La campagna elettorale verso il finale
a colpi di “botti” e risposta
CIVITANOVA - Mobili replica a Corvatta: "Non conosce la realtà civitanovese". Il movimento 5 Stelle presenta un esposto sulla ricapitalizzazione dell'Atac. I volantini di Auro Tiberi scatenano le reazioni delle donne da ogni fronte. I balneari incontrano Donadi per parlare di Bolkenstein
di Laura Boccanera
(foto di Roberto Vives)
Ultimi “botti” per la campagna elettorale. Oltre alla difficoltà di raccontare una giornata lunga e difficile (leggi l’articolo), la cronaca politica odierna ha riservato ancora alcuni passaggi e botta e risposta fra i candidati.
Dopo che il candidato del centrosinistra (leggi l’articolo) aveva dato del “bollito” a Mobili, ricordando al sindaco uscente che sedeva in consiglio comunale già ai tempi del padre, Corvatta senior, il candidato del centro destra replica: “Mi dispiace che alla fine Corvatta si sia manifestato per quello che è, con attacchi personali. Ma poiché alla gente dobbiamo parlare di cose serie e concrete, voglio ricordare che purtroppo in questi giorni abbiamo sentito solo tanto fumo e niente arrosto dal candidato comunista; con l’escalation finale dalle chiacchiere agli insulti. Purtroppo non è colpa mia se l’entourage di Corvatta è costituito da Costamagna e Centioni, e in tutte le affermazioni fatte in questi giorni da Corvatta & co. (dai rom a Popsophia), abbiamo solo sentito proposte sconcertanti e sempre associate a tanti “no”.Visto che è “inesperto” e non conosce bene la realtà civitanovese perché risiede a Porto Recanati, lo informo che in tutti questi anni abbiamo dovuto pensare alle opere primarie, dato che la sinistra aveva lasciato questa città senza acqua e con le autobotti. Quindi mi riferisco all’acqua, alle fogne, alle scuole, e alle strutture sportive. Ora stiamo provvedendo ed è sotto gli occhi di tutti alla riqualificazione urbana, al lungomare, al borgo marinaro, alle piste ciclabili”.
Stoccate contro l’Atac da parte del movimento 5 stelle che ha presentato un esposto alla Corte dei conti sulla ricapitalizzazione dell’Atac. L’esposto, firmato da Fabio Bottiglieri, candidato grillino, mette in evidenza l’iter per la ricapitalizzazione passato attraverso una delibera di consiglio. “Il comune ha approvato l’aumento di capitale della società partecipata mediante il conferimento di un bene immobile (l’ex mattatoio ndr) per un valore stimato di 791.000 euro, prima destinato ad attività culturali. Da molti interventi, anche di consiglieri comunali di opposizione emerge come ci sia una grave carenza di controllo e informazione sulla gestione dell’Atac – continua Bottiglieri – e l’assenza di un valido motivo per disporre il conferimento in discussione se non una presunta ed insufficiente necessità di salvaguardare la linea di credito”. Il rappresentante del 5 stelle interviene anche sul bilancio: “nella nota integrativa al bilancio 2010 sono indicati i debiti della Società Atac verso imprese controllanti. Tra questi ci sono dividendi deliberati ma non ancora corrisposti al Comune per un importo pari a 430.633 euro relativi agli utili degli anni precedenti, debiti e fatture per un importo di 2milioni 843mila euro. Debiti che riguardano gli anni dal 2005 al 2010 con il rischio che alcuni di essi diventino inesigibili per prescrizione”.

Le donne della Federazione della Sinistra hanno presentato la Carta delle donne per protestare contro il volantino di Auro Tiberi
E dopo la polemica sul volantino del candidato Auro Tiberi che ritraeva Civitanova come una donna si è levato da parte di diverse esponenti femminili della politica una presa di posizione netta e dissociata, anche all’interno del centrodestra. Biasima l’operazione Cristina Bolzicco, delegata alle pari opportunità che ritiene inappropriato il contenuto del flyer. Allo stesso modo anche Paola Giorgi oggi intervenuta a Civitanova per un’iniziativa dell’Idv ha definito il volantino “vergognoso, simbolo dell’incultura che sovrasta le menti del centrodestra”. Attacchi spianati da parte delle donne del centrosinistra, in particolare da quelle della Federazione della sinistra che questa mattina, hanno presentato la Carta delle donne, un documento programmatico in integrazione a quanto già esistente nel programma Corvatta per sensibilizzare maggiormente sulla cultura di genere. Presenti Maria Grazia Baiocco, Vanessa Spernanzoni, Marina Bolzoni, Maria Grazia Pierluca (per Sel) ed Emilia Bacaro (per il Pd). Il documento impegna il futuro sindaco ad attuare percorsi di maggiore consapevolezza sul genere femminile, in particolare limitando l’uso del corpo delle donne come oggetto e di conseguenza negando manifestazioni come Miss Padania o tollerando la presenza di vele pubblicitarie hard. “Noi candidate alla carica di consigliere comunale nella lista della Federazione della sinistra – dice la Baiocco – avanziamo alcune proposte da sottoscrivere al candidato sindaco della coalizione da noi sostenuta, Tommaso Corvatta, perché si impegni, nel caso venga eletto, ad un’azione concreta per combattere questa disuguaglianza”. Tra i punti programmatici la priorità viene data ad asili più fruibili, una diversa cultura di genere, eliminando manifestazioni sessiste e la reintroduzione del consultorio come luogo per la donna “trasformatosi negli ultimi anni in un poliambulatorio”. Gli altri punti sono: la promozione di iniziative e progetti, in accordo con le scuole e con gli enti culturali presenti nel territorio. Spazio anche all’implementazione dei servizi sociali sia per quanto riguarda gli asili pubblici sia per servizi agli anziani perché il lavoro di cura non sia lasciato alle sole donne o alle famiglie, ma faccia parte di quei servizi che l’amministrazione restituisce ai cittadini. “Gli asili nidi pubblici costano di più di quelli privati -dice la Bolzoni – e poi perchè devono essere gestiti dal Paolo Ricci?”. Altri punti programmatici sono il sostegno al reddito, la politica abitativa non solo per quanto riguarda le famiglie ma anche le donne(e gli uomini)single, giovani e no e il sostegno alle politiche del lavoro per la lotta contro le “dimissioni in bianco”.
Gli operatori balneari hanno incontrato invece nel pomeriggio l’onorevole Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera per discutere della Bolkenstein: erano presenti oltre all’on. Massimo Donadi, anche l’on. David Favia, il candidato sindaco Corvatta, la vice presidente dell’assemblea legislativa delle Marche Paola Giorgi, il segretario provinciale IdV Giovanni Torresi, oltre ai candidati e agli esponenti locali del partito. In particolare l’incontro ha voluto fare il punto della situazione, avanzando l’idea di una raccolta firme per una proposta di legge popolare che stabilisca che la Bolkestein non riguarda i balneari sottolineando la necessità della deroga per il caso tutto particolare dell’Italia. “I balneari curano l’interesse pubblico attraverso il salvamento e la pulizia delle spiagge – hanno detto gli on. Donadi e Favia -. Con la Bolkestein si rischia di polverizzare aziende sane e in grado di garantire livelli occupazionali determinanti per il turismo: si parla di circa 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro che da sempre operano in questo settore, senza pensare alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che sono sotto gli occhi di tutti”.



Il comune di Capannori (Lucca ),è uguale al comune di Civitanova.
Utile 8 milioni di euro.
Consumo territorio zero.
Rifiuti zero.
Cittadini partecipano agli investimenti.
Le scelte importanti a referendum.
Non ve lo dico piu’ ,domenica,pensateci bene……..
Si va molto volentieri soprattutto con le belle giornate a Civitanova Marche. La città è viva, solare, tanti bei negozi
di ogni genere, bel lungomare dove muoversi insomma se poi l’ospite viene da Macerata, è il perfetto controaltare
della monotonia e del grigiore di quest’ultima. Quest’anno ci sono elezioni amministrative e proprio la politica forse
riesce a tirar fuori il “peggio” di qualcuno di noi. Due cose mi hanno colpito ed hanno provocato una sorta di stridore
con quanto di buono apprezzavo girando per la cittadina rivierasca. Un tal…..TIBERI, l’aggettivo Signore penso non
sia il caso di usarlo nei suoi confronti, candidato con una lista che parla anche di volontariato no-profit per cui non ti
aspetti usi certi….squallidi mezzucci, collegato al Dott. Marinelli e Dott. Mobili, ha distribuito a iosa un volantino in
cui ti spiega con tre foto (?) com’era Civitanova 20 anni fa, com’è oggi e dulcis in fundo a fanco di una Rosy
Bindi obesa e …nuda, come sarà Civitanova domani qualora tu decidessi di cambiare, cioè di non più votare la
destra. Ogni commento a questa villania è inutile, certa gente è così, mi auguro solo vivamente che una copia
di questo volantino arrivi all’On. Bindi e la stessa decida di intraprendere un’azione legale forte nei confronti di
questo soggetto, magari con una ingente richiesta di danni di immagine, da destinare magari a persone con problemi economici. Evidentemente a Civitanova si candidano solo….medici. L’altro fatto curioso è il
manifesto con i candidati, sempre della destra per inciso, ritratti tutti con un abbigliamento comune,
sportivo od elegante che sia. Tutti meno uno!. Un certo Sig. SICOLO si fa fotografare indossando un camice
bianco con uno Stetoscopio ( o fonendoscopio?) al collo. Ma perchè mai? Se sei un medico e presumo ti
conoscano, che bisogno c’è del camice e stetoscopio? Mi ricorda molto la figura del poliziotto, del carabiniere,
del finanziere, dell’aviere, del vigile, e dei tanti altri in divisa, che quando debbono fare acquisti indossano la più
alta uniforme, quasi a voler ricordare agli esercenti che loro meritano o pensano di dover meritare un trattamento migliore degli altri!!!
Mala tempora currant!
Con le elezioni alle porte si perde sempre un po’ di saggezza e ci si dimentica che, come sosteneva Galileo Galilei, una cosa è correre ed un’altra è discorrere. Infatti non è solo il candidato presidente (cavallo da corsa: berbero) a determinare la vittoria, quanto quei ventiquattro candidati consiglieri (cavalli da tiro: frisoni) che avranno la capacità di attrarre il maggior numero di preferenze e quindi contribuire in maniera determinante a raggiungere l’obiettivo di ottenere la maggioranza. Insomma non c’è bisogno di prime donne che si espongano in vetrina, perché la riconferma di Mobili, verosimilmente al ballottaggio, potrebbe risultare più semplice di quanto non si possa credere.