energia sono dettati da ignoranza o mala fede.
Egregio Consigliere regionale Sciapichetti,
mi scusi ma questa faccenda va avanti da oltre 5 anni…dove è stato lei fino ad adesso? Cosa ha fatto?
Debbo rioconoscere che ha un tempismo eccezionale per arrivare sempre “dopo i fuochi”….
Le vorrei fare una domanda: ma lei non era di quelli che nei primi anni duemila indossavano magliette con scritto…”non fatemi girare le pale”….sui Sibiliini?
Desidererei sapere se corrisponde a verità che la LIPU avrebbe collaborato alla realizzazione del progetto della centrale eolica di cui si parla qui. La notizia è stata diffusa da Repubblica e da questo giornale, se non riscordo male.
Cosa ha fatto la LIPU?